DELEGITTIMARE l’avversario con un crescendo di colpi bassi, dall’IRONIA beffarda alla criminalizzazione

Può essere proficuo oltre che legittimo il «ridendo castigat mores», ancorché non accettato da ismi intolleranti, ma attenzione al confine tra umorismo e delegittimazione criminalizzante, quella che sarebbe un tipico indicatore di potenti matrici della cultura dominante, prodromo del ricorso al male fisico, per piegare o eliminare un avversario ideologico, in abuso di un gradiente di forza (finanza, armi, mass-media), cui poco importano criteri di verità e giustizia, meno efficaci per gli obiettivi di prevaricazione.

Nel metodo in titolo trovai particolarmente esperti i bacati da sessantonite, taluni illuminati, gli eterodirettori di guerre pro regime change, ma anche certa blasfemia laicista

Rimando alla pagina “criminalizzare l’avversario” per le forme più ciniche del processo di deligittimazione (compresi i tentativi di delegittimare il Papato accusandolo di violazione dei diritti umani), mentre qui annoto le forme di più bassa scala, che ad esempio partono dall’ironia ingiustificata.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 20/02/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: diritto della forza, potenti matrici, vuolsi criminalizzare; pro guerra, sessantonite; blasfemia lecita

 

2019.02.18 <repubblica foglio tg24 corriere> gli scardinatori infiltrati negli attuali gilet gialli hanno aggredito con insulti antisemiti Alain Fienkielkraut <tempi> che pur era stato uno dei pochi intellettuali ad aver sostenuto i gilet gialli della prima ora; poi paragonò la violenza delle ultime manifestazioni al golem (il mostro della mitologia ebraica, col che ha sbagliato in criminalizzazione). Spiega peraltro che gli atti di antisemitismo (aumentati del 74% nel 2018) non sono colpa dei gilet gialli

- non da loro sono stati segati i due alberi piantati in memoria di Ilan Halimi dove era stato trovato agonizzante (un giovane di origine ebraico-marocchina rapito, torturato e ucciso nel 2006);

- se la Francia conosce oggi quella che è stata definita una “aliyah interna” (emigrazione degli ebrei verso Israele) è per il montante antisemitismo islamista che viene dal Maghreb, dalla Turchia, dal Medio Oriente, dall’Africa e dalle Antille;

e da analogo ismo sono aizzati i fondamentalisti che hanno etichettato la ex giornalista di Charlie Hebdo Zineb El Rhazoui come “puttana degli ebrei” perché dopo l’attentato di Strasburgo ha osato dichiarare: “Bisogna che l’islam si sottometta alla critica! Che si sottometta all’umorismo!”» [CzzC: critica sì, per l’umorismo occorre pazientare di più perché equivocabile con ironia beffarda].

 

↑2017.07.22 Da Radio3.PrimaPagina odo in tema di migranti il giornalista riferirsi all’Ungheria che starebbe oggi dalla parte della maggioranza degli italiani che non vogliono l’attuale ius soli, più che dalla parte di quelli che lo vogliono e, in cauda venenum definisce “borderlineOrban: tipico trucco retorico pro delegittimazione?

 

↑2017.07.17 A.Spadaro antiamericano? Lo facesse per giusta causa! Invece <acton> con l'articolo “Fondamentalismo evangelicale e integralismo cattolico. Un sorprendente ecumenismo dell’odio”, fa paralogismo tra evangelismo americano e l’Isis, tra Sacro Romano Impero e intento di realizzare il Regno di Dio sulla terra, tra ignoranza fondamentalista e adesione al diritto naturale. [CzzC: caro Spadaro, taci il nefasto imperialismo del petroldollaro, ma miri a delegittimare come  “borderline” i difensori del diritto del concepito di non essere programmato a nascere per due gay?]