modificato 26/10/2016

 

Il criterio di maggioranza non basta e sarebbe manipolabile dai potentati

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Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Democrazia e criterio di maggioranza assoluto sarebbero manipolabili da potentati con la persuasione (mass media in particolare) e la dissuasione (leve economico finanziarie soprattutto); occorre mettere i valori fondamentali al riparo del criterio di maggioranza se vogliamo che prevalga la forza del diritto sul diritto della forza.

 

 

Da: CzzC        Inviato: lunedì 13 maggio 2013 15:17

A: NC   (che rispose il 26/05: appena ho un attimo linko la risposta e la mia replica)

Cc: suo Parroco

Oggetto: R: manifesto per l'Europa

Caro NC:

    potrebbe trattarsi dell’ennesimo tentativo dei potentati (veicolato da lor ben visi della serie MicroMega) di sfruttare la buona fede dei soliti volonterosi che si prodigano per il bene comune in umiltà senza tanto vociare su piazze fisiche e virtuali, specialmente facitori cattolici, tra i pochi ancora rimasti a riconoscere che Deus caritas est e a fidarsi di un Magistero garante (perché ormai anche i fratelli riformati preferiscono parlare di carità che è Dio e di sola scriptura, per maggiore ossequio alla democrazia, dicono). Nel merito del testo che mi raccomandi, permettimi alcuni commenti a seguire

 

Europa delle élite e dei tecnocrati

«contro-modello all’Europa dall’alto, l’Europa delle élite e dei tecnocrati che ha prevalso finora e che si sente investita della responsabilità di forgiare il destino dei cittadini europei, contro la loro volontà se necessario».

Che l’Europa sia guidata da potentati pare poco dubitabile, ma anche tanti nostri partiti sedicenti democratici sono succubi di potentati ed anche la sedicente democrazia dal basso dei Grillini è loro funzionale (basti vedere come di dittatoriati da Grillo assecondino le ambizioni stataliste dei potenti sia in economia sia nel welfare, dalla sanità alla scuola, fino a indire referendum contro la sussidiarietà nella libertà di educazione, sostenuti dall’illuminato S.Rodotà, fino a smantellare lo spliting dei redditi a Parma, prima città che potevano sindacare: per i potentati così ben serviti non contano le famiglie o le aggregazioni sociali dei corpi intermedi dello stato in sussidiarietà orizzontale, ma contano solo lo stato (gestito da illuminati) da una parte e gli individui dall’altra, secondo il classico modello matriciale datante dal 1617, consacrato dalla rivoluzione francese, disseminato in Europa da Napoleone assieme alla sifilide, realizzato da Stalin e fedeli compagni sulla pelle di milioni di innocenti sterminati e torturati, emulato dal capicomunismo dei compagni cinesi: questo modello socio-economico statal-capitalista rende di più dei sistemi libertari di matrice cristiana, e dunque è preferito dagli gnomi della finanza mondiale che, chiudendo uno o due occhi sui diritti umani scempiati da potenti alleati come i wahhabiti, lo lasciano imporsi a livello mondiale con la disseminazione dello sfruttamento delle persone, pardon, degli individui): ci vuol ben altro per contrastare quei potentati, ci vuole forse una nuova evangelizzazione; comunque si può sinergizzare anche con chi non fosse cattolico, ma difficilmente con chi fosse anti-papista.

 

Democratizzare le democrazie nazionali

«Perché è questa massima non dichiarata della politica comunitaria che sta minacciando di distruggere l’intero progetto europeo. Lo scopo è quello di democratizzare le democrazie nazionali»

Lodevole questo scopo, ma sei sicuro che basti a parare le ingiustizie presenti e ancor più incombenti? I potentati attraverso i metodi persuasivi dei mass media e attraverso sofisticati metodi dissuasivi (soprattutto leve economico-finanziarie) sanno gestire benissimo le regole democratiche piegando il voto a loro favore. Pur rispettando il criterio democratico come certamente buono o, quantomeno, come male minore attualmente disponibile, dobbiamo ammettere che sta perdendo i connotati di valore assoluto nel mondo globalizzato e nelle senescenti democrazie occidentali, a fronte del crescente peso del diritto della forza e all’indebolimento della forza del diritto: non a caso il Papa a Berlino sostenne la necessità di valori fondamentali da mettere al riparo delle regole di maggioranza, e ciò sostengo giusto anche a costo di sfidare il Cristelli setacente don quando ironizza sul mantra dei valori non negoziabili; a casa nostra basti pensare all’immane latrocinio generazionale prodotto e mantenuto col sistema democratico, ma cominciano a ravvisare i limiti del criterio di maggioranza puro anche le più avanzate democrazie: ad esempio i giapponesi sanno che nel 2030 avranno l’età media dei loro votanti pari ad anni 60 e si preoccupano di come quei maturi democratici tuteleranno i diritti dei giovani.

 

Proseguirei, ma ora debbo assentarmi per volontariato a scuola.

Grazie. Ciao. CzzC

P.S.: passa pure il mio parere ad amici, sosterrei volentieri un contraddittorio per email ...

 

Da: NC  Inviato: domenica 12 maggio 2013 23:31

A: undisclosed-recipients:

Oggetto: manifesto per l'Europa

Saluti.

Vi segnalo questa iniziativa lanciata da Ulrich Beck e Daniel Cohn Bendit, che mi pare interessante. Vi è richiamato anche il progetto Erasmus per tutti della Commissione Europea (link).

http://manifest-europa.eu/category/allgemein?lang=it

NC