PADRE IBRAHIM al-Sabagh francescano di Aleppo: fiducia, carità e perdono

anche verso il male fisico jihadista che è soprattutto un problema educativo. Qui/2015 racconta la tragica situazione di Aleppo.

Ero presente alla sua testimonianza in agosto2015 e in sala notai che il pubblico lo applaudì maggiormente di padre Douglas Bazi che pareva escludere l'esistenza di veri musulmani moderati collaborativi per il bene comune e per il pieno rispetto dei diritti umani: vedo spiragli di apertura, soprattutto quando questi moderati individuano il punto di svolta: una sostanziale riforma dei loro insegnamenti, dal che Bazi convergerebbe con Ibrahim nel senso che l'islam moderato sarebbe in fase di costruzione: incoraggiamolo!

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 24/01/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: Siria, carità e perdono anche verso il male fisico mandatorio che è soprattutto un problema educativo

 

 

2019.01.21 Per la giustizia e la pace: ad Aleppo tutte le confessioni cristiane pregano insieme nella Settimana per l'Unità <oraprosiria> Padre Ibrahim: in mezzo alla morte, testimoni della Sua presenza. La guerra in Siria come altre guerre nasce dall’egoismo e dall’avidità personale che è insita in ogni cuore umano. Ma quando questi mali assumono una dimensione comunitaria, ... continua

 

2018.11.29 <lettera32> Padre Ibrahim a Ragusa, testimone prezioso dell'orrore della guerra siriana ma anche del seme di novità che la fede cristiana costituisce sempre, anche nei luoghi più avversi, persino nei momenti più impensabili della storia.

 

2018.06.01 <agensir> Siria: padre Alsabagh (Aleppo), “le ferite si curano con la riconciliazione, la giustizia e il rispetto dei diritti umani”; in questi giorni è in Italia per presentare il suo libroViene il mattino: Aleppo, Siria. Riparare la casa, guarire il cuore”. Il sogno della fine della guerra s’infrange ancora contro il sibilo dei missili, la corruzione e il fondamentalismo. "La notte di Aleppo e della Siria non è ancora finita ma il fuoco non si è spento sotto la cenere e la morte non avrà l'ultima parola"

2018.05.31 <yt> Siria: il desiderio di pace di padre Ibrahim Alsabagh: restano ruderi e tante ferite, occorre ripartire dalla difesa della dignità dell’uomo per ricostruire la pace, che non è possibile senza sentire tutti gli uomini uguali.

 

2018.05.29 <yt> padre Ibrahim ad Agone per parlare della ricostruzione deelle persone umane distrutte dentro da tante malattie psicologiche e spirituali: ricorstruire il cuore specialmente a questi angioletti sofferenti.

 

2018.04.14 <yt> Siria sotto attacco: "Aleppo risponde con i missili della carità" spiega padre Ibrahim Alsabagh. Con lui due sacerdoti di Rapallo e due laici che dicono: "Tra le macerie fioriscono tanti esempi di speranza”. Servono cure sanitarie e assistenza per la ricostruzione delle case e dei cuori.

 

2018.02.28 <asianews> Aleppo, salvare i bambini che la guerra ha ferito nell'animo: oltre 150 giovani fra i 6 e i 13 anni partecipano ai corsi dopo-scuola promossi dalla parrocchia latina. P. Ibrahim: “Sono i più fragili e bisognosi di assistenza”. Fra loro anche “casi difficili”. Il ricordo dell'incubo delle bombe.

 

↑2018.02.16 <terrasanta> Fra Ibrahim parroco di Aleppo «Voglio dire grazie al Signore per i cristiani e non cristiani che hanno fatto sacrifici mandandoci degli aiuti e privandosi a volte del necessario …». L’emergenza umanitaria nella città, un tempo tra le più ricche del Medio Oriente, non è finita: la popolazione è provata e interi quartieri sono ancora privi di luce e acqua ... continua

 

↑2017.12.21 <asianews> P. Ibrahim: dal trauma della guerra, alla speranza in solidarietà. Il Natale di Aleppo: instabilità economica, corruzione e fondamentalismo ancora “operativo” preoccupano. Ma il ritorno di acqua ed elettricità e il cammino di riconciliazione islamo-cristiano generano fiducia, mentre i bambini cantano canzoni di Natale così.

 

↑2017.09.04 A Trento incontro con padre Ibrahim frate francescano e parroco di Aleppo/Siria: “La speranza non delude”: cronache di guerra e carità da Aleppo. [CzzC: in attesa della sbobinatura, troveresti gran parte di essa in questa intervista di <asianews>]

 

↑2017.01.09 <standtgth gdp> Aleppo: Giornata Mondiale della Pace celebrata nella Parrocchia di San Francesco: Fr1 ha scritto una lettera a Padre Ibrahim: esplode la gioia dei bimbi.

 

↑2016.12.22 <fc 2016.12>: il parroco della Chiesa latina di San Francesco, Padre Ibrahim, invia un commovente messaggio di pace insieme ai bambini del suo oratorio, riuniti intorno al presepe allestito nella parrocchia

 

↑2016.10.31 P. Ibrahim Alsabagh, autore del libro "Un istante prima dell’alba”. <youtube e tracce>: In attesa dell'alba, la felicità possibile: Padre Ibrahim e il Custode di Terra Santa, Francesco Patton, a RM: presentazione del libro del parroco di Aleppo. Nel duello quotidiano «tra morte e vita», una prospettiva nuova che accende la speranza

 

↑2016.10.30 <sussidiario>: Padre Ibrahim da Aleppo: ci mandano la morte noi ricambiamo con la vita: il popolo prega col volto deturpato dalle esplosioni, affolla sempre più la chiesa durante le funzioni e i giovani frequentano i corsi di preparazione al matrimonio, perché qui c’è ancora il desiderio di sposarsi e di mettere al mondo figli

 

↑2016.08.01 <radiovaticana.mp3>: Padre Ibrahim parroco ad Aleppo: i jihadisti lanciano di continuo missili sulla nostra città, mentre per i quartieri da loro occupati sono stati aperti quattro corridoi umanitari sotto però il controllo dei russi e dell’esercito regolare perché tante volte i jihadisti si camuffano tra le persone innocenti, si mettono in mezzo alla folla per compiere attentati, esplosioni, una volta che passano il corridoio. [CzzC: e sarebbero questi i ribelli che Us-turco-wahhabiti foraggiano, chiamano moderati e vorrebbero al tavolo di pace in alternativa ai curdi?]

 

↑2016.07.21 <tempi>: Padre Ibrahim ad Aleppo: «Situazione insopportabile. Chiunque spara centinaia di razzi su case, chiese, scuole e ospedali non può essere chiamato un “ribelle moderato”. Bisogna bloccare la Turchia» [CzzC: impossibile, causa Nato]

 

↑2016.07.11 <oraprosiria>: Padre Ibrahim: la guerra in Siria è per il potere in Medio Oriente: Siamo nel mirino del caos, perché non si trova una via d’uscita diplomatica e neanche militare: primaria causa è l’interesse economico legato ai giacimenti di idrocarburi e al passaggio delle condotte di gas; il 95% degli armati anti Damasco attraversano il confine turco ogni volta che l’esercito regolare vuole fare qualche mossa.

 

↑2016.05.03 Secondo <fonti diverse> sarebbero i ribelli sostenuti da US, wahhabiti ed Erdogan gli autori del bombardamento dell’ospedale Dubayt nel quartiere di Muhafaza ad Aleppo [CzzC: darei più credito a chi addita i suddetti ribelli responsabili di tale eccidio, ma la confusione è grande e gradirei testimonianze da fonte sicura come Padre Ibrahim; nel frattempo dubito anche delle accuse di Israele ad Assad circa l'uso di armi vietate, visto che Israele sta incrementando affari con i wahhabiti (perfino aiutandoli nel bombardare gli sciiti in Yemen) e vista la freddura con cui assiste all'epurazione dei cristiani dal Medio Oriente, perfino offrendo droni agli Azeri contro gli Armeni].

 

↑2016.03.16 <zenit>: In Siria sulle orme di Cristo, “a dare la vita per i fratelli”. Fra Ibrahim Alsabagh, racconta come viene vissuta la fede in Siria a 5 anni dall’inizio della guerra

 

↑2016.02.08 <sole24h>: alleanza Merkel-Erdogan aprì autostrada della Jihad: pur di tenere lontani i profughi siriani, la Merkel si dice «inorridita» dai raid russi, ma perché non afferma la stessa cosa della barbarie del Califfato e dei jihadisti? [CzzC: cara Merkel, perché fingi di non sapere che i profughi sono provocati, ben più che dalle bombe russe, dai bombardamenti che i jihadisti scatenano sui civili per rivalsa contro la perdita di terreno? Vedi testimonianza di un attento osservatore pacifico e benefico in Aleppo: <gdp.ch>: lettera da padre Ibrahim Alsabagh. «Noi frati rimarremo qui finché ci sarà l'ultimo cristiano». La città è oggetto dell'offensiva del Governo siriano che tenta di riconquistarla e, per rivalsa, i ribelli islamisti colpiscono i civili: oltre 70mila le persone in fuga, migliaia di loro sono ammassate al confine con la Turchia, che sbarra loro i varchi di accoglienza]

 

↑2015.12.24 <avvenire>: Padre Ibrahim Alsabagh: testimonianza dalla Siria piegata dalla guerra:  da mesi le porte del nostro convento di Azizieh sono spalancate e dei tubi trasportano acqua dal pozzo del nostro giardino fino al marciapiedi, sperando che basti.

 

↑2015.10.02 <tempi>: fra Ibrahim dalle macerie e catacombe di Aleppo: «I ribelli ci bombardano» «La vita qui è assurda. Noi frati, comunque, rimaniamo per aiutare la gente. E preghiamo il Padre provvidente e “ricco di misericordia”»

 

↑2015.08.23 <tempi> la tragica situazione di Aleppo raccontata da padre Ibrahim: drammatica carenza d’acqua, chiese distrutte,eppure carità a tutti, mentre i ribelli bombardano.

 

↑2015.08.23 [CzzC: ero presente alle due testimonianze in parallelo di Padre Ibrahim e di padre Douglas Al-Bazi, sacerdote caldeo-cattolico e parroco di Mar Eillia a Erbil, narrata da <sussidiario>]; padre Douglas dicevaGli islamisti guardano al nostro perdono come a un segno di debolezza anziché come a un esempio. Noi cristiani irakeni stiamo cercando di dire ai fondamentalisti: 'Comunque sia noi vi amiamo lo stesso'. Ma dal punto di vista islamico il nostro amore nei loro confronti è inaccettabile'". [CzzC: mi sono piaciute di più le parole di padre Ibrahim, anche perché son certo che non tutto l’islam è rappresentato propriamente da Isis]

 

↑2015.07.18 <tempi>: Reportage da Aleppo tra le macerie e le chiese sventrate dalle bombe dei ribelli: nell’aprile scorso, durante la settimana santa ortodossa, questa e altre zone a prevalenza cristiana della città sono state maciullate dagli obici dei ribelli.