BRUNEI: assolutismo islamista che nega festività di Natale e criminalizza i gay; però indiscusso per petroldollari e Commonwealth (400k ab, 54k$ Pil pro capite)

<wikipedia>: il Sultanato del Brunei sull'isola del Borneo, confinando con la Malesia è retto da una monarchia assoluta di carattere islamico sunnita; ha solo 400k abitanti, però con 54k$ di PPA (PIL pro capite) grazie al petrolio e ai suoi paradisi fiscali. A causa della Sharia introdotta nel 2014 applicata anche con pene corporali, nel dicembre del 2015 il sultano del Brunei ha bandito le anche le tradizioni natalizie, permesse ai cristiani solo all'interno della propria comunità e previa autorizzazione da parte delle autorità locali. Il turismo è poco frequente a causa dell'integralismo islamico del sultanato.

In vari stati islamisti (tra cui Pakistan, Iran, Yemen, Brunei, Mauritania, Afghanistan, Emirati) essere gay è ancora/2020 reato da pena capitale, peraltro inapplicata da qualche anno in alcuni di essi.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 11/02/2021; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: danni da potentati inciuciati coi wahhabiti, finanza cinica, monopoli informativi; È tra gli stati che uccidono gay assieme a Mauritania, Pakistan, Iran, Yemen, Emirati, Afghanistan

 

 

2021.01.12 Fisco <news> Paesi Black List 2021: elenco dei Paradisi Fiscali aggiornato da Ecofin 2020.10. [CzzC: con MAIUSCOLO quelli che fanno parte del Commonwealth: pensa ai perché della Brexit]

Paesi 100% Black List: Andorra, BAHAMAS, BARBADOS, Barbuda, BRUNEI, GIBUTI, GRENADA, Guatemala, Isole Cook, Isole Marshall, KIRIBATI, Libano, Liberia, Liechtenstein, Macao, MALDIVE, Nauru, Niue, Nuova Caledonia, Oman, Polinesia Francese, SAINT KITTS AND NEVIS, Salomone, SAMOA, SAINT LUCIA, SAINT VINCENT AND GRENADINE, Sant’Elena, Sark, SEYCHELLES, TONGA, TOVALU, VANUATU, Virgin Islands Statunitensi.

Paesi parzialmente black list: Angola, ANTIGUA, Bahrein, DOMINICA, GIAMAICA, KENYA, Monaco, Panama, Portorico, Svizzera, Uruguay

 

↑2020.11.16 <stampa, forbes en> la Cina ha firmato con 14 paesi del sudest asiatico il più grande blocco commerciale di sempre, il Regional Comprehensive Economic Partnership (Rcep): l’accordo copre quasi un terzo del pil mondiale, oltre 2,2 miliardi di persone e ridefinirà i rapporti cinesi con Corea del Sud [CzzC: normalizzati rapporti con la Cina nel 2019], Giappone [CzzC: ci sono tensioni commerciali e militari tra Cina e Giappone], Australia [CzzC: Cina-Australia sono ai ferri corti con scontri e contenziosi commerciali], Nuova Zelanda [CzzC: che pure ha tensioni con la Cina] + i paesi dell'ASEAN (Indonesia, Malesia, Filippine, Singapore, Thailandia, Brunei, Birmania, Laos, Cambogia e Vietnam). Alcuni di questi, sorprendentemente, anche rivali politici tra loro. Esclusi India e Usa. Trump ritirò gli Stati Uniti dall’equivalente occidentale del Rcep, il Ttp; Biden correggerà l'andazzo o si sta avvicinando il definitivo sorpasso del gigante cinese su quello statunitense, sempre più visto con sospetto da alleati e potenze regionali?

 

↑2019.11.22 <investire itTimes>: sono 8 i Paesi in black list Europea dei paradisi fiscali, cioè i Paesi con i quali ancora non sono stati stipulati accordi di scambio di informazioni fiscali: Samoa americane, Figi, Guam, Oman, Samoa, Trinidad e Tobago, Isole Vergini degli Stati Uniti, Vanuatu. Cosa significa questo? In pratica poco e nulla, poiché ...

Anche l’Agenzia delle Entrate It fornisce una sua black list, ma che non è più nemmeno stata aggiornata dal 2016: Andorra, Bahamas, Barbados, Barbuda, Brunei, Gibuti, Grenada, Guatemala, Isole Cook, Isole Marshall, Isole Vergini statunitensi, Kiribati, Libano, Liberia, Liechtenstein, Macao, Maldive, Nauru, Niue, Nuova Caledonia, Oman, Polinesia francese, Saint Kitts e Nevis, Salomone, Samoa, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Sant’Elena, Sark, Seychelles, Tonga, Tuvalu, Vanuatu.

 

2019.03.28 <google repubblica corriere ansa fq tempi avvenire tpi> Brunei, il sultanato approva la lapidazione per omosessuali e adulteri. [CzzC: restano ovviamente impassibili gli illuminati inglesi: figurarsi se sospendono il Brunei dal Commonwealth, come avevano sospeso lo Zimbawe per la politica repressiva di Mugabe; ma vuoi mica che i pelosi Uk si inimichino il ricco e vendicativo islamismo ben pesante nel Commonwealth? Piuttosto rifiutano asilo politico ad un ex islamico perseguitato per essersi convertito al cristianesimo: davvero? Sì, e i giudici inglesi gli han detto che ha sbagliato a convertirsi perché il cristianesimo che non sarebbe una religione pacifica. Tace anche il gp-fc (gay pride fans club), pago dell’u2g (uterus to gay) loro concesso dagli inglesi: arma di distrazione di massa? Vedi anche newsletter.03].

 

↑2015.12.22 <lastampa>: Natale vietato in Brunei (Sharia introdotta nel 2014): “Cinque anni di carcere a chi festeggia x Natale, niente addobbi o canti religiosi». Banditi anche gli auguri. Chi vuole celebrarlo deve chiedere il via libera alle autorità. [CzzC: col tuo benestare, caro masso Nobel pace? Purché ti sia alleato e compri armi da te anziché da Cina, vero?] <sputniknews>: il sultano del Brunei Hassanal BolkiahIl Brunei “vieta” il Natale: Danneggia la fede musulmana: 5 anni di carcere ai trasgressori

 

↑2014.05.05 <corriere>: Sharia: lapidazioni, flagellazioni, amputazioni: le norme si applicheranno anche ai cristiani: flagellazione, l’amputazione degli arti ai ladri e la morte per lapidazione agli adulteri e a chi commette atti sessuali contro natura. Il sultano vive in un palazzo di 1.788 stanze, si fa proteggere da una guarnigione di mille soldati britannici ereditati dall’epoca coloniale ed è noto per la stravaganza: quando festeggiò i 50 anni, ingaggiò Michael Jackson per una serata costata 17 milioni di dollari. Come regalo di nozze alla terza moglie, una star televisiva che ha meno della metà dei suoi anni, pensò a un corano d’oro da quattro milioni. Il fratello del sultano, Jefri Bolkiah, ha un harem e un superyacht che si chiama «Tits» (tette) e due barche d’appoggio battezzate «Nipple 1» e «Nipple 2» (capezzolo uno e due). La protesta dell’UNHRC non ha fermato il sultano. Lo ha lasciato indifferente anche la minaccia di Londra di rivedere l’accordo che fornisce al Brunei (a pagamento) il battaglione di soldati di Sua Maestà britannica [CzzC: pecunia non olet?]

 

↑2013.10.25 <imolaoggi>: Mentre il Sultano del Brunei introduce la sharia con amputazione degli arti, fustigazione, lapidazione per gli adulteri, e mentre per la stessa legge anche il Sudan ritorna alle amputazioni, nell’Europa si cerca di ”incoraggiare un dialogo costruttivo con i rappresentanti delle comunità islamiche” e ”con i media”, al fine di ”evitare l’aumento di pregiudizi” nei confronti delle ”minoranze religiose”.

E’ quanto si legge in un rapporto della Commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza (Ecri) del Consiglio d’Europa che, durante il corso del 2012, ha monitorato nei 47 Stati membri la diffusione di fenomeni come la xenofobia, il razzismo e l’antisemitismo. [CzzC: la raccomandazione è opportuna, per rispetto dei tanti islamici moderati la cui voce, tuttavia, ci aspetteremmo di sentire più incisiva per far fatware le massime autorità islamiche del mondo, quasi afone al riguardo del male fisico ad inermi inferto in nome della Sharia]