Il SACRIFICIO eucaristico

“La liturgia infatti, mediante la quale, specialmente nel divino sacrificio dell'eucaristia, «si attua l'opera della nostra redenzione», contribuisce in sommo grado a che i fedeli esprimano nella loro vita e manifestino agli altri il mistero di Cristo e la genuina natura della vera Chiesa.” (Sacrosantum Concilium n. 2).

- Secondo Martin Lutero, invece, parlare di sacrificio è il più grande e spaventoso errore, è una maledetta empietà.

Vito Mancuso sermona che il valore salvifico della croce e resurrezione sarebbe stato aggiunto postumo nei Vangeli «Ci sono testi evangelici che presentano la salvezza sotto la forma della redenzione ottenuta mediante la morte di Cristo. Ci sono però nei Vangeli altri testi che invece non sono in questa prospettiva, non sono coerenti con la teologia della croce di Paolo, che al contrario promettono la vita non dalla croce ma nella giustizia; perché la mia profonda convinzione è che la vita eterna non dipende dalla croce ma dipende dalla giustizia ...».

La teologia liturgica di Harald Schützeichel si stacca dal dogma cattolico ed espone che soltanto nel Medioevo l’idea di presenza reale sarebbe stata inventata.

Dopo il Concilio Vaticano II crebbe una tendenza che condusse a pensare il culto divino anzitutto a partire dalla festa della Pasqua, citata nel racconto della Cena, mentre la nozione di sacrificio della Messa, più ancora di quella del sacrificio della Croce, è nel migliore dei casi una nozione che si presta motto facilmente a malintesi.

Una parte non trascurabile di liturgisti cattolici sembra prossima alla conclusione che occorre dare sostanzialmente ragione a Lutero contro Trento nel dibattito del XVI secolo.

Il grande storico del Concilio di Trento, Hubert Jedin, indicava questo fatto nel 1975, nella prefazione all’ultimo volume della sua Storia del Concilio di Trento: "il lettore attento... non sarà, leggendo ciò, meno costernato dell’autore, quando si renderà conto del numero di cose, a dire il vero quasi tutte, che, avendo una volta agitato gli uomini, sono di nuovo proposte oggi". Solo a partire da qui, dalla squalifica pratica di Trento, si può comprendere l’esasperazione che accompagna la lotta contro la possibilità di celebrare ancora, dopo la riforma liturgica, la Messa secondo il messale del 1962.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 02/12/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: liturgia e teologia della liturgia; Corpus Domini 2012; ospitalità eucaristica; adorazione

 

2018.07.30 <CulmenEtFons> L’EUCARISTIA SECONDO LUTERO: DONO O SACRIFICIO? Per comprendere la dottrina di Lutero riguardo il tema eucaristico è necessario ricordare il punto di partenza della riflessione del Riformatore, che, come è noto, è dato dall’«esperienza della torre» (1513). Ritirato nella torre del castello, mentre meditava il primo capitolo della Lettera ai Romani, Lutero ebbe un’improvvisa illuminazione: l’uomo nella sua condizione esistenziale si trova in una incapacità radicale di compiere il bene e di acquisire meriti, perciò la giustizia di Dio in rapporto all’uomo, non può essere intesa in senso retributivo ma solo attributivo ...  continua

 

↑1993.mm.gg <unavox> L'EUCARESTIA COME SACRIFICIO, appunti di catechismo: il concetto di Sacrificio Eucaristico in visione generale e particolareggiata; i fini del sacrificio della Santa Messa e come assistervi.