modificato 12/11/2016

 

Cosa sarebbe la speculazione che fa tanto male al bene comune?

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Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Mi limito per ora ad un esempio: lo speculatore Georges Soros pur arruolato dai radicali come “filantropo” e onorato da Uni_BO con laurea honoris causa, si magnifica così: «Sono certo che le mie attività speculative hanno avuto delle conseguenze negative. Ma questo fatto non entra nel mio pensiero. Non può. Se io mi astenessi da determinate azioni a causa di dubbi morali, allora cesserei di essere un efficace speculatore. Non ho neanche l’ombra di un rimorso perché faccio un profitto dalla speculazione sulla lira sterlina. Io non ho speculato contro la sterlina per aiutare l’Inghilterra, né l’ho fatto per danneggiarla. L’ho fatto semplicemente per far soldi». Soros è anche il principale promotore della liberalizzazione della droga nel mondo, primario sostenitore della campagna presidenziale 2016 della Clinton assieme ai wahhabiti primari acquirenti di armi al mondo e primari sostenitori della supremazia del petroldollaro

 

 

16/04
2016

[CzzC: se mi chiedessi di definire per opposti cosa disdegno del cinismo speculativo di Soros ti rimanderei al seguente articolo] <stampa>: invitato al convegno sulla Centesimus Annus in Vaticano, Bernie Sanders incontra privatamente Fr1: «Dobbiamo rigettare le fondamenta di questa economia immorale e insostenibile ... la frode a Wall Street è la norma, senza vergogna. Molti dicono che dobbiamo accettare lo status quo, perché un’economia morale non è possibile, ma il Papa ci ha aperto gli occhi, e i giovani non accettano più questo sistema». [CzzC: se potessi, in USA voterei per te; anche se ti battesse la Clinton, batti questo chiodo per il bene comune]