Verità e credibilità di AVVENIRE/LUCARONI SULLA SIRIA ridimensionate da attestazioni di religiosi siriani

L'articolo di Sara Lucaroni sarebbe un esempio di GUAZZABUGLIO: il mix di piccola descrizione della realtà, alcune verità e varie falsità possono ingannare il lettore.

Ad esempio

- che la grande borghesia sunnita appoggia il regime è falsa. La verità è che la stragrande maggioranza delle persone sostiene lo stato siriano

- che la parte povera della città si è precipitata contro la borghesia è una favola.

- che ci sono stati 30.000 morti e 200.000 sfollati durante la liberazione di Aleppo è un falso. Inoltre, l'onestà dovrebbe spingere l'autore dell'articolo a dire che 500.000 persone sono fuggite dai loro quartieri durante la loro occupazione da parte dei ribelli armati nel luglio 2012.

Questo articolo denota il dilettantismo della giornalista che, per fare un articolo, mette un po’ di quello che ha osservato e molto di ciò che pensa sia la verità [CzzC: magari attingendo a OSDH in ossequio a chi?]

È un peccato che Avvenire, il giornale della conferenza episcopale italiana, accetti di pubblicare questo articolo che non ha né testa né coda."

Nabil Antaki dei Maristi Blu di Aleppo. 6/09/2018.09.06

[CzzC: il presente parere di Nabil Antaki lessi 2018.09.07 su Facebook tradotto e pubblicato da Nx]

L’article de Sara Lucaroni est l’exemple même d’un article fourre-tout: on y met un peu de description de la réalité, un peu de vérités et beaucoup de contre-vérités et finalement on trompe le lecteur.

Dire :

- que la grande bourgeoisie sunnite soutient le régime est faux. La vérité est que la grande majorité du peuple soutient l’Etat Syrien.

- que la partie pauvre de la ville s’est précipitée contre la bourgeoisie est une fable.

- qu’il y a eu 30,000 morts et 200,000 déplacés lors de la liberation d’Alep est archi-faux. De plus, l’honnêteté devrait pousser l’auteure de l’article à dire que 500,000 personnes ont fui leurs quartiers lors de leurs occupations par les rebelles armes en juillet 2012.

Cet article denote l’amateurisme de la journaliste qui, pour pondre un article, y met un peu de ce qu’elle a observé et beaucoup de ce qu’elle pense être la vérité.

C’est dommage que Avvenire, le journal de l’épiscopat italien accepte de publier cet article qui n’a ni queue ni tête.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 26/09/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: fake-news Siria, danni da potentati in Siria ammessi anche dal masso Nobel Pace che ordì in lfb pro galassia di stragisti; profughi; Padre Ibrahim; Deir Ezzor, Afrin, Ghuta, Duma

 

2018.09.25 <agensir, oraprosiria> Da Knayeh, non distante da Idlib, ultima roccaforte dei ribelli anti-Assad e dei jihadisti filo-qaedisti del fronte Hayat Tahrir al-Sham (al-Nusra), arriva la testimonianza dei pochi cristiani rimasti, sostenuti dagli unici religiosi, due frati della Custodia di Terra Santa, rimasti al loro fianco, padre Hanna Jallouf e padre Luai Bsharat. Minacciati da rapimenti e omicidi, privati di case e terreni, tollerati nel culto sottoposto a rigide restrizioni: "Ai fondamentalisti diciamo che siamo cristiani e lo resteremo fino alla morte. Anche se nella sofferenza viviamo un tempo di grazia". [CzzC: però pare che Avvenire con l'articolo 2018.08.18 della Lucaroni abbia bevuto e diffuso più le versioni dei persecutori che quelle dei perseguitati, o sbaglio?]

 

↑2018.09.07 anch'io, assieme a tanti altri, sono preoccupato per quell'articolo 2018.08.18 Avvenire/Lucaroni e mi chiedo che interessi abbia l'attuale direzione CEI in merito, memore che qualche anno fa "Roma" aveva preso tanto a cuore la situazione dei cristiani in Siria da indicare Galantino come inviato speciale. Ci chiediamo che interessi abbia da far passare false verità di serie OSDH, senza pubblicare “cristiane” smentite come quella in titolo. Criminalizzare il regime siriano pro interessi di Us-Uk-Fr-Sa-Il? Quel regime siriano che (per quanto non sia stato tenero con alcuni suoi oppositori interni, analogamente a Gheddafi), deve essere abbattuto secondo i suddetti funzionari del petroldollaro e del sionismo? Quel sionismo secondo il quale «Isis non costituisce minaccia esistenziale per Israele»? Il diritto della forza, anche contro la forza del diritto, si arroga il "dovere" di abbattere Assad come Gheddafi, costasse creare mille volte più danni ai diritti umani di milioni di inermi, dilaniati, violentati, schiavizzati, diasporati.

 

↑2018.09.06 Detesterei chi trasformasse il proprio dissenso sull’articolo della Lucaroni/Siria in parole minacciose come denunciato da <art21, fnsi, radicali>