Weltanschauung

Visione e concezione dell'uomo e del mondo che impronta comportamenti sottendendo indirizzi culturali, filosofici, ideologici o religiosi. Alla Weltanscauung do un significato più estensivo del punto di partenza delle deduzioni logico-culturali: vi includerei anche i punti di arrivo, cioè gli obiettivi che l'uomo si pone e persegue dichiaratamente o surrettiziamente con i suoi comportamenti.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 13/04/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: una moralità responsabile verso il bene comune dovrebbe fidarsi più dell’esperienza che di ideologie come quelle brandite da potenti matrici della cultura dominante; usare la ragione pro dignità umana; filosofia.

 

Da Wikipedia: esprime un concetto fondamentale nella filosofia ed epistemologia tedesca, spesso applicato in vari altri campi, in primis nella critica letteraria e della storia dell'arte. Non è traducibile in lingua italiana con un solo vocabolo: essa esprime un concetto di pura astrazione che può essere restrittivamente tradotto con "visione del mondo", "immagine del mondo" o "concezione del mondo" e può essere riferito a una persona, a un gruppo umano o a un popolo, come a un indirizzo culturale o filosofico o a un'istituzione ideologica in generale e religiosa in particolare.

27/02/2014 nel discutere con S su etica filosofica riprendo, come sovente mi accade, il termine Weltanschauung, e questa volta nella formula (Weltanschauung + Ragione = Comportamenti), peraltro attribuendo al termine tedesco un significato più estensivo di quello descritto con sinonimi nel sottotitolo.

Mia accezione estensiva del termine Weltanschauung

Nel significato del termine Weltanschauung includo

  - non solo il punto di partenza (partire da una concezione dell’uomo e del mondo e da questa derivare le conseguenze logiche influenzanti cultura e comportamenti)

  - ma anche gli obiettivi che l’uomo si pone, sia di tipo strategico sia di tipo tattico: infatti la maggior parte dei comportamenti umani, anche quelli che vantano coerenza  con una certa visione del mondo, sono determinati dall’intento più o meno consapevole di raggiungere un obiettivo di breve periodo, ancorché talvolta in contraddizione con la sposata visione del mondo (incoerenza), perché prevale la percezione del vantaggio immediato.

  Anche le bestie si comportano per obiettivi, magari raggiungendoli più per istinto che per ragionamento, e in ultima analisi l’istinto di sopravvivenza (ce l’ha perfino il regno vegetale) è componente fondamentale degli elementi determinanti i comportamenti umani (dal lavoro all’ozio, dalla pace alla guerra, dal dominio alla sudditanza, dall’odio all’amore ... ), con tanto o poco ragionamento, quindi considero l’istinto di sopravvivenza parte integrante della Weltanschauung e in generale si considerano gli obiettivi comportamentali connessi alla Weltanschauung.

  In generale ma non sempre, perché?
Perché il mondo moderno, intentato a massimizzare il profitto delle sue azioni a breve termine (convinto che il successo nel lungo termine sia la sommatoria dei successi a breve termine, come i bilanci delle società, ancorché ampiamente truccabili per gli obiettivi annuali) ha scoperto che la funzionalità rende più della finalità, le passioni, le emozioni, l’istinto rendono più della ragione, cioè premiano il suddetto intento di profitto a breve termine ben più delle visioni del mondo e delle relative finalità e questioni etiche.

Non così miope ragiona la dottrina sociale della Chiesa (vedi le varie encicliche ad essa relative) e non a caso essa resta pressoché l’unica voce indipendente a denunciare il male che viene procurato al bene comune con la logica dello scarto applicata ai perdenti del gioco guidato da potenti vincenti, menefreghisti della Weltanschauung (concezione dell’uomo e relativi obiettivi) testimoniataci da un certo Gesù Cristo, non a caso sedicente Dio.

 

↑2016.06.25 L’Europa che resta corregga subito gli errori che indussero Brexit: odo giovani inglesi piangere per il loro futuro violato dai più vecchi; mi piange il cuore per la certezza che avrebbe vinto il remain se l’Europa avesse sbattuto la porta in faccia all’Erdogan violatore di diritti umani, anziché prospettargli (modo Merkel) la dissoluzione dei confini dell’Unione per una massiva invasione di persone senza se-ma verso diversità di Weltanschauung, adattabilità, diritti umani. Continua ...]