ANIMA: una parola equivocabile essendo usata dai più svariati sistemi di pensiero con varia semantica

Anche senza fermarsi alle banalizzazioni di serie Odifreddi che ritiene il Buddismo più scientifico del Cristianesimo proprio perché non ha un concetto di anima, notiamo che perfino gli scrittori di oroscopo, imitando moderni teologi, si ritengono oggi maestri dell’anima, perché la animerebbero con le emozioni provocate in reazione alla lettura dei loro sofismi, mentre alcuni neuroscienziati irridono l’anima cristianamente intesa, intendimento che, tuttavia, genererebbe pienezza e significato del vivere meglio del materialismo, tanto che perfino qualche agnostico ammette come agli stress test resistano meglio i credenti dei non credenti. Qui una discussione sulla fede dei non credenti

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 12/03/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: trascendenza, Fede, vita eterna; Odifreddi: siccome il buddismo non ha concetto di anima, appare più vicino alla scienza del cristianesimo.

 

2019.02.09 <or> Teologia: convegno ticinese sul pensiero di Giussani. La diffusione del pensiero di Kant ha comportato delle «difficoltà a pensare categorie come Dio, mondo o ANIMA» e a rendere quasi «impossibile la comprensione dell’esperienza cristiana», ma a Giussani non basta una teologia a razionalità ridotta, anzi, questa «deve valutare criticamente tutte le idee, solo così può essere in grado di interpellare la società e le persone che la vivono». La dimensione del «carisma» vissuto dentro ma anche oltre i limiti delle parrocchie; «comunità» come «luoghi di vita», «non un gruppo d’amici che si separano dagli altri ... ma uomini mendicanti che ricevono da Dio la novità dell’avvenimento e che accettano i fratelli che il Signore dona loro». Il cristiano è colui che «si pone con un giudizio di fronte al suo destino», l’inizio non è mai da lui concepito come un «traguardo raggiunto» ma come un’eterna «ripartenza», c’è sempre un «daccapo», un inizio che è «il replicarsi di una presenza». Emblematico il “volantone” di CL/Pasqua2011: «L’avvenimento non identifica soltanto qualcosa che è accaduto e con cui tutto è iniziato, ma ciò che desta il presente, definisce il presente, dà contenuto al presente, rende possibile il presente».

 

↑2018.08.23 <Meeting vid> Essere italiani, ovvero il gusto di creare sviluppo. «L'Italia sta vivendo una sorta di nuovo umanesimo» racconta Brunello Cucinelli. «L'unica condizione è che per rinascere occorre unire mente e anima» [CzzC: interessante la distinzione tra mente e anima, rispetto, ad esempio, a chi ironizza i cattolici come meno scientifici dei buddisti perché quest’ultimi non hanno un concetto di anima]

 

↑2016.02.16 <aleteia>: E. Scalfari a TV2000: “Ho cercato Dio fin da giovane ..." ... Scalfari racconta che “Francesco gli disse ‘la sua anima è stata toccata dalla grazia’ e lui rispose ‘Santità, io non credo all’anima’. Il Papa gli disse: ‘lei non ci crede, ma ce l’ha’”. [CzzC: mica male: avanti così, caro 92enne: Dio ti ama e ti può usare ancora per il bene comune]

 

↑2015.11.12 chi ritenesse di aver trovato la dimostrazione scientifica dell’anima, come ad esempio nei microtubuli di questo <thedayafter>, mi fa sorridere (ne so qualcosa di fisica): l’anima non è riducibile a modelli fisico-matematici, né banalizzabile alla maniera di Odifreddi che ritiene il Buddismo più scientifico del Cristianesimo proprio perché non ha un concetto di anima

 

↑2015.04.22 Odifreddi: il buddismo, che non ha concetto di anima, appare più vicino alla scienza del cristianesimo [CzzC: non credi, caro Odifreddi, di far banali riduzioni utili più ad allenare gli studenti alle risatine ironiche cattofobiche che ad allenare l’uso della ragione? Questa ti additerebbe una elementare contraddizione: se è vero che l’anima non è un concetto scientifico, e che dunque chi non avesse un concetto di anima apparirebbe più vicino alla scienza di chi ammettesse l’anima, è ancora più scientifico il fatto che un cadavere decomposto o cremato non può reincarnarsi in un altro animale, dunque la ragione direbbe che negare una forma di trascendenza, come potrebbe essere l’anima, escluderebbe la possibilità della reincarnazione buddista ben più di quanto possa escludere la possibilità della resurrezione cristiana: a voler essere razionali contro i cattolici si può finire per essere irragionevoli]

 

↑2013.01.14 Traggo da Wikipedia Galimberti e dal suo testo Gli equivoci dell’anima In una civiltà scientifica la parola anima ci riporta agli albori della nostra storia quando religione e filosofia si contendevano il sapere. La psicologia, che sulla nozione di anima ha costruito se stessa, da tempo vuole emanciparsi da questo sfondo per essere accolta nel novero delle scienze ed entrare così a pieno titolo nella "nostra" storia. L'emancipazione avviene per rimozione dell'origine [CzzC: la cancellazione della tradizione, tanto cara anche a nostrani cadudem] e quindi con la perdita di quella stratificazione di significati che fa dell'anima una parola a tal punto equivoca da renderla solidale con i più svariati sistemi di pensiero, che a questo punto devono chiarire le loro relazioni e svelare il contenuto semantico che coprono con questa parola. [CzzC: caro Galimberticontinua ...]

 

↑2012.11.26 Io non tirerei in ballo la fisica quantistica né la relazione spazio-tempo per giustificare l’esistenza dell’anima come fa il cardiologo Nader Butto <youtube> risulterebbe più convincente se attingesse prove dalla sua esperienza umana e professionale

 

↑2010.09.29 <tempi> MARKETING del RELATIVISMO RELIGIOSO vacuo per quel che basta e suggestivo per quel che resta. È fiction, spettacolo, magnetismo religioso a buon mercato. Vedi il san Filippo Neri raffigurato in un recente sceneggiato sui Rai Uno  ... Ma chiedere un rigore razionale a chi fa del razionalismo l’arma per confutare le certezze di fede, sarebbe troppo. Chiedere, ad esempio, ... al teologo Vito Mancuso che sostenere che l’anima è un’«eccedenza energetica» sprigionata dalla materia significa supporre che un elefante abbia più anima di un uomo. Come ha notato Vincenzo Vitale nel suo Volti dell’ateismo, «Mancuso ammette che è proprio così, ma precisa che a differenza di quella dell’elefante, l’energia dell’uomo è “più ordinata”. Già. Peccato che resti da spiegare l’unico aspetto che veramente conti e che invece in Mancuso rimane avvolto nel mistero: perché l’energia umana sarebbe più ordinata e come avverrebbe tale raffinamento organizzativo».

 

↑2007.09.26 Galimberti su Repubblica: L'anima. Se la Chiesa impone la sua verità. ... Dov'è finita la prudenza tomista che non concede di identificare immediatamente la fede con la verità? [CzzC: caro Galimberti, chi ha mai parlato di identificazione? Io ho sempre sentito dire dal nostro Magistero che fede e ragione sono amiche, che la fede non mette in dubbio le verità scientifiche, ma la pretesa scientifica di ridurre la realtà e la conoscenza al solo osservabile e misurabile ... continua ]

 

↑2005.02.24 Per introdurre il suo sermone su logica e principio di non contraddizione qui/youtube Odifreddi precisa che Per rispetto del papa morente non dirò nulla sulle stupidaggini della religione. Poi però paragona la libertà di fare battute sul Papa sofferente con quella con cui si irridevano morenti Franco o Breznev. A parte questo esempio di contraddizione/menzogna, Odifreddi ricorda che Heidegger affermava che «E' la parola che procura l'essere alla cosa» e prosegue così: se Heidegger voleva dire che le banane non esistono fino a quando non si inventa la parola «banana», allora la cosa fa ridere; se invece Heidegger voleva dire che lo spirito non esiste fino a quando non si inventa la parola «spirito», allora aveva certamente ragione. [CzzC: o torto?]