GEORGES ABOU KHAZEN Vicario apostolico di Aleppo

<tempi>: n1947. Pesante ma difficilmente smentibile il suo giudizio sull’Isis: “Lo Stato Islamico è uno strumento nelle mani delle grandi potenze, da loro sono stati creati, armati e sostenuti”.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 13/11/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: danni da potentati in Siria ammessi anche dal masso Nobel Pace che ordì in lfb pro galassia di stragisti; Padre Ibrahim

 

2019.11.12 <asianews> Siria, cristiani nel mirino dell’Isis. Vicario Aleppo Mons. Georges: “Tagliano acqua e luce, copione già visto”. Uccisi in un agguato padre Hovsep Petoyan, cattolico armeno di Qamishli, e suo padre Abraham Petoyan; ferito il diacono Fati Sano, sulla strada tra Hasakeh e Deir el zor. Autobombe esplodono nei pressi della chiesa caldea a Qamishli, sette mori e 70 feriti. Dietro le violenze la mano dello Stato islamico. <avvenire, tempi, nbq, interris>

 

2019.10.14 <asianews> Vicario di Aleppo: Usa ed Europa hanno tradito i curdi e rinvigorito i jihadisti. Washington ha promesso l’indipendenza ai curdi, per poi abbandonarli al loro nemico. Europa ed Onu “nulla hanno fatto” di concreto, se non avallare le sanzioni. Le uccisioni legate all’offensiva turca simili ai massacri degli estremisti islamici. L’obiettivo di una pulizia etnica che finisce per colpire anche i cristiani.

 

↑2019.08.22 <oraprosiria> Al Meeting di Rimini la voce di chi si prende cura dei bimbi di Isis che nessuno vuole: interv di Mons. George Abou Khazen, Vicario Apostolico di Aleppo, Binan Kayyali e Firas Lutfi del Franciscan Care Center di Aleppo, Mahmoud Akkam, Gran Muftì di Aleppo (intervento in video-collegamento). <agensir> “Europa rimuova sanzioni alla Siria”. <google>

 

↑2019.04.27 <oraprosiria> Monsignor Abou Khazen agli italiani: “pregate perché le sanzioni vengano tolte e ci venga restituito il diritto di vivere in pace”: il vescovo latino di Aleppo ha trascorso con i suoi fedeli i momenti più difficili della guerra, eppure oggi la situazione è quasi peggiore di quando i ribelli jihadisti e l’Isis circondavano la città.

 

↑2019.01.31 <ats> i bambini fantasma di Aleppo: migliaia di orfani e minori abbandonati, spesso figli di combattenti jihadisti, figli di donne violentate durante le occupazioni, anche figli tenuti nascosti per la vergogna privi di assistenza pubblica. Ad Aleppo, il vescovo Abou Khazen dà vita a un progetto per aiutarli assieme al gran muftì di Aleppo.

 

↑2018.11.25 <stampa tpi skytg ansa s24h qnet> i ribelli filoturchi usano gas contro Aleppo, 107 intossicati di cui 31 in gravi condizioni <asianews> mons Georges: «abbiamo paura, bombe tutte le sere». Damasco e Mosca chiedono la condanna Onu. <faro> Silenzio in Occidente. [CzzC: cosa ti puoi aspettare dall’Occidente che scattò a brandire ”false flag” chimici contro Assad e diede illuminati premi pace ad es. al teoglib gesuita padre dall’Oglio che millantava crediti morali così: <huff> «Quando dieci mesi fa il Papa Benedetto visitò il Libano disse che era peccato mortale vendere le armi ai contendenti nella guerra intestina siriana; in quell'occasione twittai che se era peccato vendercele, allora bisognava darcele gratis!  ... Ammettiamo per un istante che ci fossimo appropriati di armi chimiche sottratte agli arsenali di regime conquistati eroicamente. Immaginiamo di avere la capacità di usarle contro le forze armate del regime per risolvere il conflitto a nostro favore e salvare il nostro popolo da morte certa. Cosa ci sarebbe d'immorale?».

 

↑2018.05.07 <oraprosiria> mons Abou Khazen: solo cessando la guerra i giovani torneranno ... si dovrebbe aiutare la gente a restare e in questo senso purtroppo i corridoi umanitari sono un invito a lasciare il Paese.

 

↑2018.04.02 <sussidiario> da Aleppo/ Abou-Khazen: un pugno di cristiani mostra che tutto un popolo può risorgere Dopo più di un anno dalla fine dei combattimenti, Aleppo è ancora una città semidistrutta e dove la maggior parte delle famiglie non torna.

 

↑2018.02.13 <oraprosiria tempi> Mons. Abou Khazen vicario apostolico di Aleppo “Gesù sta patendo sulla croce per tutta la popolazione della Siria ... Qui è di nuovo l’inferno. Piovono bombe e la povera popolazione siriana non smette mai di soffrire ... Ogni volta che rinasce un briciolo di speranza ecco che questo viene sepolto di nuovo dalle bombe. Perché?”. Ciò che sta accadendo nel Ghouta orientale, a Damasco, Idlib e Afrin è una tragedia immane. Qui secondo l’Unicef sono stati uccisi, nel solo mese di gennaio, 60 bambini e molti altri sono stati feriti durante i combattimenti in corso.

 

↑2017.12.25 <sussidiario>: Natale ad Aleppo: i musulmani vengono a visitare i nostri presepi e le nostre chiese: dopo anni di guerra sanguinosa, è una festa comune tra musulmani e cristiani, racconta il Vicario apostolico della città siriana Georges Abou Khazen

 

↑2017.04.15 <Siria>: «Lasciate il nostro popolo libero di risorgere». Parlano i cristiani siriani Khaled Salloum, Mons Abou Khazen, Padre Mounir, Nabil Antaki nel 6° anno consecutivo di passione. Sembrava un sogno quando l’ambasciatrice americana presso l’ONU parlò come i siriani si aspettavano da anni: «Non dobbiamo necessariamente concentrarci su Assad, come la precedente amministrazione. La nostra priorità è capire come far finire la guerra, con chi dobbiamo lavorare per fare davvero la differenza per il popolo siriano». Ma 59 missili Tomahawk di Trump ... continua

 

↑2017.04.07 <tempi>: Usa attaccano la Siria. Abou Khazen: «Perché vogliono decidere loro per noi? Avvantaggia solo i jihadisti»:  Stanotte Donald Trump ha ordinato di attaccare la base siriana da cui sarebbero partiti gli aerei carichi di armi chimiche.

 

↑2016.12.07 <radiova.audio>: Mons. Georges Abou Khazen: l’esercito regolare sta liberando i quartieri di Aleppo intorno alla cittadella e sta richiamando chi era fuggito: “abbiamo tolto le mine, potete tornare a casa vostra”. Speriamo che si arrivi ad un accordo così come è successo altrove, dove gli uomini armati possono andare dove vogliono oppure fare una riconciliazione con lo Stato.

 

↑2016.12.02 <radiova>: Siria. Mons. Khazen: i jihadisti impediscono la fuga dei civili da Aleppo in alcuni casi usando le armi [CzzC: ciò volete cari Obama & Turco-Wahhabiti?]

 

↑2016.07.12 <asianews>: il Vicario apostolico di Aleppo Abou Khazen : «Qui si tratta di attacchi contro civili inermi (vid) per puro spirito di vendetta»: [CzzC: qualche nostro politico interpelli il governo a reagire, stanti gli evidenti collegamenti tra i massacratori di Aleppo e i massacratori dei nostri connazionali a Dacca]

 

↑2016.05.17 <tempi et >: Basta sanzioni alla Siria e ai siriani: Vi invitiamo a firmare il seguente appello, redatto da alcuni esponenti religiosi, tra cui padre Abou Khazen, padre Pizzaballa e le monache trappiste di Azeir

 

↑2016.04.27 <tempi>: Siria. Il vicario apostolico di Aleppo sgrida Europa, Usa e Onu: «Non ci fidiamo più di voi». Monsignor Abou Khazen a Milano critica tutti gli errori di visione delle istituzioni occidentali sulla guerra

 

↑2016.04.07 <giornale>: “L’intervento russo ha smascherato la commedia dell’intervento americano. Quando a bombardare erano gli americani e i loro alleati lo Stato islamico si espandeva. Quando i russi hanno incominciato a bombardare l’Isis ha, finalmente, iniziato a ritirarsi. Me lo lasci dire… verrebbe un po’ da interrogarsi sul ruolo degli americani”. Mons Georges Abou Khazen, 69 anni, vescovo cattolico di Aleppo ...

 

↑2015.07.29 <zenit, radiovat>: “Lo Stato Islamico è uno strumento nelle mani delle grandi potenze, da loro sono stati creati, armati e sostenuti”. La denuncia arriva da monsignor Georges Abou Khazen, vicario apostolico dei latini ad Aleppo, intervistato ieri sera da TG2000. [CzzC: vedi danni da potentati dei petroldollari]

 

↑2015.04.16 <agSir>: “Basta con la distruzione, basta essere un laboratorio per armi di una guerra devastante! Fermate gli strumenti di morte e la fornitura di munizioni. Siamo stanchi!”, <avvenire> dice ad Aleppo, padre Georges Abou Khazen, vicario apostolico dei latini di questa città martire della Siria, da oltre due anni sotto assedio da parte delle truppe del regime Assad e delle fazioni ribelli e adesso anche delle milizie islamiste del Califfato. La paura è che "accada quello che è successo a Idlib, nel nordovest della Siria. In una notte le milizie fondamentaliste hanno occupato tutta la città e scacciato oltre 140mila persone