BRUNEI: assolutismo islamista che nega festività di Natale e uccide i gay; 400k ab con 54k$ PPA

<wikipedia>: il Sultanato del Brunei sull'isola del Borneo, confinando con la Malesia è retto da una monarchia assoluta di carattere islamico sunnita; ha solo 400k abitanti, però con 54k$ di PPA (PIL pro capite) grazie al petrolio e ai suoi paradisi fiscali. A causa della Sharia introdotta nel 2014 applicata anche con pene corporali, nel dicembre del 2015 il sultano del Brunei ha bandito le anche le tradizioni natalizie, permesse ai cristiani solo all'interno della propria comunità e previa autorizzazione da parte delle autorità locali. Il turismo è poco frequente a causa dell'integralismo islamico del sultanato.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 02/09/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

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↑2015.12.22 <lastampa>: Natale vietato in Brunei (Sharia introdotta nel 2014): “Cinque anni di carcere a chi festeggia x Natale, niente addobbi o canti religiosi». Banditi anche gli auguri. Chi vuole celebrarlo deve chiedere il via libera alle autorità. [CzzC: col tuo benestare, caro masso Nobel pace? Purché ti sia alleato e compri armi da te anziché da Cina, vero?] <sputniknews>: il sultano del Brunei Hassanal BolkiahIl Brunei “vieta” il Natale: Danneggia la fede musulmana: 5 anni di carcere ai trasgressori

 

↑2014.05.05 <corriere>: Sharia: lapidazioni, flagellazioni, amputazioni: le norme si applicheranno anche ai cristiani: flagellazione, l’amputazione degli arti ai ladri e la morte per lapidazione agli adulteri e a chi commette atti sessuali contro natura. Il sultano vive in un palazzo di 1.788 stanze, si fa proteggere da una guarnigione di mille soldati britannici ereditati dall’epoca coloniale ed è noto per la stravaganza: quando festeggiò i 50 anni, ingaggiò Michael Jackson per una serata costata 17 milioni di dollari. Come regalo di nozze alla terza moglie, una star televisiva che ha meno della metà dei suoi anni, pensò a un corano d’oro da quattro milioni. Il fratello del sultano, Jefri Bolkiah, ha un harem e un superyacht che si chiama «Tits» (tette) e due barche d’appoggio battezzate «Nipple 1» e «Nipple 2» (capezzolo uno e due). La protesta dell’UNHRC non ha fermato il sultano. Lo ha lasciato indifferente anche la minaccia di Londra di rivedere l’accordo che fornisce al Brunei (a pagamento) il battaglione di soldati di Sua Maestà britannica [CzzC: pecunia non olet?]

 

↑2013.10.25 <imolaoggi>: Mentre il Sultano del Brunei introduce la sharia con amputazione degli arti, fustigazione, lapidazione per gli adulteri, e mentre per la stessa legge anche il Sudan ritorna alle amputazioni, nell’Europa si cerca di ”incoraggiare un dialogo costruttivo con i rappresentanti delle comunità islamiche” e ”con i media”, al fine di ”evitare l’aumento di pregiudizi” nei confronti delle ”minoranze religiose”.

E’ quanto si legge in un rapporto della Commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza (Ecri) del Consiglio d’Europa che, durante il corso del 2012, ha monitorato nei 47 Stati membri la diffusione di fenomeni come la xenofobia, il razzismo e l’antisemitismo. [CzzC: la raccomandazione è opportuna, per rispetto dei tanti islamici moderati la cui voce, tuttavia, ci aspetteremmo di sentire più incisiva per far fatware le massime autorità islamiche del mondo, quasi afone al riguardo del male fisico ad inermi inferto in nome della Sharia]