Perfino il SILLOGISMO potrebbe essere usato come trucco dialettico ingannevole

come il paralogismo che Aristotele definì un sillogismo fallace. <wikipedia> è un ragionamento concatenato che ricalca lo schema «se M è parte di A e B è parte di M, allora B è parte di A» . Il sillogismo è uno strumento necessario, ma di per sé non sufficiente per arrivare alla verità. [CzzC: non darei torto a Lutero che disdegnava il metodo del sillogismo in teologia, ma vivo per esperienza che fede e ragione sono amiche]

Da <qui> traggo che Aristotele, distinguendo tra diverse forme di ragionamento, propone di chiamare «filosofema» il sillogismo apodittico, «epicheirèma  (cioè argomentazione diretta contro un interlocutore) il sillogismo dialettico, «sofisma» il sillogismo eristico e «aporema» il sillogismo dialettico che conclude con una contraddizione, quindi con una confutazione (Topici, VIII, 11)

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 25/10/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: conoscenza, verità, logos, trucchi retorici, mainstream

 

Ipotesi: se (M è parte di A) e (B è parte di M)  Tesi: B è parte di A

 

2018.04.02 <falsam> Ecco un simpatico Gedankenexperiment (esperimento mentale): San Tommaso d’Aquino era ateo? Scriveva: «Sembra che Dio non esista. Infatti: Se di due contrari uno è infinito, l’altro resta completamente distrutto. Ora, nel nome Dio si intende affermato un bene infinito. Se dunque Dio esistesse non dovrebbe esserci il male. Viceversa nel mondo c’è il male. Quindi Dio non esiste» E magari Tommaso non solo era ateo, ma pure scettico kantiano! Infatti argomentava così l’indimostrabilità razionale di Dio: «Sembra che non sia dimostrabile che Dio esiste. Infatti: che Dio esista è un articolo di fede. Ora, le verità di fede non si possono dimostrare, poiché la dimostrazione ingenera la scienza, mentre la fede è soltanto delle cose non evidenti, come assicura l’Apostolo [Eb 11, 1]. Quindi non si può dimostrare che Dio esiste.» Ma poi ... continua

 

↑2017.01.23 a fronte del blocco dei finanziamenti alle ONG abortiste <stampa>. i pro choice obiettano che

- si dovrebbero bloccare anche i finanziamenti statali verso le spese statali per gli armamenti:

si dovrebbero bloccare anche i finanziamenti statali verso le confessioni e Ong religiose

si tratta di sillogismi surrettizi, perché ... continua

 

2011.11.29 la teologia di Lutero: Quanto al metodo della teologia, esso, per Lutero, non è il sillogismo, il ragionamento: “Quando si tratta di termini che riguardano Dio (in terminis divinis) nessuna forma sillogistica può reggere ... Le premesse sono vere, ma la conclusione è falsa, … certo non per un vizio della forma sillogistica, ma in forza della maestà della materia, la quale non può essere racchiusa nelle ristrettezze della ragione e dei sillogismi … Negli articoli di fede si deve esercitare l’affetto della fede, non l’intelletto della filosofia”. Se una proposizione di fede è filosoficamente contradditoria - ci dice Lutero – va tenuta ugualmente “e le dispute filosofiche che concludono il contrario vanno considerate come il gracchiare delle rane”.

 

2008.08.gg Su Cooperazione tra consumatori A.Conci in previsione di Educa: Si parla spesso di "emergenza educativa", un'espressione che è indice di una crescente sensibilità sociale sui temi educativi, ma che solleva anche qualche perplessità. Non solo perché riporta al centro l'educazione partendo dal suo volto negativo, dalla sua assenza [CzzC: non ingannare! La Chiesa che usa il termine emergenza educativa non dice che l’educazione è assente, ma ne denuncia carenze forse correlate anche alla vaporizzazione di valori e di corpi intermedi dello stato (famiglia, associazioni, ...) pilastri dell’organizzazione sociale], ma anche perché la considera un'emergenza, e come tutte le emergenze qualcosa che ha bisogno di interventi straordinari (CzzC: e se davvero ce ne fosse bisogno? Da dove desumi, A., il sillogismo che gli interventi straordinari nuocciano agli analoghi ordinari?). Così facendo si ottiene sicuramente l'effetto di concentrare l'attenzione di tutti, che probabilmente si era un po' assopita, sui processi educativi, ma si rischia di dimenticare che di educazione si deve farsi carico prima di tutto nei contesti ordinari dell'esistenza. [CzzC: che ragionamento fai? ... Continua]