La legge della GRADUALITÀ, non è la gradualità della legge pro relativismo

La dimensione della gradualità <tempi> non significa relativismo della legge divina (→AL295) perché come direbbe Jean-Marie Lustiger «è proprio la non gradualità della legge che fonda la legge della gradualità», con un cammino paziente e misericorde verso la verità dell’amore. [CzzC: la moralità dell’adequatio rei et intellectus è abbraccio del reale come fece Gesù, costasse scandalizzare i farisei della norma: è tutt’altro che relativismo o rana bollita].

<educat>: Gradualità nella responsabilità personale, norma morale e responsabilità, cammino graduale: testo ufficiale della CEI

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 25/10/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: dubia su Amoris Laetitia; un cammino paziente e misericorde con Caritas in veritate; Pastorale coraggiosa

 

2018.10.25 <avvenire> La filosofa ungherese Ágnes Heller pubblica la terza parte della sua trilogia sulla morale e dice: «Il male non può mai essere tollerato ...  Nietzsche è uno dei protagonisti del libro insieme con Immanuel Kant e Søren Kierkegaard. Quello che ho cercato di dimostrare è che, quali che siano le convinzioni di partenza, le scelte morali avvengono sempre in condizioni particolari, che possono perfino contraddire le premesse teoretiche. La questione è che non possiamo apprezzare il valore di una scelta fino a quando questa non entra a contatto con la realtà, facendosi concreta, drammatica. Le teorie sono analogabili a un bastone a cui appoggiarsi mentre si procede su un terreno accidentato».

 

↑2017.12.30 <stampa>: Müller: “Il libro di Buttiglione ha dissipato i dubia dei cardinali”. Intervista con il porporato su Amoris laetitia la possibilità dei sacramenti per chi vive una seconda unione: «Dobbiamo collegare la parola di salvezza di Dio con la situazione concreta escludendo sia il legalismo sia l’individualismo autoreferenziale»

 

↑2016.06.10 <AldoMariaValli>: Non starò a riproporre tutti i dubbi circa Amoris laetitia. Mi limito a osservare la disparità rispetto a Familiaris consortio (n. 34), là dove san GP2 invita a non confondere la legge della gradualità con la gradualità della legge, pur senza essere duro con i coniugi, per i quali, a chi li sostiene nel cammino spirituale, occorre «non poca pazienza, simpatia e tempo». Ecco la legge della gradualità, mentre sottolinea che «di singolare importanza in questo campo è l’unità dei giudizi morali e pastorali dei sacerdoti: tale unità dev’essere accuratamente ricercata ed assicurata, perché i fedeli non abbiano a soffrire ansietà di coscienza». Unità dei giudizi morali: il contrario della confusione dilagante.

 

↑2014.10.15 <indicedelsinodo>: Una pastorale secondo la legge della gradualità o dell'ascolto. Come annunciare la morale cristiana [CzzC: direi la moralità] agli uomini e donne del nostro tempo?