BRUNO FORTE VESCOVO, teologo progressista

<wikipedia, foto varie>: nato a Napoli, 1949.08.01 è un arcivescovo cattolico e teologo italiano. Dal 2004 è arcivescovo di Chieti-Vasto. <repubblica>: Forte è considerato un teologo del campo progressista: nel memorabile convegno ecclesiale di Loreto del 1985, che segnò l’ascesa nella leadership della Chiesa italiana dell’allora vescovo ausiliare di Reggio Emilia Camillo Ruini, Forte militava, appunto, nell’altro campo, all'epoca vincente, assieme all’allora presidente della conferenza episcopale Anastasio Ballestrero e al cardinale Carlo Maria Martini (e fu lui a tenere la relazione teologica introduttiva) anche se nella disputa sulla traduzione del “pro multis” della formula della consacrazione eucaristica sorprendentemente si schierò nel 2012 con Benedetto XVI contro la maggioranza che preferiva la traduzione “per tutti”.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 27/12/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: Martini gli affidò Mancuso, ma nel 2013 B.Forte tacciò Mancuso di gnosi; Sinodo sulla Famiglia

 

↑2016.05.04 <lib&pers>: mons. Forte ha svelato un retroscena dei lavori sinodali riportando e attribuendo a Fr1 la seguente battuta: "Se parliamo esplicitamente di comunione ai divorziati risposati questi non sai che casino che ci combinano. Allora non ne parliamo in modo diretto, fa' in modo che ci siano le premesse, poi le conclusioni le trarrò io” Dopo aver riportato questa battuta lo stesso Forte ha scherzato dicendo: “Tipico di un gesuita.” [CzzC: visto come in passato qualche forte abbia tentato scherzi al Magistero, potremmo pensare che ci provi ancora?]

 

↑2016.03.10 <patmos>: un libro infelice di Bruno Forte: “Trinità come storia”: non si accorge che Hegel, nell’interpretare il mistero trinitario, segue lo stesso metodo razionalistico di Proclo, per il quale gli dèi greci non esistevano come persone reali, ma erano solo raffigurazioni simboliche immaginarie [CzzC: non entro nel merito, mi sento impreparato al riguardo; spero non derivi da lumi CaDuDem]

 

↑2016.02.26 <bussolaq>: durante i lavori del Sinodo sulla famiglia un padre aveva osato dire che avvertiva un certo “fumo di Satana”. Monsignor Forte seduto accanto a Massimo D'Alema in un incontro del 18/02 a Chieti gli racconta che il Papa dopo quella frase gli si avvicinò e annusò dicendo «Sento un po' di fumo di Satana...» e che lui gli avrebbe risposto «Santità si sbaglia, credo che sia incenso!». [CzzC: credo che la notizia sia colorata con tinte più rosse dell'originale]

 

↑2014.10.16 <foglio>: L’arcivescovo Bruno Forte deve averla fatta un po’ grossa quando ha scritto le cose che ha scritto sul secondo matrimonio da benedire e sui gay da accogliere nel segno di un qualche loro magistero in umanità, se il cardinale Erdö stava per ritirare la firma dal testo del documento di mezza via del Sinodo dei vescovi su sesso e famiglia, invitandolo in pubblico a sentirsene personalmente responsabile (“queste cose le hai scritte tu, difendile tu”); se il cardinale Müller è andato su tutte le furie; se mezzo collegio ed episcopato, dal Sudafrica all’America alla Polonia, si è dissociato poco festevolmente

 

↑2014.10.14 <intelligonews>: Sinodo, the winner is: Bruno Forte, teologo fra i più stimati da Papa Francesco che ha scelto proprio lui come segretario dell’assemblea sinodale. È sull’intera piega che il Sinodo sta prendendo che si percepisce la mano del vescovo Forte: allievo del cardinale Carlo Maria Martini, Forte ha sempre sostenuto le posizioni che oggi l’assemblea sinodale sta facendo proprie: necessità di un dialogo più aperto e tollerante verso il mondo moderno e le sue istanze.

 

↑2013.07.04 <uccr> Ecco cosa pensano alcuni teologi di Vito Mancuso, il teologo del politically correct. [CzzC: riprendo in particolare

Enzo Bianchi amareggiato nel vedersi citato a sproposito nel libro scritto con Corrado Augias, ha commentato: «le risoluzioni che propone Mancuso si collocano nello spazio della gnosi in cui la storia è di per sé storia di salvezza e in cui non c’è da parte di Dio né rivelazione né grazia».

e Bruno Forte [quello cui lo aveva indirizzato e raccomandato Martini] nel 2008.02 dopo aver letto un suo libro diceva: «ha suscitato in me un senso di profondo disagio e alcune forti obiezioni, che avanzo nello spirito di quel servizio alla Verità, cui tutti siamo chiamati». Il suo pensiero è «una “gnosi” di ritorno, presentata nella forma di un linguaggio rassicurante e consolatorio, da cui molti oggi si sentono attratti».

e direi anche pelagianesimo oltre che gnosi]

 

 

↑2012.12.12 Al TG2 intervistato: La politica è la più alta forma di carità, diceva Paolo VI. La crisi è nata da errori gravi della politica e della finanza mondiali. Politici ahimé nominati anziché eletti [CzzC: a livello nazionale trovo giusto che parte (non tutti) i candidati possano essere nominati, per responsabilizzare il partito che li esprime oltre che i singoli eletti]: pregare per questo mondo perché cerchi veramente il BENE COMUNE; esprimere da parte della comunità cristiana una nuova generazione di politici cristiani che nella varietà delle espressioni possibili servano il bene comune facendosi voce di un popolo [CzzC: concordo sul bene comune, sperando che non si intenda quello inteso tale dalla cultura dominante che attacca diritti umani fondamentali quali l’obiezione di coscienza e la libertà di educazione: questi occorre mettere al riparo anche dalle maggioranze]

 

↑2012.04.14 <repubblica>: nella disputa sulla traduzione del “pro multis” della formula della consacrazione eucaristica, il progressista Bruno Forte sorprendentemente si schiera con Benedetto XVI contro la maggioranza progressista che preferiva la traduzione “per tutti”. [CzzC: anche a me il “per molti” pare più corrispondente all’originale sia per senso sia per lettera]

 

↑2009.08.19 <ildialogo>: Bruno Forte a proposito del dibattito suscitato dalla frase del Papa «lager nazisti, simboli estremi del male, come il nichilismo contemporaneo ... non c’è etica senza trascendenza, senza gratuità e responsabilità, senza solidarietà e giustizia: l’etica rimanda alla trascendenza libera e sovrana, ultima e assoluta».

 

↑2004.mm.gg <repubblica>: don Nicola Bux, consultore della congregazione per la dottrina della fede, addita Forte come uno dei "divulgatori" di una "teologia debole e derivativa" riguardo alla risurrezione di Gesù, ridotta "a 'leggenda eziologica', ovvero a un artificio per suffragare il culto che i giudeo-cristiani svolgevano sul luogo della sepoltura di Gesù".

 

↑1986.mm.gg Il cardinale Martini consacra sacerdote per la Diocesi di Milano Vito Mancuso all’età di soli 23 anni (estraggo da qui) con la prevista dispensa ottenuta dalla Santa Sede per l’età (minima 25 per il Codice di Diritto Canonico). Solo un anno dopo Vito Mancuso chiede di essere sospeso dal sacro ministero e Martini cerca di farlo riprendere dalla crisi inviandolo a studiare presso Bruno Forte [la cristologia liberale di B.Forte sarebbe discutibile]. Sette anni dopo Mancuso ottiene la dispensa dal celibato e si sposa.