POPULISMO E SOVRANISMO, anche di sinistra, in formato neoliberista, anche ingannando il popolo ...

<micromega2018.06> il populismo di sinistra mirerebbe secondo Formenti, a superare il capitalismo, cercando di egemonizzare il moto trasversale di contestazione dell’establishment, coniugando il proposito di recuperare la sovranità nazionale [CzzC: pro statalismo contro la sussidiarietà: vedi 5S che non a caso succhia sinistra PD], ovvero il sovranismo, una teoria-pratica riconducibile alle destre, ma anche riportabile al campo politico della sinistra.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 08/01/2021; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: appello antipopulista di Cacciari, sovranità nazionale, globalizzazione, euro, finanza cinica e immigrazionismo dissimulano che il terrorismo derivi dal mandatorio perseguitare gli infedeli e producono debito in latrocinio generazionale

 

2021.01.07 estraggo da <questo post> di Emanuele Fiano [CzzC: n1963, responsabile politica estera del PD]. L'attacco al Congresso Usa è la plastica rappresentazione di dove possa portare il POPULISMO. Quell’immagine del ”popolo” che irrompe nel “palazzo”, che prende il posto della “casta”, delle “elites”, che si siede sulle poltrone del potere, che fa evacuare i parlamentari ... negare la realtà, sostenere sempre che i media ti raccontano solo balle, sostenere sempre che gli avversari sono usurpatori, dichiarare delle verità anche contro la scienza, illudere il popolo che il capo carismatico interpreta direttamente, senza bisogno di mediazioni la volontà del “popolo” ... La democrazia non è la dittatura delle maggioranze, vive di un equilibrio tra poteri diversi, necessità di bilanciamenti ed indipendenza tra i poteri. Diversamente andremmo incontro a un pericolo mortale, come la Storia del ‘900 dovrebbe averci insegnato. [CzzC: condivido e aggiungo che dovremmo difenderci anche dal "populismo di sinistra" come definito qui da Micromega, quello che a me pare fanatico dello statalismo, strangolatore della sussidiarietà, brandito da comici o da sedicenti illuminati che definirebbero solo nello stato l'essenza della eticità]

 

↑2020.07.25 <agi> Trasformare Santa Sofia in una moschea è un errore che pagheremo, dice Pamuk. Secondo lo scrittore si sta annullando il messaggio di laicità di Ataturk con un discorso populista, anti-occidentale e islamico [CzzC: questo errore potrà essere pagato all'interno in termini di minore libertà, castigata dagli islamisti, ma non sarà fatto pagare dall'esterno perché all'Occidente interessa solo il flusso di denaro e il relativo collateralismo armato; l'Occidente avrebbe semmai fatto pagare il viceversa, cioè la preghiera cristiana in Santa Sofia, perché avrebbe disturbato il sultano e quindi i suddetti flussi per sua ritorsione; i potenti sanno che i cristiani non hanno capacità dissuasiva, men che meno vendicativa]

 

↑2018.10.23 <sbs> Il multiculturalismo? La via peggiore all'integrazione. "Non c'è fede che tenga - Manifesto contro il multiculturalismo" è il titolo provocatorio dell'ultimo libro di Cinzia Sciuto, filosofa e editrice di MicroMega: l’approccio multiculturalista, adottato dai governi di sinistra, e dall’immigrazionismo, si basa sull’accettazione acritica delle diverse culture, da tutelarsi “a priori”, anche senza entrare nel merito dei valori e dei principi che rappresentano. Questo atteggiamento di "non interferenza" è particolarmente ingiusto nei confronti delle donne che vengono lasciate a se stesse all'interno di certe culture che violano i loro diritti. Se si considera l’avanzata dei governi populisti di destra, che si è verificata nella maggior parte dei paesi occidentali e non solo, appare chiaro che la visione multiculturalista ha spinto la gente ad abbracciare l’approccio identitario delle destre che si basa sulla protezione della propria cultura e dei simboli che la caratterizzano (per esempio, il crocifisso in classe) ed il rifiuto del “diverso”, vissuto come una minaccia per i propri valori.

 

2018.08.02 <repubblica delir> Massimo Cacciari e l'appello anti-populismo: «Prepariamoci alle elezioni Europee» uniti contro populismo e sovranismo. <rep17Ago> aderiscono all’appello di Cacciari ... [CzzC: linko e rilancio volentieri l’appello di Cacciari &C, con indicazioni per discernere illusioni: continua].

 

2018.06.07 <micromega> populismo e sovranismo anche di sinistra in neoliberalismo: il populismo di sinistra mirerebbe secondo Formenti, a superare il capitalismo, cercando di egemonizzare il moto trasversale di contestazione dell’establishment, coniugando il proposito di recuperare la sovranità nazionale, ovvero il sovranismo, una teoria-pratica riconducibile alle destre, ma anche riportabile al campo politico della sinistra.

 

↑2017.02.11 <Tempi p24>: Alain de Benoist descrive il declino delle ideologie e delle vecchie categorie di destra e sinistra, perché il “popolo” si sente ingannato dalla loro rappresentazione della realtà, imposta con la doxa mediatica delle elite finanziarie che sublimano mondialismo, immigrazione, architettura disfunzionale dell’euro, gender, svileggiando, appunto, come populista (parola-caucciù) chi denuncia la non corrispondenza di tale rappresentazione col vissuto reale del “demos”, in arretramento di sicurezza, occupazione, potere d’acquisto.

 

↑2016.04.12 <inkiesta>: il trattato commerciale Usa-Ue è una «minaccia» [CzzC: per il demos, non per gli gnomi]. E il jobs act alla francese risponde a una «logica del profitto preoccupata di accumulare illimitatamente capitale» [CzzC: non solo: nell’emergenza occupazionale, meglio il jobs act che la delocalizzazione delle imprese o la loro svendita ai cinesi]