MICHEL ONFRAY: filosofia del post-anarchismo che celebra ateismo e piacere ma prendendo posizione etica e politica

<wikipedia> Vede le religioni  come strumenti d'oppressione e di elusione dalla realtà, celebra individualismo materialista ma anche anticapitalismo; di Nietzsche condivide la "rivolta dionisiaca".

Dice di sè: «Mi hanno dato dell'islamofobo come dell'islamofilo, del filosionista e dell'antisemita, dell'omofobo, dell'anticristiano, dell'antifreudiano ... eppure sono pochissimi i miei libri contro qualcuno... ho delle idee e cerco di viverle, se poi mi rendo conto che non funzionano più le cambio».

Sull'utero in affitto dice: « Non c’è modo migliore per trasformare in merce tanto il corpo della donna, quanto la vita del bambino»

 [Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 24/05/2021; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: religione e laicità, laicismo, Cortile dei gentili

 

2021.05.24 <ilfoglio> due sinistre francesi a confronto con molti punti in comune sull'islamismo: Manuel Valls: sono di sinistra, quella di Camus, ma non si possono escludere dalla sinistra coloro che difendono la laicità anche con una posizione di fermezza nei confronti dell’islam politico; eppure, è proprio ciò che è accaduto a Elisabeth Badinter, a Caroline Fourest e a me; ci sono pagine di Onfray sull'islamo-gauchisme che condivido: c'è una sinistra che sostituisce la lotta di classe con la lotta di razza, che presenta i musulmani come i nuovi dannati della terra, vittime del capitalismo e dell’ordine costituito: la realtà dà ragione a Samuel Huntington [CzzC: scontro di civiltà]

Michel Onfray: il mio socialismo è quello di Leroux, di Cabet, di Proudhon, di Fourier, dei comunardi; com’è possibile che Alain de Benoist sia un appestato mentre quelli che sono stati maoisti e trotzkysti, che hanno difeso la Rivoluzione culturale e i suoi milioni di morti, se non addirittura Pol Pot, siano ancora invitati dappertutto? Ciò che rende possibile l’islamo-gauchisme di un Edwy Plenel, di una Assa Traoré o di un Jean-Luc Mélenchon è la certezza di trovarsi dal lato del bene dal 1789, e chiunque non stia dalla loro parte viene fustigato come fascista.

 

↑2020.12.19 leggo su <fb> nella nazione in cui la socialità è ridotta a forme deteriori di comunanza mediata da spettacolini TV, lo scritto di Onfray "Cinq-cent Heures sous Covid" scuote e indica dove dovrebbe andare ciò che resta del discorso filosofico. Preferisco l’ateo Onfray alla melassa purulenta della socialità solidale, ... di tutto quel ciarpame caritatevole che nulla ma proprio nulla ha a che fare con il prossimo tuo, mio, nostro. [CzzC: anch'io preferisco l'ateo Onfray piuttosto che la pelosità di quella carità che si vanta "puramente materiale" banalizzando quella spirituale, ma chi ama la Caritas cristiana (Rosmini fu maestro di carità materiale, intellettuale, spirituale, anche nascosta) collabora con i cultori della solidarietà puramente materiale senza aggettivarli con disprezzo. Parole come «melassa purulenta» e «ciarpame caritatevole» sarebbero estranee alla concezione cristiana del «prossimo tuo, mio, nostro» e probabilmente non sarebbero apprezzate da Onfray, un signore di pensiero pulito, chirurgico, anche in faccia al politically correct del mainstream, come quando a proposito dell'utero in affitto osservò (vedi qui)]

 

2020.09.17 <repubbl> con le sue posizioni eterodosse Michel Onfray si è fatto un bel po' di nemici, a destra come a gauche, fino al presidente Macron. «Mi hanno dato dell'islamofobo come dell'islamofilo, del filosionista e dell'antisemita, dell'omofobo, dell'anticristiano, dell'antifreudiano ... eppure sono pochissimi i miei libri contro qualcuno... ho delle idee e cerco di viverle, se poi mi rendo conto che non funzionano più le cambio». Suo nuovo libro Aristotele e il coccodrillo, una piccola storia della filosofia per immagini.

 

↑2020.06.12 <repubbl> Michel Onfray: "Muore la libertà con i nostri clic". Nel suo nuovo saggio "Teoria della dittatura" il filosofo francese descrive le sette fasi che trasformano uno Stato in dittatura e i pericoli del Grande Fratello. "Mai come oggi c'è stata una così forte servitù volontaria". Complessa descrizione di come accade che i governi si tramutino in tirannie e di come anche le democrazie si sclerotizzino in dinamiche autoritarie. [CzzC: vedi piloti del mainstream; se n'è abbastanza per denunciare con forza anche contro chi ci vorrebbe silenziare con l'accusa di complottismo paranoico]

 

↑2016.02.03 <corriere> «Houellebecq ha ragione: siamo sottomessi all’Islam» dice il filosofo francese Michel Onfray che presenta in anteprima mondiale il libro «Pensare l’Islam» in edicola dal 4 febbraio con il «Corriere della Sera» Version française

 

2016.01.25 Utero in affitto: leggi in <zenit> il parere della dott.ssa Maria Cristina Del Poggetto, membro del direttivo di Steadfast Onlus, chirurgo e psichiatra. Per lo Iona Institute la maternità surrogata può essere considerata al pari del traffico di esseri umani. In Francia femministe e madri surrogate firmano petizione contro la maternità surrogata: tra gli altri leggiamo i nomi di Gail Robinson, Tanya Lynn, Elisa Anne Gomez; persino Gary Powell attivista lgbt; per il filosofo ateo Michel Onfray: “Non c’è modo migliore per trasformare in merce tanto il corpo della donna, quanto la vita del bambino”.

 

↑2016.01.25 Utero in affitto: leggi in <zenit> il parere della dott.ssa Maria Cristina Del Poggetto, membro del direttivo di Steadfast Onlus, chirurgo e psichiatra. Per lo Iona Institute la maternità surrogata può essere considerata al pari del traffico di esseri umani. In Francia femministe e madri surrogate firmano petizione contro la maternità surrogata: tra gli altri leggiamo i nomi di Gail Robinson, Tanya Lynn, Elisa Anne Gomez; persino Gary Powell attivista lgbt; per il filosofo ateo Michel Onfray:Non c’è modo migliore per trasformare in merce tanto il corpo della donna, quanto la vita del bambino”.

 

↑2015.05.12 No uteri in affitto: <tempi>: Francia. Manifesto femminista e di sinistra contro l’utero in affitto: «Non esiste il diritto al figlio». Tra gli oltre 160 firmatari dell’appello ci sono la femminista Agacinski, tanti socialisti, l’ateo Onfray, insieme a molte donne che hanno venduto il proprio utero e si sono pentite.