TESTIMONI DIGITALI e COMUNICAZIONE INTEGRATA nell’ambito delle comunicazioni sociali della Chiesa cattolica

Il sito di TESTIMONI DIGITALI, convegno 2010, l’Ufficio Comunicazioni sociali della CEI.

Esperienze in atto: http://otrinuovi.it/

Inoltre, per migliorare efficacia ed efficienza del servizio di testimoni digitali cerchiamo di apprendere buone pratiche anche da chi si serve delle comunicazioni web a prescindere dall’annuncio evangelico e della testimonianza di fede: la tecnologia e le metodologie possono essere figlie buone neutre o cattive della scienza: nel cercare di scansare le ultime, evitiamo di negligere le prime.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 04/07/2024; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: il Portaparola di Avvenire

 

2024.07.04 <avvenire> testimoni digitali: Padre Heriberto García Arias, 36enne messicano, influencer cattolico n.1 al mondo. <risv> 26,2 milioni di likes e 1,8 milioni di follower su TikTok, 241mila follower su Instagram, 181mila su Facebook e 69mila su YouTube.

 

↑2024.07.01 testimoni digitali: <vatican> Michael Czerny, prefetto del Dicastero per lo Sviluppo Umano integrale spiega l’attualità della “comunicazione”, concetto ritenuto fondamentale dal filosofo gesuita Bernard J.F. Lonergan (1904-1984), autore del “Metodo in Teologia”: “Sia il Papa che il Sinodo chiedono che la missione digitale sia riconosciuta e incorporata nella Chiesa visibile e diventi un vero ministero ecclesiale”

 

↑2023.09.26 <avvenire> Missionari digitali: gli "influencer" cattolici italiani si sono ritrovati a Roma per l'incontro promosso dal Gruppo sinodaleLa Chiesa ti ascolta. Introduzione di Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero per la comunicazione; monsignor Lucio Adrian Ruiz segretario del Dicastero ha dato l’orientamento alla due giorni di lavori.

 

↑2023.08.04 <avvenire> sarebbero Testimoni o influencer i cristiani che abitano i social per raccontare la loro fede? Il Dicastero per la comunicazione ha organizzato per questa sera il primo Festival mondiale degli influencer cattolici nell'ambito della GMG di Lisbona e della sinodalità digitale.

 

↑2023.07.30 due begli articoli su VT#30 p23: <pdf1> don Ambrogio Mazzai ha 350k followers su TikTok. <VT e pdf2> don Filippo Boninsegna e don Gigi (Luigi) Boninsegna, i primi sacerdoti ordinati dal vescovo Alessandro Maria Gottardi 60 anni fa [CzzC: conobbi don Gigi prof di scienze al liceo e direttore del museo G.Bresadola]

 

↑2021.04.22 <TerraSanta, primaonline> Mauro Leonardi prete educatore sui social <stampa> Il Vangelo secondo Tik Tok: nel suo nuovo libro (Edizioni Terra Santa) Mauro Leonardi, prete con 2 milioni di «Mi piace», offre una bussola per «usare i social e restare liberi» 

 

↑2021.02.21 <VT#7p12> il 27enne don Alberto Ravagnani influencer Youtuber (135k iscritti + Instagram e Tik Tok): obiettivo annunciare il Vangelo ai giovani servendosi anche dei social. Si raccontò il 16Feb su un webinar promosso da vinonuovo.it.

 

↑2019.04.19 Nell’ambito della proposta formativa della diocesiTN "Comunicare comunità", 6 video tutorial sul tema "Chiesa e comunità. Laboratori di comunicazione integrata" realizzati da don Marco Sanavio, già direttore dell'Ufficio diocesano comunicazioni sociali di Padova e attuale docente all' Istituto Universitario Salesiano di Venezia e Verona. Qui il link al primo video con 6 termini chiave dal testo di CardioMarketing di Patrizia Menchiari: ascolta, coinvolgi, racconta, delizia (stupisci), impara, orienta; quante vote la ns comunicazione è strumentale piuttosto che essere un coinvolgimento personale che ci permette di condividere valori e farne terreno fertile per coltivare relazioni?

 

↑2014.11.07 <ucs>: Abitare la Rete, sfida educativa: Mons. Galantino, Segretario Generale della Cei,è intervenuto alla presentazione dello studio dell’Aiar sulla dipendenza da web e ha messo in guardia dalle insidie della rete, ma allo stesso tempo ha invitato ad «abitare queste piazze virtuali senza battaglie di retroguardia, come una vera sfida educativa»

 

↑2013.01.24 Messaggio di Benedetto XVI per la giornata delle comunicazioni sociali 2013.05.12, anticipato da questa nota che  puntando su 3 “pilastri o temi-chiave, fondamenta della prospettiva ecclesiale sulla comunicazione.

1) L’ambiente digitale è uno spazio di esperienza reale
Scrive Benedetto XVI che i social networks non devono essere visti dai credenti semplicemente come uno strumento di evangelizzazione. La Rete non è da «usare», ma da abitare perché la vita dell’uomo di oggi si esprime anche nell’ambiente digitale.

2) In rete si pensa insieme e si condivide la ricerca
lo sviluppo delle reti sta «contribuendo a far emergere una nuova “agorà”, una piazza pubblica e aperta in cui le persone condividono idee, informazioni, opinioni, e dove, inoltre, possono prendere vita nuove relazioni e forme di comunità».

3) In rete si vive un coinvolgimento interattivo con le domande degli uomini
Il Pontefice indica il rischio più insidioso: quello di conversare soltanto con coloro che già condividono le nostre visioni. E invece – scrive – «dialogo e dibattito possono fiorire e crescere anche quando si conversa e si prendono sul serio coloro che hanno idee diverse dalle nostre».

Il 12/12/2012 il Papa aveva iniziato ad usare twitter

 

↑2011.02.28 PAPA: scoprire il modo di parlare di Dio nel LINGUAGGIO DIGITALE. “Non si tratta solamente di esprimere il messaggio evangelico nel linguaggio di oggi, ma occorre avere il coraggio di pensare in modo più profondo, come è avvenuto in altre epoche, il rapporto tra la fede, la vita della Chiesa e i mutamenti che l’uomo sta vivendo”.

 

↑2011.02.08 Il Papa sottolinea le potenzialità di Internet

LA VERITA' anche nel mondo virtuale. Un invito alla coerenza con il Vangelo: msg del Papa x la 45ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali (06/06/2011).

L'impegno per una testimonianza al Vangelo nell'era digitale richiede a tutti di essere particolarmente attenti agli aspetti di questo messaggio che possono sfidare alcune delle logiche tipiche del web. Anzitutto dobbiamo essere consapevoli che la verità che cerchiamo di condividere non trae il suo valore dalla sua "popolarità" o dalla quantità di attenzione che riceve. Dobbiamo farla conoscere nella sua integrità, piuttosto che cercare di renderla accettabile, magari "annacquandola". Deve diventare alimento quotidiano e non attrazione di un momento. La verità del Vangelo non è qualcosa che possa essere oggetto di consumo, o di fruizione superficiale, ma è un dono che chiede una libera risposta. Essa, pur proclamata nello spazio virtuale della rete, esige sempre di incarnarsi nel mondo reale e in rapporto ai volti concreti dei fratelli e delle sorelle con cui condividiamo la vita quotidiana. Per questo rimangono sempre fondamentali le relazioni umane dirette nella trasmissione della fede!

 

↑2010.11.29 Tettamanzi: raccogliere in tutte le parrocchie, al termine della Messa e negli altri momenti della vita comunitaria, gli INDIRIZZI MAIL di chi vorrà entrare in comunicazione con me e con la Chiesa ambrosiana.

 

↑2010.04.22 <chiesacattolica>: Convegno nazionale “Testimoni Digitali: volti e linguaggi nell’era crossmediale”: è stato promosso dalla Commissione episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali ed è organizzato dall’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali e dal Servizio nazionale per il progetto culturale della Cei. Sito del Convegno, Programma e Relazioni, Indirizzo di saluto di S.Em.za Card. Bagnasco a S.S. Benedetto XVI, Saluto di S.S. Benedetto XVI ai convegnisti

 

↑2010.09.30 «È la VERITA' il faro dell’era digitale»: i media possono diventare fattori di umanizzazione «non solo ... x le possibilità di comunicazione e di informazione, ma soprattutto quando sono organizzati e orientati alla luce di un’immagine della PERSONA e del BENE COMUNE che ne rispetti le valenze universali».