DIO PERMETTE DELIBERATAMENTE IL MALE? Anche il dolore innocente?

Preferisco fidarmi di Dio ritenendo un mistero l’apparente sua impotenza di fronte al male, piuttosto che argomentare con il seguente sillogismo sulla onnipotenza di Dio: “Dio sa tutto e non può essere impedito da qualcosa, perciò nulla può accadere contro la sua volontà, nemmeno il male, che, se accade, è perché Dio lo permette, permette che ci siano i mali, per trarre da essi un bene più grande (art. 311 e 412 del Catechismo)”. Credo nell’onnipotenza di Dio, ma preferisco intenderla come mistero anziché come l’ipotesi dogmatica di un teorema da cui trarre sillogisticamente la dimostrazione della tesi che il male è lasciato accadere volutamente da Dio.

- Preferisco credere che, per una misteriosa ragione, Dio non riesca ad impedire il male, anziché credere che lo voglia deliberatamente far accadere per una ragione di bene che ci sfugge, mentre credo che con il suoi aiuto (che si avvale anche di amici e dell’assistenza sociale) potremmo non solo meglio sopportare quel male, ma trasformarlo in bene per il seguito della vita nostra e dei fratelli di cammino, il che non solo per l’aforisma di trasformare i problemi in opportunità, ma per una questione di significato dell’esistenza;

- credo che Dio non resti inerte al male che ci accade, si affianchi a noi, con–patendo con noi, come quando disse alla vedova di Naindonna non piangere; non credo, caro Gesù, che tu abbia permesso la morte di quel giovanetto per dimostrare che eri capace di farlo risorgere, né credo che tu te la prenda con chi non ti riconoscesse il diritto di “permettere” sofferenza e morte ad innocenti umane creature; penso piuttosto che te la prenderesti con i fideisti che, ritenendo di farti apparire più umano che onnipotente se ti negassero tale arbitrio, arrivano a correlare i terremoti con tua presunta volontà di castigo; non avresti avuto bisogno di farti uomo se non anche incarnando questo mistero di umanità nella tua divinità: credo che la tua realtà di uomo-Dio non sia trattabile sillogisticamente e nemmeno col principio di non contraddizione, ma esperienzialmente seguendoti;

esemplifico il felix culpa del 412 come il tradimento di Pietro che misconobbe Gesù, non come la nascita di un bimbo handicappato o il tumore devastante che insorge in uno sano].

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 17/01/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: il male, peccato originale; evitare fideismo

 

2018.11.03 dovrei inserire qui quanto disse Voltaire sull’esistenza di Dio dopo aver visto le conseguenze del terremoto di Lisbona su poveri bambini e adulti: vedi Mostra sulla sofferenza/Giobbe

 

↑2017.12.07 nella festa ebraica delle luci (Chanukkah o Hannukkah) odo a Radio1 il rabbino dire che l’esistenza del male è uno dei motivi per cui gli ebrei non hanno riconosciuto Gesù come Messia: dovrei cercare il link all’audio e approfondire

 

↑2017.01.10 <lacroce et>: Si fa presto a dire “misericordia”. Sicuramente devono dirla tutti questa parola, ma che significa veramente? Al riguardo l’ultimo libro di Aldo Maria Valli - 266. Jorge Mario Bergoglio, Franciscus P.P.inquieta come It di Stephen King. Quando il 15 dicembre il Papa ha ricevuto in udienza la comunità del Bambin Gesù, e poi l’ha ripetuto nell’udienza generale del 4 gennaio, ha detto: «Di fronte al problema del dolore innocente io non ho risposte». E poi ha soggiunto: «Nel crocifisso c’è forse qualche strada di consolazione». Basiti? La risposta cristiana c’è. [CzzC: ma mistero: vedi mostra sulla sofferenza di Giobbe al Meeting2018]

 

↑2015.01.25 <raiTV>: Umberto Veronesi e Vito Mancuso su etica laica e il male (UV: come assenza del bene come dice Agostino, però il male ha anche una causa ambientale, ... Vengo da una famiglia religiosa che mi diede un a fede granitica, ) VM: se non  esistesse il male (che l’uomo sente come ingiusto rispetto alla tensione di armonia cosmica che abbiamo dentro) non esisterebbe neanche la religione; ma è dal 2002, quando scrissi “il dolore innocente, l’handicap la natura e Dio” che non credo più al 311 e 412 dell’attuale catechismo, sofisma da cancellare, blasfemo, un Dio che potrebbe impedire il male ma lo permette per un bene maggiore .... [CzzC: qui convengo con VM: ritengo un mistero il fatto che Dio non riesca ad impedire il male e ritengo come VM sbagliato che lo voglia deliberatamente far accadere - così come lo vediamo accadere - per una ragione di bene che ci sfugge; credo invece che Dio aiuti ad affrontare anche il male, affiancandosi a noi, con–patendo con noi, come quando disse a quella madre “donna non piangere”. Intendo il felix culpa del 412 come il tradimento di Pietro che misconobbe Gesù, non come la nascita di un bimbo handicappato o il tumore che insorge in uno sano]