UNESCO: organizzazione ONU per educazione, scienza e cultura

<wikipedia>: attraverso l'istruzione, la scienza, la cultura, la comunicazione e l'informazione, avrebbe lo scopo di promuovere la pace e "il rispetto universale per la giustizia, per lo stato di diritto e per i diritti umani e le libertà fondamentali" quali sono definite e affermate dalla Carta dei Diritti fondamentali delle Nazioni Unite [CzzC: qui link + efficace], ma, mentre apprezziamo tante iniziative come la lista dei beni patrimonio dell’umanità, ci sorprendiamo come, mossa dal semplice criterio di maggioranza degli stati che votano certe sue risoluzioni, esterna talvolta apprezzamenti e proclami che minano pilastri dei diritti umani (ad es. art18) e alterano verità storiche (ad es. luoghi di Gerusalemme sacri per gli ebraico-cristiani) manifestandosi succube della visione islamista del mondo fino a sublimare anziché far correggere la dichiarazione islamica dei diritti umani che pare fatta apposta per poter uccidere abiuri e blasfemi ignorando il nostro art.18.

<wikipedia>:L’Unesco è stata più volte al centro di polemiche internazionali: negli anni settanta e ottanta Us-Uk ritenevano che venisse usato dai paesi comunisti e dal terzo mondo, come forum per attaccare l'occidente che respinse il piano chiamato "Nuovo Ordine Internazionale dell'Informazione" con cui l’Unesco intendeva fermare le presunte bugie e la disinformazione che veniva diffusa nelle nazioni in via di sviluppo: fu respinto come tentativo di distruggere la libertà di stampa: gli Usa si ritirarono dall'organizzazione nel 1984, il Regno Unito nel 1985, poi rientrarono (il Regno nel 1997, gli USA nel 2003).

 [Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 04/02/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: dichiarazione dei diritti umani nostra diversa da quella islamica

 

↑2016.10.27 Unesco sublima una sorta di monopolio islamico sui luoghi sacri di Gerusalemme

Nella risoluzione dell’Unesco sui luoghi santi di Gerusalemme <avvenire>  è ravvisabile il tentativo di attribuire alla sola fede islamica una sorta di monopolio degli stessi luoghi [CzzC: per quanto ci piacciano le Dolomiti che l'Unesco ha dichiarato patrimonio dell'umanità, non possiamo scordare come la storia di questa istituzione sia costellata di polemiche internazionali, correlate allo sbilanciamento della medesima verso la visione islamista e terzomondista del pianeta... continua]

 

↑2009.09.22 <corriere repubblica wikipedia> vedi anche le istigazioni all'odio profuse da Farouk Hosni, antisemita ministro della Cultura egiziano, che cercò di dissimularne la carica di odio letale quando volle arrivare alla presidenza dell'UNESCO, ruolo cui fu candidato con pressione diplomatica di tutto il mondo arabo e perfino dell'Italia; non raggiunse quella presidenza per un pelo, battuto in extremis da Irina Bokova

 

↑1981.mm.gg Presso l’Unesco a Parigi viene esibita la versione islamica della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, sublimata come patrimonio dell’umanità ancorché ignori l’art.18 della nostra dichiarazione universale dei diritti umani: per poter uccidere abiuri e blasfemi? Quanti innocenti saranno sacrificati per questa sconsiderata concessione: favorita dal potere ricattatorio di potentati petroldollarati come i wahhabiti? Quella del 1981 non è la sola versione islamica: nel 1990 viene proclamata la Dichiarazione del Cairo dei Diritti Umani dell'Islam, 25 articoli con un preambolo che sembra non riconoscere l'esistenza della Dichiarazione di Parigi: vi si legge "Recognizing the importance of issuing a Document on Human Rights in Islam that will serve as a guide for Member states in all aspects of life;" cioè "Riconoscendo l'importanza dell'emettere un Documento sui Diritti Umani nell'Islam che serva come guida per gli Stati membri in tutti gli aspetti di vita;" come se non ne esistessero di antecedenti.

Per dissimulare queste aberrazioni, alcuni nostri illuminati pilotati da potenti matrici accusano il Vaticano di non aver firmato la dichiarazione di Parigi (non avrebbe potuto, non essendo stato membro ONU ma solo osservatore)