Sarei REO DI OMOFOBIA se difendessi il diritto di un concepito di non essere PROGRAMMATO A NASCERE per essere CEDUTO A DUE GAY? Sì per ...

secondo gli affaristi della maternità surrogata, prima ancora che per Scalfarotto.

<tempi 04/09/2015>: È omofobo dire che il matrimonio gay apre all’utero in affitto? La rivista economica Forbes intervista Staci Swiderski e Zara Griswold che hanno fondato in Illinois/2007 la “Family Source Consultants”, una agenzia di maternità surrogata, che ammette di lavorare molto con le coppie omosex: «grazie alla nuova sentenza della Corte suprema sul same-sex marriage legalizzato a livello nazionale, più coppie sposate dello stesso sesso potranno avere tutelati maggiormente in futuro i loro diritti di diventare genitori surrogati». Si intuisce, dunque, quanti interessi economici sottendano la millantata conquista libertaria.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 15/06/2020; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

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2020.06.10 <yt> legge penale contro la omotransfobia? Se il disegno non viene modificato, l’attuale configura una minaccia alla libertà di coscienza, di opinione, di religione, di associazione, di educazione. Rischieremo di vivere nella paura di essere penalmente accusati di omofobia. Sostieni che i bambini hanno diritto di crescere con una mamma e un papà? Sei omofobo. Sei contrario alle adozioni gay o contro l’u2g? Sei omofobo. Sono numerosi i casi di condanna nei paesi dove vigono leggi analoghe a quella che qualcuno vorrebbe anche in Italia. <fc> Con la scusa di riempire un finto vuoto normativo contro chi discrimina omosessuali e trans, il disegno di Legge Zan-Scalfarotto condanna chi difende i valori della famiglia- dice il vescovo Suetta [CzzC: Condivido, ma di che famiglia stiamo parlando? I tifosi di Scalfarotto la intendono diversamente da Lei, caro mons. Suetta e impongono la loro ideologia anche col trucco di alterare il significato di parole (mamma, papà, famiglia naturale) che, inequivocabili da millenni, ora vengono umiliate come stereotipi da scardinare; che direbbe, mons. Suetta, a quei capi rubrica di settimanali diocesani che ci catechizzano sulla "legge naturale cangiante? Ovviamente tifosi di cui sopra]. <avvenire> discutiamo della legge con laicità e rispetto.