SINODO sulla SINODALITÀ 2023-2024: prego lo Spirito Santo affinché …

(includo qui anche il SINODO 2021-2024) prego affinché il cammino sinodale produca risultati utili ad alimentare fede e missione dei fedeli cattolici, con l’attrattiva Gesù, senza farsi condizionare dalle simpatie elargite dallo spirito del mondo; prego affinché lo Spirito faccia discernere le effettive priorità, appurando se siano tali quelle conclamate dal mainstream (benedizione coppie gay, democrazia no gerarchia, vescove modo Cettina M., ...).

Quello delle donne diacone e dei preti sposati non sarebbe un problema (questi già ci sono) e presumo che non dispiacerebbe a Gesù se qualche comprovato diacono sposato venisse ordinato prete senza attendere che diventi vedovo; è quasi certo che la seconda sessione del 2024 aprirà sul “non celibato”: siccome Fr1 ha detto «lo disponga il mio successore», potrebbe accadere che si dimetta prima che sia pienamente formalizzata tale apertura normativa, avendo dissodato il terreno.

Più del celibato, il tema dominante del Sinodo parrebbe quello del gender: forse anche per evitare fratture dolorose col sinodo tedesco, è probabile che si arrivi a cambiare il Catechismo sui rapporti lgbtq+, benedicendone casi; confido che non si mettano le premesse per estendere la benedizione anche a chi procuratori dell'u2g.

Annoto qui anche la fase ott2023-ott2024 sinodo sulla sinodalità

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 21/06/2024; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: sinodi

 

2024.06.21 <vatican> Il Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (CCEE), che comprende 45 Paesi, sposta da San Gallo in Svizzera a Via della Pigna nell'Urbe i locali dell'istituzione, nuova sede inaugurata da Parolin, segretario di Stato: la vicinanza dei vescovi europei al Papa e ai dicasteri della Santa Sede potrà dare un nuovo impulso pastorale e uno slancio ecumenico, in particolare nell’anno giubilare e durante il cammino sinodale.

 

↑2024.03.16 <nbq> cinque temi di analisi e discussione previsti per il sinodo2024:

- “Il volto sinodale missionario della Chiesa locale”

- “Il volto sinodale missionario dei raggruppamenti di Chiese[CzzC: mi inquieta il termine raggruppamento se significasse sdoganare una varianza dottrinale geografica/continentale, come avviene tra i protestanti],

- “Il volto sinodale missionario della Chiesa universale”, “Il metodo sinodale”, “Il ‘luogo’ della Chiesa sinodale in missione”

 

↑2023.12.22 <linkiesta> Il 15Mar2021 la congregazione per la Dottrina della Fede aveva detto no alle benedizioni gay; il 18Dic2023 le ha sdoganate con la Fiducia Supplicans, sbloccando lo stallo del sinodo in materia (ne verbum quidem). Non è immutabile ciò che stabilisce l’ex Sant’Uffizio; ad esempio il 20Gen1644 vietò di definire «immacolata» la concezione di Maria, poi definita tale l’8Dic1854 da Pio IX; il 28Nov1958 fu vietata la diffusione di immagini e scritti sulla devozione alla Divina Misericordia secondo il diario - posto all’indice come infetto da mariavitismo - di suor Faustina Kowalska, ma nel 2000 GP2° la canonizzò e istituì l’universale festa della Divina Misericordia. La Fiducia supplicans non promuove un «rituale per le benedizioni di coppie in una situazione irregolare», come fatto, ad es., nel 2022 dalla Conferenza episcopale belga. La Fiducia supplicans si muove nel solco della linea teologico-pastorale, tracciata nel 2021 dal cardinale Christoph Schönborn che disse «Se la richiesta della benedizione non è uno spettacolo … devo dire: Non hai realizzato tutto l’ideale. Ma è importante che voi viviate il vostro cammino sulla base delle virtù umane, senza le quali nessuna relazione può riuscire. E questo merita una benedizione …» … continua qui

 

↑2023.11.21 <cl> i cardini del Sinodo. Paolo Pezzi metropolita di Mosca: abbiamo anche sperimentato che i nostri tentativi di “costruire” una sinodalità possono produrre effetti contrari: occorre riconoscere ad ogni passo del cammino che l’iniziativa appartiene a Dio, al Suo Spirito; a noi la corresponsabilità di domandare assiduamente la grazia della comunione, dell’unità e della pace, di essere più disponibili alla conversione. Questo è avvenuto nei giorni del Sinodo e comincia a dare visibili frutti.

 

↑2023.11.20 La teologa Benedetta Selene Zorzi, coordinatrice delle teologhe italiane 2003-2013, ex monaca benedettina, docente all’ISSR di Ancona, su <alzogliocchi versoIlCielo> sostiene che il sacerdozio femminile non sia un problema teologico come sarebbe stato spacciato dal recente Sinodo: non c’entra con la teologia, ma bensì con il clericalismo, con il sessismo della Chiesa cattolica e con la struttura di potere patriarcale delle gerarchie vaticane.

 

↑2023.11.06 <giornale> Müller in riferimento a certe prospettive approvate a maggioranza dal Sinodo: non si fanno compromessi sulla fede, “o crediamo nella natura divina di Cristo o no. Tertium non datur”. La Chiesa non può cambiare la dottrina; Jean-Claude Hollerich, relatore del Sinodo sulla sinodalità, si compiace dei voti maggioritari raccolti: “se avessimo risultati simili per l’approvazione di una legge in Parlamento, saremmo molto felici”. Ma questo è un paragone che contraddice dichiarazioni del Papa e dello stesso Hollerich “il Sinodo non è un Parlamento”. I vescovi e anche il Papa non sono il Signore, non sono i proprietari della Chiesa, ma sono solo successori degli apostoli.

 

↑2023.10.25 il Sinodo correggerà il divieto di benedire le coppie gay formulato dalla Santa Sede nel 2021.03.16, sdoganerà tale benedizione <avvenire> che però non deve necessariamente diventare una norma. Come disse Fr1 in risposta ai dubia «non è opportuno che una Diocesi, una Conferenza Episcopale o qualsiasi altra struttura ecclesiale abiliti costantemente e ufficialmente procedure o riti per ogni tipo di questione, poiché tutto ciò che fa parte di un discernimento pratico davanti ad una situazione particolare non può essere elevato al livello di una norma» perché questo «darebbe luogo a una casuistica insopportabile» Amoris laetitia 304

 

↑2023.10.25 <vatican> Sinodo, la "Lettera al popolo di Dio": la Chiesa ha bisogno di ascoltare tutti. Siamo stati invitati a conversione pastorale e missionaria ponendoci al servizio dell'amore infinito con cui Dio ama il mondo (cfr Gv 3,16). Le sfide sono molteplici e le domande numerose: la relazione di sintesi della prima sessione chiarirà i punti di accordo raggiunti, evidenzierà le questioni aperte e indicherà come proseguire il lavoro nei mesi che ci separano dalla seconda sessione, nell’ottobre 2024.

 

2023.10.07 <padreCavalcoli> Un’interpretazione modernista delle risposte del Papa ai dubia dei cinque Cardinali. Un fraintendimento. Il teologo Giuseppe Lorizio sostiene su Avvenire che in tali risposte il Papa avrebbe affermato «la necessità di reinterpretare la Parola di Dio alla luce del contesto contemporaneo». Lorizio vorrebbe mettere in bocca al Santo Padre la classica tesi modernista, secondo la quale non è il Vangelo che seleziona nel pensiero moderno ciò che è conforme al Vangelo, ma è il pensiero moderno che deve scegliere nel Vangelo ciò che si conforma a lui. [CzzC: non può venire dal letteralismo il significato più vero della Parola di Dio, che quindi dipende, tempo per tempo, da quale sia la fonte interpretativa responsabile del depositum fidei cui ci affidiamo, che non è lo spirito del mondo, al quale, però, non si può impedire «di scegliere nel Vangelo ciò che più gli aggradasse» e di stimolare con ciò i nostri interpreti più autorevoli, dal che il sinodo propositivo e la sintesi che spetterà al Papa].

 

2023.10.02 <vatican agensir> Il Papa risponde ai Dubia di 5 cardinali (Brandmüller e Burke bis, Sandoval Íñiguez, Sarah e Zen Ze-kiun) che gli hanno presentato richiesta di un chiarimento su 1) interpretazione della Divina Rivelazione, 2) benedizione delle unioni con persone dello stesso sesso, 3) sinodalità come dimensione costitutiva della Chiesa, 4) ordinazione sacerdotale delle donne, 5) pentimento come condizione necessaria per l'assoluzione sacramentale. Per <nbq.(nbussolaq)> la risposta, che lascia zone grigie e apre spiragli "ad usum synodi", <nbq> sarebbe dell'11 luglio commentata così dai 5 cardinali il 21/08: «le Vostre risposte non hanno risolto i dubbi che avevamo sollevato, ma li hanno semmai approfonditi».

 

2023.09.04 <vatican> durante il volo di ritorno dalla Mongolia Fr1 ha parlato anche del Sinodo, interpellato da un giornalista che citava «un libro con il prologo del Cardinale Burke, che dice che il Sinodo è il vaso di Pandora da dove usciranno tutte le calamità per la Chiesa». In risposta Fr1 narrò che alcune suore di un Carmelo non italiano gli avevano detto: «Santità, abbiamo paura col Sinodo, abbiamo paura che ci cambi la dottrina». Fr1 commentò così questo timore: «C'è questa idea. Ma se si va alla radice di queste idee, troverai delle ideologie. Sempre, quando nella Chiesa si vuole attaccare il cammino di comunione, quello che attacca sempre è un’ideologia. E accusano la Chiesa di questo o di quell’altro, ma mai la accusano di quello che è vero: che è peccatrice. Mai dicono: “È peccatrice”. Difendono una “dottrina”, tra virgolette, che è una dottrina come l’acqua distillata, non sa di niente, e non è la vera dottrina cattolica, che è nel Credo. È che tante volte la vera dottrina cattolica scandalizza, come scandalizza l’idea che Dio si è fatto carne, che Dio si è fatto uomo, che la Madonna ha conservato la sua verginità... Questo scandalizza. La dottrina cattolica a volte scandalizza. Le ideologie sono tutti distillati, non scandalizzano mai». [CzzC: davvero sarebbe ideologico il timore di quelle suore? Mi spiace che le abbia strapazzate così, anziché rassicurarle e spiegare cosa dovrebbe avvenire nel sinodo; come mi spiace che abbia ignorato i dubia; Paolo VI non avrebbe mai scaricato così quelle suore; apprezzo che preservi la verginità di Maria]. Il 19Sett Padre Cavalcoli mi risponde: Papa Francesco ha parlato per tranquillizzare quelle monache. Rifiutando infatti posizioni ideologiche, egli si è riferito al pericolo che esse vengano proposte al Sinodo, da qualunque parte vengano, ma nel contempo dovrebbe essere chiaro che tali idee non potranno averla vinta.

 

2023.07.07 <adnk msn google> Fr1 invita al Sinodo dei Vescovi Luca Casarini, oggi in prima linea nell’aiuto ai migranti: fu tra i leader del movimento no global italiano (G8 Genova 2001 - gente come don Vitaliano Della Sala, sospeso e poi reintegrato parroco, che nel 2010 insieme ad Alex Zanotelli e Andrea Gallo partecipò al libro di Gianluca Ferrara "Nonostante il Vaticano"). «Sono molto onorato dell'invito - dice Casarini -, umilmente ascolterò: il Papa sta provando a cambiare molte cose ... questo mondo va cambiato».

 

↑2023.05.29 <sussidiario> ai referenti diocesani del Sinodo papa Francesco ha rivolto un invito a non cadere nella trappola dell’autoreferenzialità, vera e propria “malattia della Chiesa”

 

↑2023.05.28 <avvenire> Nel cammino sinodale della Chiesa (che non è la «multinazionale del conforto» e nemmeno della spiritualità) potrebbe insinuarsi una duplice tentazione: quella del giustizialismo radicale che porterebbe a puntare il dito con disprezzo verso le fragilità della comunità credente e quella della rinunzia al giudizio stesso, animata da un troppo facile relativismo».

 

2023.03.31 mi chiedo se l’ATTRATTIVA Gesù sia quella che trasuda dal Sinodo riassunto nelle righe che ho sottolineato in questo testo della via Crucis cittadina: p3: «nel cammino sinodale è emersa con molta evidenza la forte polarizzazione tra chiesa-famiglia e chiesa-istituzione, chiesa giudice e chiesa giudicata, chiesa popolo di Dio e chiesa clerico-centrica»; p6 da poesia del vescovo Casaldiaga della teoglib: «Dio è ben oltre le nostre Chiese»; p8: «La Chiesa appare troppo ‘pretocentrica’; p10: “La questione del ruolo della donna è sicuramente il tema più ricorrente e rilevante nella chiesa di oggi, in cui dominano ‘tratti maschilistici’»; p12: «nella Chiesa ci sono pochi spazi in cui le donne possono far udire la propria voce» [CzzC: senti in Rai la voce della Militello]; p14: «nella sintesi generale dei gruppi sinodali d’ascolto si può notare come siano essi ad ‘inchiodare’ la Chiesa ad una mancata risposta ai loro bisogni di autenticità e credibilità»; p17: «la morte è la fine di ogni cosa, di ogni relazione, di ogni amore». [CzzC: convengo che «la fede non si trasmette per proselitismo, ma per attrazione» (p15), ma sarebbe questa?]

 

↑2023.03.07 <lastampa> “Senza Martini non si può capire papa Bergoglio”; «Storia di una sconfitta»: in un libro all’Unione industriali di Torino il rapporto tra il cardinale e l’Europa [CzzC: l’articolo trasuda auspicio che il Sinodo riprenda le tesi del Gruppo di San Gallo che con Martini trovava controversi i documenti pubblicati da GP2° con Ratzinger sulla posizione dei sacerdoti e sulla morale sessuale].

 

2023.01.05 funerale di Benedetto XVI: odo Marinella Perroni intervistata sottolineare l’ostilità dell’episcopato tedesco verso Ratzinger perché frenava il processo di protestantizzazione della chiesa cattolica, sul quale invece i conterranei accelerano (vedi sinodo tedesco) quantomeno su preti sposati, donne prete e benedizione delle coppie gay: si capiva dal suo tono che la teologa tifa più quelli che l’altro. Odo gettonate in Rai sulla stessa frequenza anche le interviste a Melloni: dettare la direzione del sinodo corrente per arrivare almeno ad un compromesso?

 

↑2022.10.16 <vaticannews> Papa all'Angelus: la prossima assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi si svolgerà in due sessioni distanziate tra di loro di un anno, nell’ottobre 2023 e nell’ottobre 2024: ciò sta a indicare quanto stia a cuore al Papa questo sogno che poco a poco si trasforma in realtà.

 

2022.06.24 apro questa la pagina Sinodo21-23 dopo che ieri sera in Parrocchia è stata citata come bell'esempio la Messa di ringraziamento per le nozze gay di G.S. (2022.06.16). Presumo che il Sinodo arriverà a cambiare il Catechismo laddove riguardo alla omosessualità leggessimo «comportamento intrinsecamente cattivo dal punto di vista morale ... per questo motivo l'inclinazione stessa dev'essere considerata come oggettivamente disordinata».