modificato 02/10/2017

 

Criticando l'atteggiamento dei cristiani siriani e iracheni, si finisce per ...

Correlati: potenti in armi e finanza cinica, occidentali/Nato inciuciati coi wahhabiti; matrici della cultura dominante

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Criticando l'atteggiamento dei cristiani siriani e iracheni, si finisce per rivelare che «Trump è richiamato all'ordine da CHI COMANDA DAVVERO, E NON È LUI».

Traggo da un blog la seguente critica che Introvigne il 2017.04 avrebbe indirizzato a cristiani del Medio Oriente: È da quando ero all’OCSE nel 2011 che critico l'atteggiamento dei cattolici siriani ... l'alauita Assad per opprimere i sunniti si appoggia sulle altre minoranze, cattolica compresa, che si troverà in difficoltà quando cadrà, perché Putin non è in grado di resistere alla pressione economica dell'Occidente e Trump ha già cambiato idea su Assad (o è stato richiamato all'ordine da CHI COMANDA DAVVERO, E NON È LUI.

[CzzC: piuttosto che far pubblicità a Maurizio Blondet che stigmatizza pesantemente la suddetta prolusione politica di contro i cristiani siriani e iracheni, alzerei la tua attenzione su un livello di discernimento che a mio avviso permetterebbe

- sia di contestare un po’ di superficialità con cui viene criticata la tolleranza rivolta dai cristiani a certi dittatori islamici (in reciprocità della relativa tolleranza che tali dittatori accordavano ai loro cittadini non islamici o diversamente islamici),

- sia di apprezzare la verità che Introvigne lascia intuire, seppure meno esplicita della sua critica.

Discerniamo un po’ di superficialità:

- viene mirato l’«atteggiamento dei cattolici siriani», ma surrettiziamente taciuto che quel tacciato atteggiamento in Medio Oriente appartiene ai cristiani di varie confessioni, anzi, forse più agli ortodossi che ai cattolici: è risaputo che i cattolici sono dei buoni incassatori di accuse, mentre, se tacciassimo genericamente i cristiani, potremmo trovarci redarguiti dai protestanti, assai meno incassatori al riguardo?

- Perché i cristiani, verso certi regimi, sarebbero più tolleranti degli occidentali filo-wahhabiti? La più evidente ragione sta nella reciprocità, cioè nel riconoscimento della tolleranza religiosa (verso sciiti, sunniti, curdi, yazidi, cristiani, ... ), accordata da tali regimi, assai migliore rispetto alla discriminazione azionata da regimi avversari (ad es Arabia e Qatar) nei confronti degli infedeli: Introvigne avrebbe potuto ricordare anche Gheddafi oltre che Assad e Saddam, perché sa quanto il vescovo Martinelli abbia scongiurato gli occidentali di evitare l’abbattimento di Gheddafi; trovo strano che un solitamente lucido analista consideri tale tolleranza nel verso criticabile “cristiani dittatori”, dissimulando il verso apprezzabile “dittatori islamici → sudditi non islamici”.

Discernimento delle allusioni più attendibili.

- I cristiani siriani “si troveranno in difficoltà quando cadrà Assad”. Fin troppo facile crederlo: non tanto se cadesse Assad, ma se venisse meno un regime di tolleranza, e si instaurasse il caos, come avvenne nel dopo Saddam e dopo Gheddafi. Ma che brutto è leggere che si troveranno in difficoltà, come se da 5 anni non fossero abbastanza massacrati e diasporati i cristiani dalla galassia dei ribelli foraggiati da Nato-occidentali attraverso i turco-wahhabiti.

- “Assad cadrà perché Putin, per quanto faccia il gradasso, non è in grado di resistere alla pressione economica dell'Occidente”: con tale espressione sarebbero additati mandante (occidente) ed arma (finanza cinica) della guerra in Siria: manca solo che si accenni alla supremazia del petroldollaro da brandire in funzione anti Eurasia ... ; è singolare che tale eziologia regga anche nel caos Ucraina.

- “Trump richiamato all'ordine da chi comanda davvero, e non è lui”: mi pare ’espressione più significativa della presente prolusione di Introvigne, seppure scudata da un “o” dubitativo: nemmeno il presidente Usa sarebbe il tirafili del caos mediorientale, ma occorrerebbe risalire ad alcuni potentati capaci di piegare a lor favore i destini del mondo, costasse piegare il presidente del più potente stato del mondo che fosse stato eletto diversamente dalle loro preferenze: qualcuno vorrebbe accusare Introvigne di sostenere le teorie del complotto? Io no, essendoci ben poco da fantasticare al riguardo di una truce cinica eterodirezione di queste guerre di regime change]