CETTINA MILITELLO teologa pro affrettare avvento delle DONNE PRETE, anzi, VESCOVE; cardinale non basterebbe

«ammettiamo che facciano una donna cardinale, poi è eleggibile? è elettore? Ammettiamo che la facciano prefetto di una congregazione, qualunque vescovo vale più di lei» sermone illuminato della teologa in titolo un attimo prima dell’Angelus di Fr1 8Dic2019 <wma at 3’40”>.

nata 1945 a Castellamare del Golfo (TP), laurea in filosofia Uni_PA con perfezionamento in filosofia morale nel 1974. Laurea in teologia presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma nel 1979. Pubblicazioni censite da Teologie femministe. [CzzC: mi piacerebbe poter elencare quali siano e siano stati i suoi maestri di riferimento]

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 22/12/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

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2019.12.08 festa dell’immacolata: immediatamente prima dell’Angelus di Fr1, Radio1 intervistava la teologa Cettina Militello che udii sermonare così luminosamente ispirata

<wma at 2’35”> «c’è una specie di sillogismo: più si loda Maria, meno si valorizzano le donne, almeno questo a grandi linee; il fatto vero è che il cristianesimo si è concentrato su quest’unica donna, (Maria), che poi ha del tutto defemminilizzata, perché l’ha in qualche modo talmente associata ai privilegi del figlio da perderla nella sua creaturalità, mentre le povere donne sono rimaste figlie di Eva in questa valle di lacrime per cui dagli addosso nella contrapposizione a Maria vedi prima lettura di oggi, mentre nella 2ª lettura ...

- <wma at 3’40”> domanda: «anche in riferimento al Sinodo per l’Amazzonia, e al C6, c’è nella Chiesa qualche movimento nuovo verso la donna?». Risp. C.M.: «guardi, a mio parere siamo ancora a livello di dichiarazioni di principio; bisogna affrontare molto seriamente la questione del ministero, bisogna ripensare il ministero solo se si ripensa al Ministero, al di là delle discriminazioni di genere, si potranno fare questi tipi di discorsi, perché, ammettiamo che facciano una donna cardinale, poi è eleggibile? è elettore? Ammettiamo che la facciano prefetto di una congregazione, qualunque vescovo vale più di lei, e così via, potrei continuare all'infinito, guardi che non è una perorazione sciocca del ministero in quanto tale ...»

 

↑2019.05.18 <or> stralci dell’incontro che si è tenuto 2019.04.01 nella redazione de «L’Osservatore Romano», dedicato ai temi affrontati nel libro La voce delle donne. Pluralità e differenza nel cuore della Chiesa <google>, di Sabina Caligiani. Il saggio raccoglie 17 voci di donne, che operano nel panorama ecclesiale e storico-filosofico. Angela Ales Bello, Cettina Militello, Serena Noceti, Marinella Perroni, Cristina Simonelli, Adriana Valerio, Francesca Brezzi, Yvonne Dohna Schlobitten sono solo alcune delle bibliste, storiche, filosofe, artiste che, attraverso le pagine di questo volume, aprono uno spiraglio sul pensiero femminile e sul contributo da esso offerto al pensiero e alla Chiesa, dal concilio Vaticano II a oggi.

 

2017.12.10 <manifesto4Ottobre> “il problema è il ministero: o lo ripensiamo e lo cambiamo radicalmente o altrimenti la Chiesa morirà per asfissia. Perché per il ministero così com’è vissuto e così come ad esso ci si prepara non c’è futuro”