UK RIFIUTA ASILO A CRISTIANO IRANIANO CONVERTITO in quanto “il cristianesimo non è religione pacifica

Traggo 2019.03.21 da <sussidiario crux giornale verità sopra vox>: come riferisce il The Independent, nella lettera di rifiuto di accoglienza si legge che “la sua affermazione di convertirsi al cristianesimo dopo aver scoperto essere una religione di pace, in opposizione all’islam che contiene violenza, rabbia e vendetta, non è valida”. <occhi> Nel giustificare questa decisione, i funzionari del Foreign Office elencano alcuni passi della Bibbia e del Vangelo:

Levitico 26.7-8: «Voi inseguirete i vostri nemici ed essi cadranno dinanzi a voi colpiti di spada. 8 Cinque di voi ne inseguiranno cento, cento di voi ne inseguiranno diecimila e i vostri nemici cadranno dinanzi a voi colpiti di spada»

Matteo 10.34: Gesù dice: “Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada”.

Il povero iraniano si chiede cosa c’entrino questi passi con il suo timore di essere ucciso nel suo paese per via della conversione. A chiedere spiegazioni su quanto accaduto è la Chiesa anglicana con l’arcivescovo di Durham, Paul Butler.

[CzzC: «Sul perché di questa inquietante discriminazione non sembrano esserci esaustive spiegazioni»? Purtroppo almeno una SPIEGAZIONE a mio avviso ci sarebbe: non si tratterebbe di casualità ma di causalità, basterebbe indagare attorno a quella che nella stragrande maggioranza dei casi è la causa delle più gravi ingiustizie: l'«auri sacra fames»: L'Uk vive soprattutto di servizi finanziari con relativa speculazione e di strategia globale basata sull'allineamento dei paesi del Commonwealth, in diversi dei quali l’islam è dominante o prevalente (Pakistan 200M, Bangladesh 160M, Nigeria 100M/200, Malesia, Brunei, Sierra LeoneTanzania, ...): per ingraziarseli l’Uk potrebbe aver messo sul piatto, oltre ai tribunali islamici, anche la suddetta discriminazione (leggibile come preferenza per l'islam), il che sarebbe pure in linea con il più generale sbilanciamento dei lumi.

Anche se da secoli il cristianesimo ha negato liceità all’interpretazione letterale di quei passi (cosa che i pelosi inglesi fingono di non sapere equiparando quella cristiana alle interpretazioni letterali islamiste comprese le pene hadd per gli abiuri), mi piacerebbe che noi cattolici facessimo un’ulteriore riforma liturgica per DISSIPARE EQUIVOCI, crescenti con l’ignoranza religiosa: eliminare dalle preghiere (salmi) tutti i suddetti e analoghi riferimenti alla violenza e al Dio degli eserciti e sostituirli con riscritture che esplicitino il significato attuale non violento di quelle espressioni, fra l’altro ben più di Antico che di Nuovo Testamento.

Peraltro, siccome NON C’È PIÙ SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE, tale riforma non basterebbe a smontare la tesi della cultura dominante, per la quale è indicibile che il Cristianesimo sia più pacifico e libertario dell’islam o dell’induismo, mentre occorre sostenere il mantra laicista che «tutte le religioni alimentano parimenti violenza e intolleranza» e occorre castigare chi discernendo additasse la violenza come malattia purtroppo perdurante nell’islamismo, come accadde contro B16/Ratisbona]

 [Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 05/05/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: islam in Uk; penetrati dalla sharia discriminazione dei cristiani cattofobia; ammessi tribunali islamici e velo ma vietato crocifisso al collo, lede diritto all’obiezione di coscienza, marce orangiste, Us-Uk danni, anticristianesimo

 

2019.05.05 <nbq5 > "L’Inghilterra non riesce a dare rifugio ai cristiani e favorisce i musulmani <nbq>, è la sintesi di un editoriale pubblicato sul <Times> a inizio anno. La percentuale di cristiani che ottengono lo status di rifugiato dalla Siria è irrisoria e molti riferiscono di aver subito scherno e discriminazioni. <bbc> Cristiani marginalizzati. <brnb> analogamente in Nuova Zelanda.

 

2019.03.22 <tempi> «Il cristianesimo non è una religione pacifica»: Londra nega l’asilo a un iraniano convertito: all’Uk non piacciono i rifugiati cristiani, ma le motivazioni usate per respingere le richieste d’asilo sono incredibili: «Lei dice che Gesù è il suo salvatore, però non crede che possa salvarla dal regime iraniano. Quindi non è convinto»