ALAIN DE BENOIST e l’obsolescenza del clivage destra-sinistra

<wikipedia>: n1943 è uno scrittore, filosofo e giornalista francese, fondatore del movimento culturale denominato Nouvelle Droite, del quale è stato animatore insieme a Guillaume Faye, Pierre Vial, Giorgio Locchi.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 19/09/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: populismo in reazione ai danni da globalizzazione, euro disfunzionale, finanza cinica, immigrazione, terrorismo

 

2018.09.18 <fq> Bertinotti su La7: “Soffro nel dirlo: la sinistra ha abbandonato il proprio popolo. Ora sta tra la malattia grave e la morte”; “Non mi va di parlare del Pd, basta da solo a farsi danno”.

 

↑2017.02.11 <Tempi p24>: Alain Benoist descrive il declino delle ideologie e delle vecchie categorie di destra e sinistra, perché il “popolo” si sente ingannato dalla loro rappresentazione della realtà, imposta con la doxa mediatica delle elite finanziarie che sublimano mondialismo, immigrazione, architettura disfunzionale dell’euro, gender, svileggiando come populista (parola-caucciù) chi denuncia la non corrispondenza di tale rappresentazione col vissuto reale del “demos”, in arretramento di sicurezza, occupazione, potere d’acquisto.

 

↑2016.04.12 <inkiesta>: Alain de Benoist: ma quale scontro di civiltà, la jihad è una guerra interna all'Islam [CzzC: non solo, purtroppo: nel mirino ci sono gli infedeli, soprattutto non islamici, in subordine gli sciiti, odiati come eretici dai sunniti filo wahhabiti] «Invocare i disagi sociali nelle banlieu è una spiegazione di comodo», [CzzC: concordo, il movente del terrorismo è altro] il trattato commerciale Usa-Ue è una «minaccia» [CzzC: per il demos, non per gli gnomi]. E il jobs act alla francese risponde a una «logica del profitto preoccupata di accumulare illimitatamente capitale» [CzzC: non solo: nell’emergenza occupazionale, meglio il jobs act che la delocalizzazione delle imprese o la loro svendita ai cinesi]

 

↑2015.04.15 <intelligonews>: "Il gender è figlio del capitalismo liberale":il grande inganno consiste nel far passare come sensibilizzazione alla democrazia, alla tolleranza, quella che è in realtà la cancellazione di ogni legame e di ogni identità culturale, storica, religiosa, familiare e sessuale. E' la rottura (democrazia contro natura), e il pensiero gender ne costituisce solo un'ultima declinazione