VENDETTA: occhio per occhio? Azionata da terroristi, mafiosi, xenofobi, ma anche pretestuata da pelose ingerenze umanitarie

<google> il desiderio di vendetta insorge dai nostri istinti più elementari quando ci sentissimo vittime di un torto: lo stato di diritto sorge apposta per evitare che il «farsi giustizia da sè» generi un Far West che procurerebbe alla collettività un danno maggiore del torto subito dal singolo e quindi proibisce atti di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, riservando alla magistratura l’amministrazione della giustizia ivi compresa la pena, intesa non pro vendetta, ma pro riduzione del danno e pro resipiscenza del reo.

Ma sono ancora troppi quelli che ricorrono alla vendetta, in crescente scollamento tra senso di giustizia, senso di legalità, fiducia nello stato: questo è visto troppo spesso impotente di fronte all’aumento della criminalità e delle ingiustizie, il che spinge privati cittadini ad affidarsi a lobby e mafie, efficacissime per la loro cinica capacità di deterrenza vendicativa e ricattatoria, per non parlare

- del terrorismo giustificato come vendetta <google> anche da nostrani illuminati, capace di piegare sedicenti paladini della libertà

- e delle vendette di stato, di serie Giosuè o/o pretestuate come ingerenza umanitaria, ma di fatto finalizzate al controllo strategico delle risorse mondiali]

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 20/02/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: giustizia amministrata; maestri di odio, rapporti di forza, violenza

 

2019.02.06 immigrato maltrattato dal controllore e difeso da un altro passeggero del treno [CzzC: se fosse tutto vero quanto riferito su fb dal difensore, sarebbe opportuno segnalarlo alla dirigenza delle Ferrovie per prevenire altri analoghi casi, il che senza accampare compensazione con casi in cui il maltrattamento avviene all’inverso. Continua]

 

↑2019.01.17 <tempi> Agnese Moro su Battisti: «No alla vendetta, aiutiamo chi sbaglia a tornare umano». La figlia di Aldo Moro dialogò con uno dei rapitori di suo padre: «L’isolamento non aiuta una riflessione, serve l’essere riconosciuti come umani. Speriamo di non perdere mai alcuno»

 

↑2018.12.20 <bbc, guardian relpeace> Louisa Vesterager Jespersen, 24 anni, danese e Maren Ueland, 28, norvegese sono state violentate e <lq> macellate come capre in Marocco; <giornale> l'esecuzione delle due turiste in video di una violenza estrema, con frasi del tipo "per i nemici di Allah" e "VENDETTA per i nostri fratelli di Hayin” (una delle ultime roccaforti dell’Isis bombardata la scorsa settimana). L’intelligence danese ha autenticato il filmato; il primo ministro Lars Loekke Rasmussen ha definito l’omicidio "politicamente motivato e atto di terrorismo".