modificato 15/11/2017

 

Kurdistan e diritto dei curdi ad avere una patria; ma ci son curdi e curdi

Correlati: autodeterminazione dei popoli, Turchia, genocidio armeni, curdi anti Isis e altri meno; danni;

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Dopo la caduta dell’impero ottomano, le potenze occidentali hanno tracciato confini in Medio Oriente col cinico divide et impera e il popolo Curdo si è trovato diviso a cavallo dei confini di 4 stati: Turchia, Siria, Iraq, Iran; l’insorgenza di formazioni terroristiche al suo interno è stata favorita dalla negazione al popolo curdo del diritto all’autodeterminazione: sarebbe tempo di correggere gli errori della storia, ovviamente non senza neutralizzare i terroristi.

<wikipedia> il Kurdistan è un altopiano situato nel parte settentrionale e nord-orientale della Mesopotamia: è una nazione, non uno Stato indipendente, la cui popolazione è disseminata tra Turchia, Siria, Iraq, Iran. Il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) in Turchia è l'unico partito curdo a proseguire la lotta armata e di ispirazione marxista: è osteggiato da tutte le potenze, comprese quelle occidentali, e viene tacciato di terrorismo. Nel Kurdistan si nasconde uno dei luoghi più ricchi di petrolio al mondo, generando intorno ad esso forti interessi economici, tra cui l'invasione americana in Iraq (danni da potentati petroldollarati). I combattenti curdi (anche donne) si sono rivelati tra i più efficaci nel contrastare Isis: epica la loro resistenza a Kobane, nonostante che Erdogan contrastasse i Curdi più che Isis. [CzzC: ma non tutti i Curdi sono salvatori di minoranze perseguitate: alcuni (vedi qui al 2016.09) sono persecutori e terroristi, eredi dei Curdi complici dei turchi nel genocidio armeno. Inoltre notevole è la differenza tra i «curdi del Rojava», ovvero curdi siriani che non chiedono indipendenza ma autonomia regionale e i curdi iracheni che vivono in una regione posseduta da due famiglie, i Barzani e i Talabani].

 

 

14/11
2017

<stampa>: Lo sporco segreto di Raqqa: lasciati fuggire i terroristi dell’Isis: inchiesta delle Bbc rivela i dettagli dell’accordo fra curdi e islamisti: salvi anche i foreign fighters [CzzC: col nulla osta della Cia, perno lfb della pelosa coalizione?]

03/11
2017

<F.Scaglione>: attenzione a mitizzare come eroi i peshmerga del Kurdistan: nel 2014 se la diedero a gambe da Mosul e dalla Piana di Ninive, come l’esercito iracheno, lasciando la popolazione civile al suo destino (e con essa anche i cristiani): reagirono quando Isis si avvicinò a Kirkuk, ricca di petrolio. Diverso il caso dei curdi siriani che resistettero eroicamente a Kobane, i Rojava.

18/10
2017

<ecoBG>: Raqqa è stata liberata con l'aiuto dei «curdi del Rojava», ovvero curdi siriani che non chiedono indipendenza ma autonomia regionale e credono in una sorta di democrazia assembleare in una Siria federale. I curdi iracheni invece vivono in una regione posseduta da due famiglie, i Barzani e i Talabani.

27/09
2017

<asianews>: referendum indipendenza curdi: minacce da Turchia e Iran <vid> festa per l’indipendenza [CzzC: curdi, cari per quanto avete fatto in salvezza di cristiani e yazidi dagli artigli dell’Isis: temo si brandisca contro di voi il principio di intangibilità dei confini anziché quello della autodeterminazione dei popoli, perché non siete dalla parte dei potenti inciuciati con i turco-wahhabiti come lo erano gli islamici dei balcani, per i quali contro la filo-Russia Serbia fu viceversa]

19/09
2017

<voltaire>: Gli Usa rimirano contro la Siria, stavolta con truppe curde come Isis doveva creare un Sunnistan tra Iraq e Siria, ora si userebbe allo scopo il Kurdistan siriano (Rojava). [CzzC: la situazione è più complessa: non dimentichiamo quanti cristiani sono stati salvati profughi a Erbil; non dimentichiamo che ora gli Usa non flirtano più con Erdogan come quando co-incubarono Isis; Erdogan odia i curdi]

28/04
2017

<globalist>: Erdogan continua il massacro dei curdi col silenzio-assenso del gov Usa: uccise 12 donne curde che lottavano contro l’Isis. Ypg ha chiesto di imporre una no-fly zone su Rojava, il Kurdistan siriano, accusando Ankara di "aiutare i terroristi".

09/03
2017

<tempi>: Siria. Triangolo militare turco-russo-americano. Nell’indifferenza dei media italiani, si è svolto a Antalya un importante summit per decidere la sorte di Manbij, città contesa dai ribelli filoamericani e i ribelli filoturchi la città di Manbij, strappata all’Isis lo scorso mese di agosto dalle Fds a dominante curda, osteggiate dalla Turchia attraverso le forze del Libero esercito siriano (Les) supportate da unità dell’esercito turco. Le truppe del regime di Damasco sono interposte fra i ribelli filoamericani delle Fds e i ribelli filoturchi del Les.

11/12
2016

<ansa>: Istanbul 38 morti nel doppio attentato vicino allo stadio, rivendicato dal Tak (Falconi per la liberazione del Kurdistan), nato da una costola del Pkk [CzzC: queste stragi mi farebbero passare la voglia di auspicare l’autodeterminazione dei Curdi, se non fosse che la stragrande maggioranza di loro le condanna]

04/11
2016

<repubblica>: Mosul, le donne curde che sfidano l'Isis al fronte:  "Quando le tv hanno spiegato cosa faceva Daesh alle donne, mi è ribollito il sangue nelle vene ... Abbiamo sempre un proiettile pronto all'uso nel caso ci facessero prigioniere"

19/09
2016

<radiovatican>: “Un grido di aiuto” è stato lanciato da mons. J.Behnan Hindo, arcivescovo di Hassaké-Nisibi dei Siri: nel quartiere cristiano di Hassaké gli abitanti sono stritolati dallo scontro tra l’esercito e il braccio armato curdo. La responsabilità non va attribuita alla generalità della componente curda, ma al braccio armato del partito curdo, che rappresenta solo il 18-20% dei curdi nella regione. Ad es a Malikieh, che è sotto il pieno controllo dei curdi, non ci sono questi problemi. [CzzC: sì all’indipendenza del Kurdistan, no ai Curdi massacratori]

05/07
2016

<prosiria.vid>: Fr1: «la pace in Siria è possibile: sostenere i colloqui di pace verso la costruzione dì un governo di unità nazionale» [CzzC: ma come fare se chi più foraggiò Isis (Us e turco-wahhabiti) vorrebbero escludere dal governo di unità nazionale chi più riuscì a battere Isis, (Curdi e filo-iraniani filo-Assad)?]

27/06
2016

<thelocal>: Un gruppo di politici tedeschi e personaggi pubblici hanno intentato una causa contro il presidente turco Erdogan, accusandolo di aver commesso crimini di guerra contro la minoranza curda del suo paese. [CzzC: causa negletta da Merkel?]

24/06
2016

In Siria le forze curde (guidate da Rojava) sono i più efficaci combattenti anti Isis ma sono ostacolate dal sedicente esercito libero appoggiato da Erdogan e Us <nena>: su pressione della Turchia, l’Onu ha escluso Rojava dal negoziato di Ginevra.

06/06
2016

<lplnews24>: Kobane bombardata da forze turche: a fine Gen2015 i curdi liberarono Kobane da Isis, inerti le forze armate turche, che, anzi, contrastarono più i liberatori che i terroristi assedianti la città curda; dopo la fine dell'assedio non hanno mai interrotto di bersagliare le postazioni di YPG rimaste a difesa di Kobane. Domenica 5 gli ennesimi tiri di obice con la distruzione di diverse case.

06/06
2016

<sussidiario>: Erdogan sarebbe l'ostacolo più grande per un'exit strategy in Siria: principale sostenitore della sopravvivenza della ribellione nel nord della Siria compreso Isis, dopo aver appoggiato le milizie legate ai Fratelli musulmani ed aver saccheggiato Aleppo, Erdogan è entrato a far parte della coalizione sedicente contro Isis solo per bombardare i "terroristi" appartenenti alle forze Pkk e Ypg curde

28/05
2016

<asianews>: Le forze curde a 45 km da Raqqa capitale dello Stato islamico che comincia a parlare di “perdita” e di “ritiro”. Soldati americani a sostegno dei curdi irritano Ankara. Il progetto di un Kurdistan autonomo siriano.

24/03
2016

<ansa>: i curdi combattono l'Isis anche con le donne: reportage del giornalista americano Neil Shea nelle zone di guerra di Iraq e Siria: Explorer oggi in onda su National Geographic (can403.Sky h22:55)

25/03
2016

<oasiscenter>: Il genocidio armeno, una memoria rimossa ma risorgente: il volume curato da Bozarslan (curdo), Duclert (francese) e Kévorkian (armeno) legge in prospettiva gli avvenimenti del 1915 e aiuta a capire le contraddizioni in cui si dibatte la Turchia contemporanea con la questione curda e il conflitto siriano.

13/03
2016

<sussidiario>: Decine di civili massacrati dall'esercito turco di Erdogan nella cittadina curda di Cizre, nel sud-est del paese al confine con la Siria. Lo spiega Massoud Akko, giornalista curdo e attivista per i diritti umani: Erdogan reagisce così alla conquista da parte dei curdi di fasce di territorio nel nord della Siria

18/02
2016

<tpi>: La Turchia accusa i curdi dell'attentato di Ankara 17/02 (28 morti) e bombarda il Pkk in Iraq. Sei soldati sono morti stamattina nel sud est della Turchia

27/01
2016

<news>: su ricatto di Erdogan (boicotteremmo se le Ypg parteciperanno) l’Onu esclude i Curdi (Rojava) dal negoziato di Ginevra sulla Siria

15/01
2015

a <radioanchio> h9-10 Karim Franceschi, giovane italiano che ha combattuto tre mesi a Kobane tra le fila dei curdi siriani contro i militanti dell’Isis.

11/01
2016

<corriere.vid>: a Kobane l’Isis è ancora una minaccia e la ricostruzione è difficile a causa dell'Erdogan-Turchia, che ha chiuso il confine dei rifornimenti e la gente può solo entrare, non uscire; scontri gravi con le forze di sicurezza turche che hanno fatto 30 morti negli ultimi 2 giorni. Isis cerca di infiltrarsi con la nebbia del mattino.

26/12
2015

Foto di donne curde che batterono l'Isis Kobane nonostante la complicità avversa della Turchia: qui senza velo, qui con, ma volti di donne libere

15/10
2015

<asianews>: Arriva l’inverno per i profughi di Mosul: abbiamo bisogno di aiuto: P. Samir Youssef Al-khoury: le urgenze sono vestiti pesanti, generatori, viveri.

10/10
2015

<avvenire>: Ankara: duplice esplosione sul corteo pacifista per chiedere la fine del conflitto con i separatisti curdi del Pkk: almeno 97 morti, almeno 186 i feriti

27/07
2015

Erdogan inizia a bombardare villaggi curdi in Siria col pretesto di iniziare a combattere Isis che fino a ieri foraggiava in funzione anti Assad e anti Curdi (non dimentichiamo che i Curdi salvarono migliaia di cristiani in fuga dai carnefici Isis). Erdogan d'accordo con Obama bombarda i curdi accusandoli di terrorismo (Pkk) onde impedire loro di guadagnare nuovo terreno come protagonisti di contrasto allo Stato Islamico, e mira ad invadere la Siria con la certezza che gli US non sanzioneranno ... continua...

24/07
2015

<oasis> dopo che Isis ha portato il terrorismo anche in Turchia, questa arresta 251 sospettati di terrorismo e si dichiara determinata a combattere tutti i gruppi terroristici senza distinzione. [CzzC: la precisazione "senza distinzione" suona ammissione della cinica distinzione praticata finora dal governo turco che ... continua...]

09/01
2015

<asiaNews>: i wahhabiti tentano di rendere integralisti anche i Curdi: l’islam curdo è stato sempre moderato [CzzC: non sempre: ad esempio hanno massacrato inermi Armeni] e ha vissuto in pace con cristiani, yazidi, zoroastriani... Ma le pressioni fondamentaliste stanno scuotendo la convivenza. «Da noi non c'erano donne velate; adesso se ne vedono qua e là: sono pagate dall'Arabia saudita per portare il velo» [CzzC: naturalmente nessun atto di accusa da parte della commissione ONU che ha accusato il Vaticano di tortura: pecunia non olet, e per le donne curde l’eventuale peso del velo parrebbe ben compensato]

08/12
2014

Perché Opec tiene basso il prezzo del petrolio? l’articolo <economist: Why the oil price is falling> indica più di una motivazione tra le possibili sottese alla decisione Opec (dominata dai filo wahhabiti) di tenere basso il prezzo del petrolio: la conclusione è quella che mi pare più vicina alla realtà (guerra economica dei wahhabiti contro i lor nemici) ma nel contempo più dissimulante la regia maggiore: dal mio più esteso commento qui estraggo la pertinenza ai curdi:

- possiamo ritenere che gli US non sarebbero intervenuti così pesantemente contro Isis se il califfato si fosse limitato ad usare i foraggiamenti Us-wahhabiti anti Assad (sterminando cristiani, yazidi, curdi e sciiti) anziché decapitare qualche americano (anche Bin Laden fu foraggiato in Arabia prima di ammazzare americani; forse un giorno capirai, cara America, quanto sia perniciosa per il bene dell’umanità la tua alleanza militar-finanziaria con uno dei regimi più anticristiani del pianeta).

11/09
2014

<fattoq>: un bel documentario illustra la resistenza delle donne curde siriane al terrorismo islamista. Appartengono all’Ypg, che mira all’autonomia del Kurdistan siriano sia da Assad sia dai tagliagole dell’Isis e simili, come ad esempio Al Nusra.

03/08
2014

<tempi>: I profughi cristiani di Mosul, protetti solo dal Cielo e dalla generosità dei curdi. «Cosa aspettano i paesi europei a correre in aiuto?» [CzzC: non pare siano interessati, anzi, perderebbero interessi con i wahhabiti, come Us-Uk in inciucio coi loro petroldollari sotteso a cotali danni].

11
2010

Curdi massacratori di armeni: il padre di Pietro Kuciukian (attuale Console onorario della Repubblica di Armenia in Italia) venne in Italia da Istanbul nel 1915, durante il genocidio degli armeni perpetrato dai Giovani Turchi: membri di quella famiglia armena furono salvati grazie a un amico turco che dirottava i massacratori curdi inferociti, spergiurando che lì non abitava nessun armeno.

[CzzC: da come i Curdi oggi 2015 salvano i cristiani e gli altri perseguitati dall'Isis, a loro volta perseguitati da Erdogan, ritengo che i Curdi sarebbero disposti ad ammettere le loro responsabilità nel genocidio armeno assai più e prima dei negazionisti tifosi di Erdogan]

1915

Traggo da Libertà&Persona: il massone Mustafà Kemal Pascià Atatürk (1881-1938), laicizzò la Turchia, ma favorì il dar-el-Islam, cioè della difesa dei territori islamici: i Giovani Turchi organizzarono uno dei più feroci genocidi della storia moderna, quello della cristianità greco-armena, spostando più in là il confine del dar-el-Islam. Fu infatti dopo una proclamazione in piena regola della jihâd da parte degli imâm turchi e curdi paradossalmente decretata del potere “laico” dei “Giovani Turchi”, che venne mossa guerra ai Raias (termine che letteralmente significa gregge, bestiame, col quale i turchi designavano i non credenti) e il loro sterminio. I cristiani armeni, che già avevano subito un’ondata di uccisioni tra il 1895 e il 1896 oscillante fra le 100k e le 200k persone, seguita dal massacro nel 1909 della “piccola Armenia”, nella zona di Adana, in Cilicia, dove i morti furono da 15k a 25k, nell’agosto 1915 erano stati pressoché cancellati dai distretti orientali turchi. Sparito un insediamento bimillenario di oltre un oltre milione di individui (le stime più condivise parlano di 1.250.000 armeni ottomani residenti e di circa 70-100mila sopravvissuti), né mai fu possibile stabilire quante donne e quanti bambini fossero stati rapiti e forzati alla conversione all’Islam.