modificato 19/03/2016

 

Clemente Rebora 1885-1957

Correlati: centro culturale Rebora; Rosminiani

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

<ccrebora.org>: il grande poeta ex-laicista innamoratosi di Cristo crocifisso era stato educato dal padre garibaldino agli ideali mazziniani. Dopo la laurea si dedicò all’insegnamento e collaborò a “La Voce” fiorentina; fu ufficiale nella prima guerra mondiale, ferito e segnato anche psicologicamente dallo scoppio di un granata. Si impose un regime di vita austero, devolvendo gran parte dello stipendio ai poveri. Si convertì al cattolicesimo nel 1929 ricevendo la cresima dal cardinal Schuster e iniziò la sequela del carisma rosminiano. Alla critica laicista cessò di piacere il Rebora convertito e la sua poesia che si fa inno e parola paraliturgica

Libro Rosmini e Rebora di Padre Mario Pangallo..

 

 

25/10
2015

<librobreve>: libroPoesie prose e traduzioni - Rebora Clemente”. [CzzC: lodevole la completezza della pubblicazione, ma, visto che la critica laicista cessò di apprezzare il Rebora convertito e sacerdote, mi meraviglierei se lo riproponesse essendosi lei convertita; vedi qui come ce lo presenta l’Adele Dei, curatrice della collana I Meridiani (che con i seguenti estratti non intendo tacciare di laicismo) lieta di restituire alle librerie lo scrittore in ogni sfaccettatura della sua controversa opera, ma asserendo giusto il monito di fare attenzione alle tante mitizzazioni cui Rebora è stato sottoposto ... imprigionato in una visione prevalentemente agiografica ed apologetica, volta a farne un esempio monolitico di carità e di spiritualità, se non addirittura di santità, ... spesso nella totale noncuranza di qualunque cautela filologica e in assenza di qualunque vera ricerca ...  Per Adele Dei il Rebora è l’uomo del conflitto perenne fra singolare e plurale (fra l’io e il noi), che anima tutta la sua poesia, conducendo infine alle scelte irreversibili della conversione e del sacerdozio, o al conflitto fra corpo e spirito, risolto talvolta con slanci quasi autopunitivi. Ma una sorta di complesso manicheismo è onnipresente fino agli anni ’30 in tutti i suoi scritti, lettere comprese. E’ probabile che Adele non creda nell’eternità, dove C.Rebora le potrebbe donare sorridente una correzione fraterna con rossore]

05/12
2014

<sir, ancoraonline santalessandro>: Papa Francesco cita Rebora e lui da lassù Lo so, santo padre, che tu hai capito, quando hai scelto quella mia poesia. L’Europa dei tuoi tempi è convinta che libertà assoluta, piacere, quadratura dei conti, e, paradossalmente, culto delle merci da consumare, siano il rimedio di tutto. Se gli scettici e gli spocchiosi conoscessero bene non tanto le grandi fedi, ma la sapienza antica, saprebbero che il sapiente amava sostare sotto un albero e che la croce è fatta di albero. Non hanno capito. Come a me prima della conversione, la testimonianza, l’abbandono della desolante ricerca di soddisfazione immediata, fanno loro paura. Si fa sera sulla terra, una leggera aura spira fin qui. Tacendi tempus est. Ogni cosa a suo tempo, capiranno. Come me.