ultima modifica il 12/11/2018

 

 

ESEMPI del Leitmotiv L5 - Relativismo aperto allo spirito del mondo

Correlati: Leitmotiv, coscienza, democrazia, teoglib, cadudem, disobbedienza, progressismo adolescenziale, SvedoRom,

 

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Alcuni Leitmotiv ricorrenti nel frasario del dissenso cattolico denigrante il magistero petrino, come ad esempio l’L5 qui di seguito sintetizzato, mi paiono singolarmente assonanti con quelli di filo Massoni e filo Valdesi analogamente intentati:

Leitmotiv L5: Relativizzare tutto, anche il Magistero, parlare di reato non di peccato men che meno di quello originale; affermato il primato della coscienza individuale formata nel democratico confronto con la comunità (L3), i cristiani rispondano a Dio solo con essa e le leggi democratiche, finanche sul diritto gay di affittare uteri; lascino perdere le fissazioni sull'obiezione di coscienza, sui DOGMI, sul PECCATO, sul SACRIFICIO, sulle offese artistiche al volto di Cristo.

Ma, ti prego, non prendere le coincidenze come prova di affiliazione, mentre questa pagina non vanta alcuna pretesa di esaustività o di imparzialità. Alcune battute del Leitmotiv L5:

- il peccato originale sarebbe stato inventato dal maledetto Agostino perché era un platonista

se proprio vogliono parlare di peccato, i papasuccubi, guardino le loro colpe sul debito pubblico causato dall’evasione fiscale, perché non saremmo così malmessi se la gerarchia si fosse accanita contro l’evasione fiscale come fece in difesa dei suoi pretesi VALORI NON NEGOZIABILI;

- non siano troppo suscettibili i papasuccubi per quelle che ritengono offese al volto di Cristo, quando invece trattasi di espressioni artistiche, e l’ARTE si legittima da sé, non deve passare alcun vaglio, non deve rendere ragione ad alcuna (presunta) autorità morale;

queste dei papasuccubi sono tutte pretese di INTOLLERANTI che presumono di avere la VERITÀ in TASCA.

Sovente i cantori del Leitmotiv L5 si autodefiniscono profeti (sedicenti profeti) o acclamano profeti i più altisonanti cantori dei Leitmotiv del dissenso; forse anche ad alcuni di loro si riferiva Papa Francesco nel definire il significato di Progressismo adolescenziale

 

lavori in corso

 

Filo labari massonici

 

1950

La massoneria nega e avversa fortemente la dottrina del peccato originale. Il massone Lorenzo Fusi, in un suo discorso sul tema «supremazia della dottrina massonica», pronunciato nella Loggia Roma, nel 1950, parlando del peccato originale lo chiamò, insieme agli altri dogmi della Chiesa «leggende mitologiche», «imposture», «piedistallo, sia pure d’argilla, sul quale poggia tutta la fede giudaicocristiana. Ed affermò: «Si tolga questo mito alla credenza cattolica e si vedrà crollare di colpo tutta l’impalcatura dogmatica del cattolicesimo [...] (perché) il dogma del peccato originale  postula logicamente il dogma della redenzione; la redenzione postula la venuta di un messia redentore, proclamata e preannunciata da una serie di grandi profeti giudaici le cui profezie gli evangelisti trassero ad avvalorare il messianismo cristiano [...]. Ma queste verità assolute e immutabili di santa madre chiesa,  non sono la Verità verso la quale ci incamminiamo noi. Ben altre verità ci rivelò e ci viene rivelando il progresso del pensiero svincolatosi dai ceppi della tradizione: basti mentovare, per limitarci al solo Evo Moderno, alcuni dei più famosi nomi quali Giordano Bruno, Campanella, Galilei, Keplero, Spinoza, Leibniz, Locke, Vico, Voltaire, per vedere in quali nuovi profeti si proiettò quell’altra non meno divina ispirazione e illuminazione, che fece crollare tutte le pretese verità bibliche» (Ed. L.E.D.A., Roma 1950, pag. 13-14).

 

Filo valdesi

 

 

Da popolare ad esempio con sbobinatura dei sermoni di Culto Evangelico, RiadioRai1 domenica mattina presto...

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24/01
2013

Il pastore valdese Alessandro Esposito ricorda la merda sul volto di Cristo di un anno fa e sbeffeggia in merito i cattolici: perché? Perché si permisero la libertà di espressione di contestare quella merda artistica: odi il sermone valdese paladino della libertà di espressione all’indirizzo dei cattolici: censori rappresentanti dell’odierna inquisizione che, a secoli di distanza da una prassi consolidata in ambito vaticano, hanno rispolverato l’inveterato costume della messa all’indice delle opere sgradite... cattolicesimo bigotto e oscurantista... censura preconcetta, fatta di pregiudizio ed ignoranza ... integralisti... Luogo principe della libertà d’espressione è proprio l’arte, la quale non deve chiedere alcuna licenza de li superiori per manifestare, anche con toni irriverenti, il proprio pensiero ... L’arte si legittima da sé, non deve passare alcun vaglio, non deve rendere ragione ad alcuna (presunta) autorità morale, perché, per parafrasare Nietzsche, essa si trova per essenza «al di là del bene e del male», categorie troppo ristrette e semplicistiche per racchiudere ed esaurire lo spirito umano e le sue creazioni.

 

18/07
2008

E se quella del peccato originale fosse tutta una favola? Quel peccato non l’abbiamo commesso. «Possiamo caricarci di un peccato che non abbiamo commesso?». Certamente, no! Di peccati ne abbiamo abbastanza di nostri, senza bisogno di caricarci anche di quello di Adamo! Io lascerei cadere la dottrina del «peccato originale» (che a ben guardare, così come viene comunemente intesa, non è neppure biblica) e parlerei più volentieri – con la teologa riformata Lytta Basset (insegna Teologia pratica a Losanna) – del «perdono originale».

 

Filo catt-adulto-democratici ed ermeneutica di rottura

23/11
2016

Commentando sul <corriere> la Lettera apostolica con cui Papa Francesco, tra l’altro, toglie la scomunica al peccato di aborto, Claudio Magris stigmatizza il mantra che la Chiesa deve aprirsi al mondo (L5) tipico dei laicisti e dei cadudem ... [CzzC: no al progressismo adolescenziale e allo spirito del mondo, però apprezzo lo speciale carisma di Fr1 nel far apparire più incontrabile dal cuore dell'uomo l'annuncio di Cristo portato dai cattolici, picconando l'immane barriera di pregiudizio di intolleranza montata contro di loro dalla cultura dominante come se i migliori cattolici fossero quelli che vogliono intentare un nuovo referendum abrogativo della 194. Continua]

18/11
2013

#ProgressismoAdolescenziale come definito da Papa Francesco 18/11/2013 in S.Marta: Questo è «spirito del progressismo adolescente» che «crede che andare avanti in qualsiasi scelta è meglio che rimanere nelle abitudini della fedeltà». Questo, ha detto papa Francesco, «si chiama apostasia, adulterio», perché si negozia e mercanteggia «l’essenziale: la fedeltà al Signore»

18/11
2012

Dal Notiziario Parrocchiale: "II VALORE NON NEGOZIABILE è tutto l'orizzonte del bene comune per quanto concerne la realizzazione della dignità della persona umana. Come non è un valore negoziabile la giustizia sociale. Se in questi anni, accanto alla giusta battaglia sui temi di BIOETICA, il mondo cattolico avesse condotto, con la stessa martellante insistenza, una lotta per una più equilibrata politica riguardo alle retribuzioni pubbliche e per una lotta senza quartiere contro l'evasione fiscale da parte dei più ricchi, forse non ci troveremmo a questo punto". [CzzC: caro A.M., oltre a privilegi ed ostensioni, bandierine bianche e gialle, perfino la colpa dell’evasione fiscale (in tema di valori non negoziabili - Leitmotiv L5) tenti di addossare al mondo cattolico, come se i papa-succubi fossero più evasori dei papa-dissenzienti e/o lo fossero perché la Gerarchia non ne punirebbe abbastanza il relativo peccato pur iscritto a catechismo].

 

15/06
2012

Da A.M.: «Mi fanno molta paura le persone che vivono di certezze assolute e di DOGMATISMI precostituiti ...  L'incontro con l'altro mi ha dato la possibilità di conoscermi, di verificarmi, di attuare una sana pulizia delle mie RADICI, e così di radicarmi sui (pochi!) VALORI NON NEGOZIABILI che il Vangelo ancora oggi mi offre: il comandamento dell'amore e la pagina delle beatitudini

 

15/05
2011

Dal Notiziario Parrocchiale: Ripensiamo con coraggio al nostro compito di mettere in pratica i verbi NON NEGOZIABILI dell'Evangelo di Gesù: ascoltare, perdonare, accarezzare, piangere insieme, sorretti l'uno all'altro! [CzzC: gli unici verbi? Pregare no? Riconoscere l’amore del Padre come fonte dell’amore fraterno, no? Difendere la libertà di insegnare questo, no?]

 

31/03
2011

don Marcello Farina quaresimalista in parrocchia su dogmi, peccato originale inventato da S.Agostino perché platonista, sul Credo, ci catechizza così:

- Agostino è complice maledetto di una visione del mondo, quello della caduta del peccato originale, che... non è mai esistito, è un racconto mitico e basta ... e per passare dal peccato al giudizio, occorre far penitenza, sacrificio, parola oggi insignificante, controproducente.

- Cosa vuol dire “luce da luce, Dio vero da Dio vero, generato non  creato”? È pura filosofia! Se noi accettiamo anche di essere molto pratici, no? provate … lasciamo perdere, … ma non dico altro se no …»  ... più d’uno in sala ridendo completò «mi/ti scomunicano

 

31/01
2010

«Gli uomini devono decidere di non volere essere fonte di sofferenza per i loro simili» dice il frate Erminio Gius prof Uni_PD

 

18/10
2008

 Dal Notiziario Parrocchiale: «... leggi su aborto o divorzio, finanziamenti alla scuola privata, otto Per Mille ... sono temi dove è necessaria, e da rispettare, la mediazione della coscienza individuale».