modificato 14/11/2017

 

Danni alla pace dall'asse di Trump con Saud e Israele per tornare a ghettizzare l’Iran

Correlati: diaspora dei cristiani dal Medio Oriente

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

<inkiesta 2017.11.13>: in Libano (e in tutto il Medio oriente) gli Usa faranno ancora danni: con Trump stanno passando dalla strategia di Obama (progressivo distacco dal Medio Oriente) all’asse con Saud e Israele per tornare a ghettizzare l’Iran.

[CzzC: convengo sul pericolo: il Libano è una polveriera, e ai soliti potenti illuminati, Israele compreso, non dispiacerebbe che, con l'esplosione dell'ennesima guerra in Medio Oriente, ad essere maggiormente diasporati siano i cristiani come sta accadendo dall'invasione Occidentale di quell'Iraq che aveva come vice-premier il cristiano Tareq Aziz.

Parrebbe assurdo, data la continuità tra Antico e Nuovo Testamento, eppure il comportamento di un certo sionismo oggi (ma analogie si troverebbero nei secoli, ad esempio quando nel 1492 gli ebrei furono cacciati dalla Spagna perché parteggiavano per i moriscos) farebbe supporre che preferiscano avere a che fare con islamisti piuttosto che con i cristiani: ripeto, sembra assurdo, spero di sbagliarmi.]

 

 

10/11
2017

<vietatop>: “Perdere il Libano significa perdere l’unico paese del Medio Oriente dove i cristiani vivono in pace e uguaglianza”. Il patriarca maronita Boutros Raï denuncia il disprezzo dell’Occidente per i cristiani della regione.