SUBMISSION (sottomissione di deboli o infedeli): farebbe comodo a certi potentati?

Non del film Submission annoto, ma di come al senso di libertà dei cristiani, talvolta indomito ostacolo per i progetti di dominio di potenti cultori della dea pecunia, la cultura dominante possa preferire  regimi teocratici dove pochi nababbi grondanti petroldollari profittano, praticamente indisturbati, di gran parte della ricchezza del Paese e tacitano i dissidenti (o deboli come le donne) con sbrigativa e talvolta cruenta dissuasione (ad es).

<wikipedia>: Submission (film 2004) è un cortometraggio di ~10’ del regista olandese Theo van Gogh (Islam significa sottomissione) che, descrivendo le donne maltrattate in famiglie musulmane, narra di una picchiata e violentata da un proprio parente, sul corpo della quale il regista fece scrivere alcuni versetti del Corano, ciò che forse più di tutto avrebbe provocato la fatwa attuata il 02/11/2004 ad Amsterdam con l’assassinio del regista.

Ma anche in Occidente abbiamo sudditanze, sottomissioni, ad esempio all’ideologia di gender, i cui piegati arrivano a far scardinare come stereotipi di gender i termini di mamma e papà, sostituendoli con genitore1e2, finché non si reagisce all’aberrazione.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 18/02/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: preferenza da certe matrici, donna nell'islam velo imposto, cessino le costrizioni; università islamiche; dignità della persona, libertà, dittatura

 

2019.02.18 h9,35 odo a RadioMaria la storia di Latifa bint Moh, figlia dell’emiro del Dubai <google> che tentò di sottrarsi alla submission della sua religione-stato dove, non solo a suo dire, «essere donna significa essere di proprietà altrui»

 

↑2018.02.02 Iniziano ripensamenti sullo “scardinare gli stereotipi di gender”: <trentino> Stop a «genitore 1» e «genitore 2»: il Consiglio Prov di Trento approva con 25 sì e un’astensione la mozione per evitare l’uso da parte delle scuole della suddetta terminologia introdotta in submission all’ideologia di gender; come avvenuto anche in altre parti d'Italia, si torna alla naturale terminologia «il genitore o chi ne fa le veci».

 

↑2017.07.28 <corriere>: Alcune delle ragazze di Chibok/Nigeria, una volta liberate, sono tornate dai miliziani che le avevano rapite. Plagio, resa psicologica, sottomissione quasi completa: sarà difficilissimo vincere quest’ultima battaglia contro gli estremisti islamici che da anni le tengono in pugno. Sindrome di Stoccolma? ...

 

↑2016.02.03 <corriere>: Onfray: «Houellebecq ha ragione: siamo sottomessi all’Islam». Il filosofo francese Michel Onfray presenta in anteprima mondiale il libro «Pensare l’Islam» in edicola dal 4 febbraio con il «Corriere della Sera» Version française

 

↑2016.01.07 A proposito delle aggressioni di Colonia <imolaoggi> ricorda come nel Corano è prescritta la sottomissione della donna: Sura IV, v. 34: “Gli uomini sono anteposti alle donne, a causa della preferenza che Allah concede agli uni rispetto alle altre”; Sura V, v. 6: “O credenti, quando vi accingete alla preghiera lavatevi la faccia e le mani. Se avete toccato donne, e non trovate acqua, cercate della polvere pulita e passatevela sulla faccia e sulle mani”; Sura II, v. 221: “Non sposate le donne atee o idolatre finché non avranno creduto, perché certamente una schiava credente è meglio di una donna politeista, anche se questa vi piace”; Sura II, v. 229: “Un uomo può divorziare da sua moglie per mezzo di una dichiarazione pubblica, mentre la moglie non possiede tale diritto: il ripudio v’è concesso due volte”; Sura IV, v. 34: “Quanto a quelle di cui temete atti di disobbedienza, ammonitele, poi lasciatele sole nei loro letti, poi battetele”.

 

↑2015.01.20 <sussidiario> Houellebecq: sottomissione: perché essere liberi non ci dice più nulla? [CzzC: a mio avviso perché, smarrito il fondamento della dignità della persona, ci analoghiamo entropicamente con le bestie fino al punto che, ben più della vera libertà, basta avere panem et circenses proni alla dea pecunia]

 

↑2005.04.15 <radioradicale>: la clandestinità di submission il film di Theo Van Gogh: Gijs van Vesterlaken, produttore del film, ha ritirato l'opera a tempo indeterminato per la serie incredibile di minacce di morte che gli sono giunte.

 

↑2004.11.02 <wikipedia>: Theo van Gogh viene assassinato in pubblico da Mohammed Bouyeri, un militante fondamentalista residente nei Paesi Bassi. Sul cadavere venne ritrovata una lettera appuntata con un pugnale che metteva in relazione l'assassinio con il film e la visione di van Gogh nei confronti dell'Islam, giudicata blasfema dai fondamentalisti islamici che hanno attuato specifica fatwa emessa contro il regista. La lettera chiamava al Jihad contro gli infedeli. Dopo l'assassinio del regista il film venne ritirato dal festival di Rotterdam ma venne mostrato in televisione in alcuni paesi.