modificato 19/03/2017

 

67 prof dell’Università La Sapienza (su 4000) hanno scritto al rettore per impedire visita di B16 all'Università

Correlati: laicismo oscurantista ancorché plaudito da illuminati

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

22/01/2008 Traggo da http://giona.splinder.com/post/14070662

Il Papa e "La Sapienza"

La storia si può riassumere in poche battute. Sessantasette* professori dell’Università La Sapienza (su un totale di quattromila) hanno scritto al rettore per impedire una visita del Papa all'Università, prendendo a pretesto il fatto che Il 15 marzo 1990, ancora cardinale, in un discorso nella città di Parma, Joseph Ratzinger riprese un'affermazione di Feyerabend: "All'epoca di Galileo la Chiesa rimase molto più fedele alla ragione dello stesso Galileo. Il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto". In merito Antonio Carioti ha osservato che è evidente dal contesto della citazione che il Papa non sposa la visione di Feyerabend.

All'iniziativa dei professori è seguita la solita "mobbilitazione" degli studenti (pochi pure questi) nello stile che oramai conosciamo bene. Si è parlato di "Frocessione per i diritti negati" con "studenti vestiti da frociati", pranzi sociali "anticlericali", assedi sonori al Papa a base di musica reggae, etc.

Purtroppo per loro il Papa ha annullato la visita. A questo punto quello che era già chiaro, il fatto cioè che impedire ad un'altro di parlare è esattamente l'opposto di un atteggiamento laico - si erano espressi ad esempio in questo senso Ernesto Galli della Loggia e Giulio Anselmi - è divenuto evidente. Ad esempio Claudio Magris ed Ernesto Galli della Loggia, hanno parlato di penoso autogol e di caricatura della laicità. Gli unici a non essersene resi conto (ma non ce ne stupiamo) sono stati i docenti ribelli che hanno parlato di «vittoria dell'autonomia».

Opportunamente Claudio Magris ha ricordato che laico "non vuol dire affatto, come ignorantemente si ripete, l'opposto di credente (o di cattolico)" e che ciò che caratterizza un laico è "l'attitudine ad articolare il proprio pensiero (ateo, religioso, idealista, marxista) secondo principi logici che non possono essere condizionati, nella coerenza del loro procedere, da nessuna fede, da nessun pathos del cuore, perché in tal caso si cade in un pasticcio, sempre oscurantista". Per questo la recente vicenda non ha rappresentato secondo noi una "sconfitta dei laici", come ha scritto Gian Enrico Rusconi, si è trattato di una sconfitta degli oscurantisti, o se volete dei laici-oscurantisti cioè dei laicisti.

Vi lasciamo con il testo integrale del discorso del Papa.

 

* tra cui i fisici Andrea Frova, autore con Mariapiera Marenzana di un libro su Galileo e la Chiesa, Luciano Maiani, da poco nominato presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), Carlo Bernardini, Giorgio Parisi, Carlo Cosmelli. Qui elenco più completo

 

 

20/01
2008

[CzzC: selezione di articoli che feci per i miei com-parrocchiani e che inserii nelle 15 copie di Avvenire che distribuii col servizio Portaparola domenica 20/01/2008]