modificato 18/11/2017

 

Per una corretta e adeguata informazione al di là degli oligopoli informativi o cyberspionaggio

Correlati: comunicazione, mass media, matrici della cultura dominante, disinformazione; neutralizzare e/o contenere informazioni; giornalisti; framing; Unimondo; totalitarismi

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Il dominio dell’informazione vale almeno come quello di finanza ed armi, e ben più delle fonti energetiche, per il controllo sulla formazione di una specifica Weltanschauung necessaria a preordinare gli esiti di governo del sistema economico e sociale egemonizzato da primari portatori di interesse (primari intendo su scala di potenza relativa, più che su una maggioranza interessata al bene comune: perciò spesso si tratta di minoranze, oligarchie) col primario obiettivo di massimizzare la conservazione di tale egemonia. Vedi Pasolini profetico al riguardo.

Non stupisca che per specifici obiettivi e talvolta per inconfessabili scopi si usi cyberspionaggio senza scrupoli (violazioni della privacy, pubblicazioni di segreti ad orologeria) e pratiche captive per neutralizzare o contenere informazioni o giornalisti, pur millantando obiettività della informazione; non stupisca che si usi censura o menzogna: il sapere è ancor più potere quando l’informazione fosse rubata a segreto e/o montata (fake news, false flag, framing) contro un avversario da criminalizzare nell’immaginario collettivo (guerra mediatica): il potere tenta di possedere il controllo non solo delle notizie, ma anche delle notizie false. I "padroni della narrativa" sanno bene che vince chi ha la forza di imporre il proprio racconto. La realtà è "fatta" da chi può raccontarla ai più: se il De Bello Gallico di Giulio Cesare contiene qualche fake, Vercingetorige non potrà mai smentirle, avendo perso.

Ma almeno in democrazia il potere non è della maggioranza dei cittadini? Lo sarebbe se gli eletti fossero indipendenti dai suddetti oligopoli (lobby) influenti sulla cultura dominante (tipo quelle filo massoniche?)

 

 

17/11
2017

Perché i nostri media non denunciano <queste efferatezze cbdi> in Yemen? Troppi interessi occidentali con i potentati Sauditi & Usa condizionano dissimulazioni e disinformazione veicolate dal mainstream: comanda chi paga, alla faccia della millantata indipendenza di tanti giornalisti sedicenti liberi ed obiettivi.

10/07
2017

mafia: <ansa>: Palermo: decapitato busto di Falcone davanti alla scuola, bruciata anche immagine del magistrato [CzzC: sorvolo sui modi quasi trasandati della intervista alla preside, detesto i dettagli con i quali è stato esposto in TV lo scempio: goduria dei vandali, ennesima riprova della incapacità dei giornalisti di auto-moderarsi per evitare danni ridondanti rispetto alle necessità informative: perché non indagano, invece, sulle responsabilità del fuori servizio della locale telecamera?]

23/05
2017

<fb>: come configurare opportunamente il proprio account su facebook per tutelarne meglio la sicurezza. [CzzC: mi piacerebbe, peraltro, che fb sapesse rinunciare a pelosi (3fig) guadagni, piuttosto che introdurre, pro certi regimi illiberali, configuazioni, trappole e filtri che li facilitino nello spionaggio e framing dei propri sudditi]

10/05
2017

<weca> Educare all’informazione: [CzzC: convengo sulla necessità di educare il cittadino a un corretto rapporto con l’informazione, ma l'obiettivo di ottenere che i cittadini siano mediamente ben informati non sarebbe perseguibile senza la correttezza e adeguatezza dell'informazione erogata dalle principali fonti pubbliche e private, sul che avremmo assai da desiderare anche nel sedicente democratico occidente (per non parlare dei regimi non democratici), visto come gli oligopoli informativi talvolta manipolano l'informazione (con neutralizzazione, contenimento, framing, perfino disinformando) pro potentati che li sottendono, nonostante la millantata indipendenza e libertà di giornalisti salariati o freelance]

29/04
2017

Erdogan blocca l'accesso a tutte le versioni linguistiche di <Wikipedia>: appello per il ripristino del libero accesso all'informazione. [CzzC: una delle poche fonti che per sua natura sarebbe resiliente all’influenza dei monopoli informativi]

20/04
2017

Punire le fake news? Sì l’hate speach, ma <sussidiario>: il potere tenta di possedere il controllo non solo delle notizie, ma anche delle notizie false. I "padroni della narrativa" sanno bene che vince chi ha la forza di imporre il proprio racconto. La realtà è "fatta" da chi può raccontarla ai più: se il De Bello Gallico di Giulio Cesare contiene qualche fake, Vercingetorige non potrà mai smentirle, avendo perso.

10/04
2017

<sakerit>: Propaganda di guerra e menzogne mainstream: intervista a Giorgio Bianchi, fotoreporter dalla Siria e dall’Ucraina: parlavo con un giornalista della vecchia scuola del Sole 24 Ore, il quale era esterrefatto della solerzia con la quale alcuni sui colleghi si erano affrettati a stigmatizzare ed etichettare fatti impossibili da verificare sul momento. E’ la morte del giornalismo. Nel momento stesso in cui accetti di rimbalzare notizie senza verificarne le fonti e l’attendibilità e senza un’adeguata analisi, da organo di informazione ti trasformi in organo di propaganda. La tecnica è quella del framing,  ... continua

23/03
2017

estraggo da <ladro di SC> una lucida riflessione su Stefan Zweig che, fra l’altro, allertava sull’uso capzioso dell’informazione come fonte di odio e violenza: «L’esperienza insegna che raramente l’odio tra nazioni, tra razze e classi, tra singoli gruppi di persone nasce dall’interno, nella maggior parte dei casi esso nasce da un’infezione o da uno stimolo, e il mezzo più pericoloso per attizzarlo è la mancanza di veridicità pubblica, diffusa attraverso opere a stampa».

25/01
2017

<Algemeen Dagblad>: La copertura mediatica occidentale sulla Siria è una grande menzogna pro interessi strategico-finanziari degli anglosassoni nonché di Arabia Saudita e Qatar per creare uno stato sunnita in Siria senza libertà religiosa

10/01
2017

<repubblica/foto>: Cyberspionaggio: massoneria e giochi di potere dietro i fratelli Occhionero Giulio e Francesca Maria, molto noti nel mondo dell'alta finanza capitolina. Il giudice "ritiene che l'interesse che Giulio Occhionero nutre nei confronti dei suoi fratelli massoni possa essere legato a giochi di potere all'interno del Grande Oriente d'Italia come d'altra parte testimoniato dal tenore di alcune conversazioni oggetto di captazione". Continua

16/12
2016

<fb.vid1 e 2 ingl sottotit.it a cura di Giulio Betti>: Eva Barlett, giornalista indipendente, spiega, in risposta al giornalista norvegese Kristoffer Rønneberg, come operano le organizzazioni internazionali (OSDH) che forniscono a noi occidentali le informazioni quotidiane sul conflitto siriano. I fantomatici elmetti bianchi. I siriani non vedono il problema in Assad ma nel terrorismo. Elezioni.

15/12
2016

<youtube>: mentre Aleppo viene liberata dopo anni di occupazione da parte della galassia jihadista, le corazzate informative della illuminata cultura dominante accusano di violenze l'esercito di Assad, tacendo i crimini dei tagliagole in fuga.

05/10
2016

Informazioni sulla Siria pilotate da monopoli informativi: <nbq>: la Purpose (soc internaz di relazioni pubbliche) diffonde simpatia per la galassia dei ribelli che combattono Assad: tenuto conto che la crisi di tale regime è stata fomentata dagli Usa e da co-interessati alleati, si intuirebbe chi siano i committenti della campagna della Purpose, che pare efficace visto che le maggiori testate stanno utilizzando come fonte quasi unica delle loro  notizie sulla Siria i comunicati dell’OSDH, sede Londinese dell’ufficio stampa dei ribelli siriani sostenuti da Us-Uk.

02/03
2016

<ilfattoq>: Editoria, Agnelli a nozze con De Benedetti: La Stampa all’Espresso. Rodolfo De Benedetti, presidente della holding che controlla il gruppo Espresso, ha annunciato la firma del memorandum di intesa con Itedi (77% di FCA), la società che controlla La Stampa e il Secolo XIX, in vista della fusione delle due case editrici in un nuovo polo del gruppo di Carlo De Benedetti. [CzzC: buono anche il mezzo miliardo riconosciutogli dalla Magistratura per la guerra editoriale di Segrate? Il minus di pluralismo informativo non mi pare un buon affare per il bene comune. Mi piacerebbe sentire il parere di Andrea Tornielli]

10/03
2015

<repubblica>: alleanza LENA (Leading European Newspaper Alliance) per 7 testate: "Die Welt", "El Pais", "la Repubblica", "Le Figaro", "Le Soir"/Belgio, "Tages-Anzeiger" e "Tribune de Genève" per la Svizzera. Javier Moreno direttore dell'associazione (diresse "El Pais" 2006- 2014); obiettivo? Mettere in comune esperienze giornalistiche e promuovere giornalismo di qualità in Europa. [CzzC: gran colpo della cultura dominante che potrebbe prevedere sinergie con compiacenze dal Qatar come in ANSA: rischioso parlarne?]

03/03
2015

<sargedgnareporter>: Padre Daniel Maes sulla Libia e Siria sbugiarda il giornalista belga Rudi Vranckx e molti altri giornalisti della stampa “mainstream”. Ci limitiamo a lui perché è il più noto “reporter” di guerra in Belgio”. Col pretesto di abbattere dittatori, combattenti fanatici sono reclutati da tutto il mondo per destabilizzare un paese come preda per gli interessi del vecchio dominio mondiale anglosassone.

07/01
2013

Commentando il discorso del Papa al Corpo diplomatico, Luca Borgomeo, presidente dell’associazione di spettatori cattolici Aiart, commenta come "I mass media sviliscano la religione": La famiglia fondata sul matrimonio, il rispetto verso gli altri, la distinzione tra i sessi non di rado vengono considerati valori superati ... soprattutto tanti programmi della tv puntano invece sul denaro, sulla ‘civiltà dell’immagine’ ... .

18/09
2012

<ANSA>: Firmato accordo fra Ansa e agenzia Qatar Qna: l’ambasciatore "speriamo di poter realizzare sempre più investimenti in Italia; siamo pronti a valutare tutte le proposte, anche in occasione di una prossima visita del presidente del Consiglio Mario Monti in Qatar".

07/10
2010

Papa: la stampa cattolica aiuti a trovare la VERITA', in un mondo sempre più VIRTUALE

29/07
2010

Sarebbe dal DUBBIO che nasce la buona informazione? Anche tu credi che "il dubbio è responsabile, la mancanza di dubbi è irresponsabile"?

19/10
2009

Ad esempio: negli ultimi giorni il Times (edito dal global-capitalista Rupert Murdoch) ha attaccato la condotta militare italiana in Afghanistan. In questi giorni Telecom Italia (della quale Murdoch provò a divenire partner strategico con il “borghese” Marco Tronchetti Provera) sta decidendo il suo futuro (vedi commento): quali confini può raggiungere l’uso strumentale dei “media” dietro lo scudo flessibile di una pretesa “libertà di stampa” e il mito incerto del "giornalismo anglosassone”?