Gli OPPOSTI ESTREMISMI possono convergere, sovente più sul peggio che sul meglio in relazione al bene comune

[CzzC: uso il termine in titolo con riferimento alla renitenza al dialogo, alla criminalizzazione dell’avversario, all’intolleranza di quella sana diversità che dovrebbe essere elogiata dalla democrazia, anche se per teoria degli opposti estremismo si intende ... <wikipedia> una teoria politica finalizzata a marginalizzare i consensi nei confronti degli estremismi di destra e di sinistra, intesi in senso sia ideologico sia elettorale.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 06/04/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: intolleranza, maestri di odio, anni di piombo

 

2019.04.05 Quanto siano equivocati i codici nel discutere di famiglia si evince anche da ciniche sciatterie in opposto estremismo

- «l’atto sessuale tra due persone dello stesso sesso è una forma di violenza fisica usata anche come pratica di iniziazione al satanismo» (Silvana De Mari è stata denunciata per questa esternazione)

- «Quello OMOSESSUALE È L'AMORE PIÙ PURO, al contrario di quello eterosessuale, strumentale alla riproduzione» (U.Veronesi).

- «occorre abolire la 194, fare come in Argentina» dove una bambina di 11 anni violentata dal 65enne compagno della nonna voleva abortire, ma i medici le impedirono di abortire per 5 settimane, poi cesareo d’urgenza;

- quelli del WCF (Congresso mondiale delle famiglie) «sono fanatici con stile medievale ... odio verso il prossimo ... vogliono che la donna se ne stia a casa a fare figli»; peraltro una senatrice del partito così esternante è andata comunque al WCF di VR (qui doc finale che Avvenire definisce libro dei sogni, ancorché «Tutti propositi lodevoli e condivisibili fino all’ultima parola, beninteso» );

- «se posso donare un rene, perché non posso prestare l’utero?» (E.Bonino); «non si possono discriminare due gay rispetto al diritto di adozione riconosciuto a due etero, ed è per questo che occorre introdurre il matrimonio per tutti con diritto uniforme alle adozioni, altrimenti una coppia gay, ancorché riconosciuta con Pacs o Cirinnà, sarebbe discriminata con un matrimonio di serie B»;

- «saresti reo di omofobia se negassi ai gay l’utero in affitto»? per gli affaristi della maternità surrogata, prima ancora che per Scalfarotto e per i Gp-Fc; analogamente potresti passare per omofobo se ritirassi il figlio da una certa gender didattica accampando coscienza, priorità educativa dei genitori o carenza di consenso informato; di analoga omofobia rischieresti accusa se disdegnassi le Poggio-Ferrari che volessero abrogare come stereotipi di gender le parole di madre e padre in atto pubblico.

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↑2018.08.18 <giornale tv> Marina Nalesso conduce il Tg1 con al collo un rosario e i laicisti si scatenano: occupazione cattolica della Rai, aggressione alla laicità dello Stato ... <linlib> ex consigliere Pd a Torino e sostenitore dell’Uaar Silvio Viale infuriato: «Anche oggi al Tg1 l’arroganza di un rosario al collo della conduttrice. E’ il Tg di una Tv pubblica e laica, non un Tg Vaticano». <sussidiario> Giorgia Meloni di FdI si schiera pro Nalesso, la quale <tv> non si pone il problema [CzzC: anche perché era già successo 2018.02, io il problema me lo porrei, da ambo gli estremi:

- dal verso “dei contro”, vedrei problema prevedendo che i suddetti scatenati non si agiteranno tanto, quantomeno per fifa, quando avremo in TV conduttrici velate;

- dal lato “dei pro” vedrei problema temendo che l’esibizione, ben più che attrattiva a Cristo/Maria, possa sottendere attrattiva partitico-mediatica; il che pure è già successo]

 

2018.02.22 <huff avvenire> Il ritorno degli opposti estremismi: Fascisti, comunisti, neri, rossi, le botte e le coltellate per la strada, una svastica tracciata sulla memoria viva di martiri della democrazia insieme all’insulto verso chi difende la sicurezza di tutti, un tentativo di blitz negli studi televisivi di un talk show politico. Ed è solo un elenco incompleto, di ieri. Fermatevi, subito. Prima che sia davvero troppo tardi. Anche se quanto si è visto finora è già troppo.