MAALULA (o Maloula): devastata dai jihadisti, era uno dei posti in cui si parlava ancora l'aramaico, la lingua di Gesù; ospita il monastero di Santa Tecla e di Mar Sarkis

Nel 2014.11 partecipai ad una conferenza del prof. Massimo Campanini che intendeva dimostrare come sarebbe mal posto il problema dei cristiani in Medio Oriente se si usasse la parola persecuzione; intervenni a parare ingannevole dissimulazione.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 20/12/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: cristiani perseguitati; negare le persecuzioni da loro subite; Paolo Branca; Aleppo liberata; Homs, Deir el zor; Ghuta; Duma; Afrin, Hassaké, Idlib

 

 

2018.09.19 <oltrefront> Maalula, la guerra e i cristiani d’oriente: "Per noi i musulmani erano come fratelli” spiega Jihad Abou Mousa, capo della milizia locale di Saydnaya “ma abbiamo scoperto in molti di loro un odio nei nostri confronti che non conoscevamo”. Anche dopo la guerra resteranno nei siriani le ferite che essa ha lasciato, insieme a una grande voglia di normalità e di cambiamento.

 

↑2018.08.20 mezze-false verità di Lucaroni/Avvenire sulla Siria? Le testimonianze di sacerdoti e religiosi siriani, (ad es <antidipl> suor Yola Girges damascena, che aveva ospitato la Lucaroni) smontando anni di fake newsSiria, ridimensionano anche l'articolo 2018.08.18 di Sara Lucaroni su Avvenire e chi scrive <rRadicale> «che quanti parlano bene del governo sono collusi con il ‘regime’» o che «La gente non riesce a ripartire. Il regime opprime». <tempi> Gian Micalessin: come l’Occidente ha deciso di schierarsi dalla parte dei jihadisti e «contro i nostri fratelli cristiani traditi»: Fratelli traditi, libro summa dei suoi reportage ad Aleppo, Maalula

[CzzC: per fare in fretta, avere il plauso del mainstream potrebbe risultare più conveniente attingere informazioni da OSDH anziché dai Patriarchi <tv> e dai francescani che spiegano come i cristiani in Siria debbano la loro residua sopravvivenza agli alleati di Damasco]

 

2018.08.10 <fides> Riapre il monastero di Santa Tecla a Maalula: sono quasi ultimati i lavori che hanno provato a risanare per quanto possibile i gravi danni inferti al luogo di culto nel periodo in cui, tra il 2013.09 e il 2014.03, il villaggio rupestre di Maalula era stato conquistato dalle milizie della galassia islamista anti-Assad, in una delle fasi più intense del conflitto siriano. Un contributo importante alla ricostruzione è arrivato dall'Associazione dei veterani russi “Boevoe Bratstvo”.

 

↑2017.11.22 <tempi>: «Noi cristiani di Maalula come Gesù sulla croce». Parla il parroco della città martire siriana Maalula, padre Eid: «Noi cristiani dobbiamo perdonare, ma se i musulmani non riconoscono gli errori commessi non ci potrà essere riconciliazione» [CzzC: troppi islamici si scudano dicendo non sono veri islamici i criminali di loro che, applicando alla lettera la Sunna/Sharia, uccidono inermi infedeli; reinterpretare la Sunna? “non sia mai che io smentisca il profeta”]

 

↑2017.04.22 <dimpenews>: ritrovati i corpi dei martiri di Maalula (Ghassan Hanis, David Malanh, Shady Taalab, Atef Gulwmh, Jihad Taalab) rapiti 3 anni fa dai miliziani di Al Nusra: erano in una grotta a Arsal, cittadina libanese al confine siriano covo dei terroristi.

 

↑2017.02.08 “La persecuzione a danno dei Cristiani in Siria: così l'Europa è rimasta a guardare, quando non ha parteggiato per i jihadisti” <Matrix fb> persecuzione che rischia di estinguere i cristiani in Medio Oriente: dopo 30” di pubblicità vedi video qui, qui e qui da Siria qui da Iraq, qui intervista al Patriarca qui il dramma degli Yazidi. Testimonianze da Maalula, Homs, Aleppo, Qamishli, Mosul [CzzC: dall’occidente non solo l’indifferenza per i cristiani dilaniati e diasporati, ma armi ai dilaniatori: e qui, caro Campanini, abbiamo inermi ammazzati per punire il loro rifiuto a convertirsi all’islam, o no?]

 

↑2015.08.09 <tempi>: «Cristiani, siamo venuti per uccidervi» gridava Isis. Videoreportage da Maalula, culla della cristianità siriana, città dove si parla un dialetto aramaico simile se non uguale a quello che parlavano Gesù e i primi discepoli

 

↑2015.06.15 <tempi>: riportata sulla montagna di Maalula la statua della Madonna distrutta dai jihadisti nel 2013: Esultano gli abitanti: «Solo ora si può dire che Maloula è tornata alla normalità». La piccola città dove si parla ancora l’aramaico è stata liberata dai terroristi nel 2014.

 

↑2013.12.03 Rapite da uomini armati le monache del Monastero greco-ortodosso di Santa Tecla a Maalula (il villaggio dove si parla ancora la lingua di Gesù): appello del Papa. [CzzC: qui foto di alcune chiese di Maalula]

 

↑2013.09.13 Il villaggio cristiano di Maalula è devastato dai ribelli integralisti islamici che intimano di convertirsi all’islam, pena la decapitazione: Mikhael Taalab, suo cugino Antoun Taalab e Sarkis el Zakhm, nipote di Mikhael non accettano e Sarkis risponde: «Sono cristiano e se volete uccidermi perché sono cristiano, fatelo». Viene subito ucciso insieme agli altri due. Questa sarebbe la civiltà che prospererebbe grazie all’intervento militare del masso Nobel pace?

 

↑2013.09.06 <tempi> Siria, ribelli conquistano Maalula e saccheggiano monasteri: «Ci vendicheremo sui cristiani, abbiamo conquistato la città dei crociati». Video. Il “dialetto siriaco di Maalula”, unico al mondo, è lo stesso dialetto aramaico che parlavano Gesù e i primi cristiani. I suoi abitanti hanno scritto una drammatica lettera ai membri del congresso Usa («I terroristi esigono che ci convertiamo all’islam»).