Nell’Aleppo liberata i civili denunciano le vessazioni loro inflitte dai ribelli terroristi

[CzzC: Lucia Goracci, spero che ti ricorderai anche in seguito di dove si alimenti (più a est o a ovest di Aleppo?) la matrice terroristica, perché la galassia dei ribelli continuerà in altre parti della Siria a colpire con attentati, stillicidio di razzi e barili bomba gli inermi cittadini dell’altro fronte onde far criminalizzare come sproporzionata la reazione di Damasco; ai tifosi del masso nobel pace nostalgici della Clinton che voleva “dare la sua svolta alla guerra contro Assad” non piaceranno questi tuoi resoconti sulla liberazione di Aleppo; spero che tu non abbia necessità di controbilanciare con altri].

10/12/2016 trascrivo dai TG-Rai della sera

- TG3 delle 19 a 20’35” dall’inizio del TG (qui audio.mp3) la cronaca di Lucia Goracci dalla zona di Aleppo Est liberata dai ribelli-terroristi: il direttore di questa scuola elementare torna per la prima volta dopo la distruzione dei bombardamenti; ce l’ha anche coi ribelli, però, “ci vessavano, «collaborate col regime» era l’accusa che ci rivolgevano, strappando i libri di storia”. Nel quartiere ... sono tornati soprattutto quelli che con il governo di Bashar al Assad non avevano problemi; ce l’avevano semmai con le forze della ribellione, per un figlio soldato, magari, o impiegato statale.

- TG1 delle 20 (qui audio.mp3): la cosa più difficile è stata tenere i bimbi dentro le case. Quest’uomo ha ancora impresso nella memoria quella notte che ce l’aveva quasi fatta, «poi i ribelli con i kalashnikov c’hanno costretti a tornare nell’assedio»

 [Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 28/02/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: danni da potentati, masso Nobel Pace ammette lfb; profughi jihadismo stragista

 

2018.02.28 a “La Radio ne parla” odo Lucia Goracci <mp3> delegittimare la pax putiniana post liberazione di Aleppo e neutralizzare le notizie della ricostruzione di quella città perché «per tenere puntellato un regime si massacra la popolazione»; e <rincara.mp3> «regime che etichetta tutti quelli che stanno di là come terroristi o sostenitori di terroristi: ad Aleppo, a Damasco io ho trovato odio, risentimento, divisione ...» [CzzC: cara Lucia, ben sai quanto l’odio da te additato sia reazione a coloro che per anni lanciavano micidiali bombe dalla Aleppo est in loro mano sugli inermi di Aleppo Ovest; a parte il fatto, che ignori il tanto amore e perdono pure visibile colà (vedi Padre Ibrahim), concorderei con te che ... ma ... continua]

 

↑2017.12.05 appello di Sallusti de <ilGiornale.vid> per i cristiani perseguitati e la piccola comunità di Aleppo: eventuale donazione alla Onlus ACS [CzzC: commento su fb]

 

↑2017.09.05 Ringraziamo <TV2000> per questo bel reportage, che documenta la tragedia, la resistenza, la forza del popolo e della Chiesa di Aleppo. La città diventata simbolo mondiale del terrore rialza la testa tra le macerie, il sangue, i bambini cresciuti nel terrore, le donne violentate dagli jihadisti e rifiutate dalle famiglie d’origine.

 

↑2017.09.04 A Trento incontro con padre Ibrahim frate francescano e parroco di Aleppo: “La speranza non delude”: cronache di guerra e carità da Aleppo. [CzzC: in attesa della sbobinatura, troveresti gran parte di essa in questa intervista di <asianews>]

 

↑2017.04.01 <video>: l'Isis era ad Aleppo Est con Al Qaeda ma i disinformatori occidentali ce l’hanno nascosto e ci facevano credere che lì ci fossero solo ribelli moderati martellati dalle truppe del cattivo Assad e dei cattivi Russi, anziché terroristi.

 

↑2017.01.24 Riassumo da <oraprosiria> la lettera di Pierre le Corf da Aleppo a Hollande: Signor Presidente, mi rivolgo a Lei come cittadino francese vissuto in Aleppo ovest per quasi un anno operando come soccorritore umanitario, testimone di un massacro di cui il mio Paese sponsor, in quanto sostiene gruppi di terroristi: ho visto solo bandiere nere su tutta la linea del fronte, a prescindere dagli appellativi che gli si attribuiscono nel tentativo di fare apparire  "moderate" le loro azioni. I «Caschi bianchi», finanziati dal  governo francese e da altri, han giurato fedeltà a Jabhat al-Nusra (Al-Qaïda) ...

 

↑2017.01.09 <standtgth gdp> Aleppo: Giornata Mondiale della Pace celebrata nella Parrocchia di San Francesco: Fr1 ha scritto una lettera a Padre Ibrahim: esplode la gioia dei bimbi.

 

↑2016.12.22 <fc 2016.12>: il parroco della Chiesa latina di San Francesco, Padre Ibrahim, invia un commovente messaggio di pace insieme ai bambini del suo oratorio, riuniti intorno al presepe allestito nella parrocchia

 

↑2016.12.15 <giornale>: L'assedio di Aleppo fu iniziato dai ribelli, macchiatisi di immani atrocità: la Siria sarebbe finita nel caos e nell'orrore jihadista/Isis per il mal orchestrato piano di Obama con Uk Fr Turchia e wahhabiti, come successe in Libia.

 

↑2016.12.13 Festeggia la popolazione dell’Aleppo liberata, ma mugugnano i tifosi del masso nobel pace; nella sua intervista a <Radiovatic.audio et> mons Tobji (arcivescovo maronita di Aleppo), riferisce del sollievo della popolazione e della lettera del Papa ad Assad.

 

↑2016.10.31 P. Ibrahim Alsabagh, autore del libro "Un istante prima dell’alba”. <youtube e tracce>: In attesa dell'alba, la felicità possibile: Padre Ibrahim e il Custode di Terra Santa, Francesco Patton, a RM: presentazione del libro del parroco di Aleppo. Nel duello quotidiano «tra morte e vita», una prospettiva nuova che accende la speranza

 

↑2016.10.30 <sussidiario>: Padre Ibrahim da Aleppo: ci mandano la morte noi ricambiamo con la vita: il popolo prega col volto deturpato dalle esplosioni, affolla sempre più la chiesa durante le funzioni e i giovani frequentano i corsi di preparazione al matrimonio, perché qui c’è ancora il desiderio di sposarsi e di mettere al mondo figli

 

↑2016.09.09 In USA ci sono candidati alla nomination che non sanno cosa sia Aleppo: l’ignoranza del candidato presidente libertariano Gary Johnson: «Aleppo? Che cosa è Aleppo?». Se il candidato repubblicano Donald Trump viene considerato impreparato a livello di politica estera, il candidato del partito libertariano non è da meno.

 

↑2016.08.01 <radiovaticana.mp3>: Padre Ibrahim parroco ad Aleppo: i jihadisti lanciano di continuo missili sulla nostra città, mentre per i quartieri da loro occupati sono stati aperti quattro corridoi umanitari sotto però il controllo dei russi e dell’esercito regolare perché tante volte i jihadisti si camuffano tra le persone innocenti, si mettono in mezzo alla folla per compiere attentati, esplosioni, una volta che passano il corridoio. [CzzC: e sarebbero questi i ribelli che Us-turco-wahhabiti foraggiano, chiamano moderati e vorrebbero al tavolo di pace in alternativa ai curdi?]

 

↑2016.07.21 <tempi>: Padre Ibrahim ad Aleppo: «Situazione insopportabile. Chiunque spara centinaia di razzi su case, chiese, scuole e ospedali non può essere chiamato un “ribelle moderato”. Bisogna bloccare la Turchia» [CzzC: impossibile, causa Nato]

 

↑2016.07.11 <oraprosiria>: P.Ibrahim/Aleppo: la guerra in Siria è per il potere in Medio Oriente: Siamo nel mirino del caos, perché non si trova una via d’uscita diplomatica e neanche militare: primaria causa è l’interesse economico legato ai giacimenti di idrocarburi e al passaggio delle condotte di gas; il 95% degli armati anti Damasco attraversano il confine turco ogni volta che l’esercito regolare vuole fare qualche mossa.

 

↑2016.05.03 Secondo <fonti diverse> sarebbero i ribelli sostenuti da US, wahhabiti ed Erdogan gli autori del bombardamento dell’ospedale Dubayt nel quartiere di Muhafaza ad Aleppo [CzzC: darei più credito a chi addita i suddetti ribelli responsabili di tale eccidio, ma la confusione è grande e gradirei testimonianze da fonte sicura come Padre Ibrahim; nel frattempo dubito anche delle accuse di Israele ad Assad circa l'uso di armi vietate, visto che Israele sta incrementando affari con i wahhabiti (perfino aiutandoli nel bombardare gli sciiti in Yemen) e vista la freddura con cui assiste all'epurazione dei cristiani dal Medio Oriente, perfino offrendo droni agli Azeri contro gli Armeni].

 

↑2016.03.16 <zenit>: In Siria sulle orme di Cristo, “a dare la vita per i fratelli”. Fra Ibrahim Alsabagh, racconta come viene vissuta la fede in Siria a 5 anni dall’inizio della guerra

 

↑2016.02.08 <gdp.ch>: lettera da padre Ibrahim Alsabagh. «Noi frati rimarremo qui finché ci sarà l'ultimo cristiano». La città è oggetto dell'offensiva del Governo siriano che tenta di riconquistarla e, per rivalsa, i ribelli islamisti colpiscono i civili: oltre 70mila le persone in fuga, migliaia di loro sono ammassate al confine con la Turchia, che sbarra loro i varchi di accoglienza]

 

↑2015.12.24 <avvenire>: Padre Ibrahim Alsabagh: testimonianza dalla Siria piegata dalla guerra:  da mesi le porte del nostro convento di Azizieh sono spalancate e dei tubi trasportano acqua dal pozzo del nostro giardino fino al marciapiedi, sperando che basti.

 

↑2015.10.02 <tempi>: fra Ibrahim dalle macerie e catacombe di Aleppo: «I ribelli ci bombardano» «La vita qui è assurda. Noi frati, comunque, rimaniamo per aiutare la gente. E preghiamo il Padre provvidente e “ricco di misericordia”»

 

↑2015.08.23 <tempi> la tragica situazione di Aleppo raccontata da padre Ibrahim: drammatica carenza d’acqua, chiese distrutte,eppure carità a tutti, mentre i ribelli bombardano.

 

↑2015.08.23 [CzzC: ero presente alle due testimonianze in parallelo di Padre Ibrahim e di padre Douglas Al-Bazi, sacerdote caldeo-cattolico e parroco di Mar Eillia a Erbil, narrata da <sussidiario>]; padre Douglas dicevaGli islamisti guardano al nostro perdono come a un segno di debolezza anziché come a un esempio. Noi cristiani irakeni stiamo cercando di dire ai fondamentalisti: 'Comunque sia noi vi amiamo lo stesso'. Ma dal punto di vista islamico il nostro amore nei loro confronti è inaccettabile'". [CzzC: mi sono piaciute di più le parole di padre Ibrahim, anche perché son certo che non tutto l’islam è rappresentato propriamente da Isis]

 

↑2015.07.18 <tempi>: Reportage da Aleppo tra le macerie e le chiese sventrate dalle bombe dei ribelli: nell’aprile scorso, durante la settimana santa ortodossa, questa e altre zone a prevalenza cristiana della città sono state maciullate dagli obici dei ribelli.