modificato 11/11/2017

 

Frustate ed esecuzioni wahhabite sul corpo di inermi, dissidenti o sospetti blasfemi

Correlati: pro petroldollari la cultura dominante tollera tali crimini, toglie l’Arabia dalla lista nera dei massacratori e la manda ai vertici di UNHRC

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Mentre condannano l’attentato a Charlie Hebdo, i wahhabiti fanno frustare il blogger liberale Raif Badawi davanti alla moschea, 100 frustate, prima porzione delle 1000 inflittegli dal Tribunale di Jedda nel maggio 2014: ipocrita la condanna del mondo occidentale perché ...

 

 

20/07
2017

<nnews>: Arabia Saudita tra esecuzioni, torture e arresti arbitrari. Si moltiplicano gli attacchi alla minoranza sciita e proseguono spedite le condanne a morte. Amnesty denuncia: torture usate per estorcere confessioni [CzzC: cbdi; comunque è singolare il silenzio dell’Occidente che ha pure mandato l’Arabia Saudita ai vertici di UNHRC]

13/12
2016

Ti stupirai che io accusi di ipocrisia lo sdegno occidentale per l’incarcerazione a rischio frustate della 20enne saudita Malak al-Shehri, accusata di aver postato sua foto senza velo, sdegno che gronda fin troppo facile su tante nostrane testate <2016.12.13 corriere, ...>: qui spiego il perché sarebbe ipocrisia occidentale ...

01/10
2016

<repubblica>: il Ministero degli Interni di Riad rende noto che la donna etiope Zamzam Abdullah Boric è stata giustiziata: il boia avrebbe tagliato la gola alla vittima “lasciandola in bagno finché non è morta”; non chiarito il movente. L’Arabia saudita ha un numero di esecuzioni tra i più alti al mondo, sia in termini assoluti sia in percentuale sulla popolazione: il record è stato stabilito nel 1995 con 191 esecuzioni. Il 18/12/2014, l'Arabia Saudita ovviamente ha votato contro la risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

20/07
2016

<repubblica>: Arabia Saudita, già 99 esecuzioni capitali per decapitazione nel 2016. Secondo Amnesty International, i processi - spesso a porte chiuse - sono tutt'altro che trasparenti e molte condanne arrivano dopo confessioni sospette.

10/06
2016

<tgcom, tempi youtube>: LʼOnu toglie l’Arabia Saudita dalla lista nera (già pubblicata) dei paesi violatori dei diritti dei bambini (in Yemen uccisi almeno 510 nel 2015); Ban Ki-moon: "Minacciava stop fondi". Ufficiali dell’Onu rivelano: «Bombardati di minacce» [CzzC: diritto della forza o forza del diritto?]

30/03
2016

<tempi>: Arabia Saudita: documentato orrore anti umanità: per sei mesi i giornalisti di Itv e Pbs hanno ripreso la vita in Arabia Saudita, tra decapitazioni e repressione. E dove si insegna ai bambini: «I cristiani dovrebbero essere decapitati» [CzzC: caro masso Nobel Pace, sei contento di aver favorito questo regime tuo alleato e primario acquirente di tue armi, per insediarlo ai vertici di UNHRC?]

10/03
2016

Hollande fregia con la Legion d’onore il principe saudita: onore alle frustate e decapitazioni? L’attrice Sophie Marceau rifiuta il premio così lordato.

11/12
2015

<asianews>: È in sciopero della fame Raif Badawi, blogger saudita condannato per “insulto all’islam” A dare la notizia è la moglie, Ensaf Haidar, che vive con i tre figli in Canada, dove ha ricevuto asilo politico. Il blogger, arrestato nel 2012, deve scontare 10 anni di prigione e ricevere 1000 frustate. Da martedì avrebbe smesso di assumere cibo. Nel 2015 Badawi ha ricevuto due importanti riconoscimenti per la sua azione a favore della libertà di pensiero: il Pen Pinter Prize e il premio Sakharov, l’equivalente europeo del Nobel per la pace. [CzzC: caro masso Nobel pace, datti una mossa sul tuo alleato! O ne sei ricattato perché è il primo importatore mondiale di tue armi?]

29/11
2015

<nbussolaq> Ma quanto si assomigliano Isis e Wahhabiti? Magari fosse solo per il velo, la segretezza che avvolge i processi, l'abbondanza di decapitazioni , ...

26/11
2015

Vita Trentina #47 pubblica questa mia riflessione “... troppe maschere bofonchiano la parola fraternité; ad esempio? Già la maschera cari Wahhabiti ...» continua

20/11
2015

<repubblica>: Arabia Saudita, poeta palestinese Fayadh condannato a morte: "Ha dubitato dell'esistenza di Dio". La denuncia di Human Rights Watch. L'artista, nato da genitori palestinesi ma cresciuto in Arabia Saudita, è stato arrestato nel 2013. In primo grado era stato condannato a quattro anni di prigione e 800 frustate.

12/11
2015

<tempi>: L’Arabia Saudita assieme a Qatar e Turchia propone all'ONU di condannare Russia e Iran perché sostenendo Assad favorirebbero il terrorismo in Siria. I wahhabiti difensori dei diritti umani è una barzelletta di per sé: il regime non riconosce i nostri diritti umani, per le decapitazioni non hanno abbastanza boia, la libertà religiosa non esiste, quella di espressione è negata, i migranti vengono sfruttati in modo disumano, le donne oppresse e per quanto riguarda gli omosessuali meglio non parlarne ...

16/10
2015

<tempi>: Salvate mio figlio, Al-Nimr, arrestato a 17 anni per aver protestato contro il regime, condannato alla decapitazione e crocifissione. La rabbia della madre: «Perché una sentenza così crudele?» [CzzC: la risposta è scritta in testi sacri insegnati]

26/09
2015

<fattoq>: se Arabia Saudita ha record di esecuzioni, perché l’han messa a “capo” del Consiglio diritti umani Onu? A Riyad sono state 114 le pene capitali eseguite nei primi otto mesi dell’anno, ma nonostante questo l'ambasciatore saudita, Faisal bin Hassan Trad, sarà al vertice dell'organismo nel 2016: sulla scelta pesa il fatto che in MO la coalizione a guida USA ha bisogno di portare dalla sua parte il maggior numero di attori protagonisti per risolvere il conflitto yemenita e, soprattutto, quello siriano.

20/05
2015

<tempi>: L’Arabia incrementa esponenzialmente le esecuzioni capitali eppure aspira nel 2016 alla presidenza del  Consiglio Onu per i diritti umani. [CzzC: i petroldollari possono oleare l’assegnazione dell’incarico?]

17/01
2015

<tempo, fr.israel>: Donna decapitata in mezzo alla strada. Il video choc dall'Arabia Saudita: la donna viene trascinata in mezzo alla strada dalle forze di polizia: sarebbe accusata di aver violentato e ucciso la propria figlia di 7 anni. Lei urla la propria innocenza, inutilmente. Un uomo con una sciabola la afferra e le taglia la testa.

09/01
2015

<tempi>: Mentre condanna l’attentato a Charlie Hebdo, l’Arabia Saudita fa frustare il blogger liberale davanti alla moschea al-Jafali al termine della preghiera del venerdì: prima porzione della pena stabilita dal Tribunale di Jedda lo scorso maggio 2014 ovvero 100 frustate su un totale di mille, che si vanno ad aggiungere a 10 anni di galera. L’accusa: aver «fondato il sito dei Liberali sauditi», e avere pubblicato scritti propri recanti «offesa ai precetti islamici». [CzzC: i nostrani illuminati potentati che lucrano senza scrupoli con le finanze wahhabite celebrano “agenti della libertà” gli autori di oscene offese a quel cristianesimo che ha fondato la dignità della persona umana, quindi i diritti umani, compresa la libertà di espressione abusata dai loro sublimati agenti e qui in Arabia cruentemente impedita, anche grazie alla ignavia dei suddetti illuminati, distratti a criminalizzare il Papato di tortura].