MASSIMO D’ALEMA, quello che rise di Renzi sconfitto al Referendum costituzionale 2016: esempio di fuoco amico?

<corriere 2016.12.05>; qui audio.mp3: «eh no, c’ha fatto contenti (la vittoria del sì)» e si interrompe con una risata/sghignazzata; più avanti, sempre ridendo, dice di Renzi: «io immagino che una parte di quelli che lo hanno seguito, cercheranno di azzannarlo, diciamo, io non faccio parte di quelli». Che misericordioso! Il PD dei Dalemiani fece cadere Prodi ed ora fa cadere il governo del suo segretario: che bisogno c’è di azzannare i caduti? Mica è una jena il sessantottino D’Alema, è un signore ben-viso dai più illuminati MPS; cara Rosi Bindi e relativi traghettatori, siete contenti di aver portato la DC nelle ridenti fauci di sfascia-governi?].

Traggo da <wikipedia>: D’Alema n1949, figlio di un partigiano, entrò 14enne nella FGCI iniziò lettere e filosofia alla Normale di Pisa, dove fu protagonista di varie occupazioni. Lì trovò Mussi con cui entrò nella dirigenza locale del PCI (il cui segretario, fra l'altro, era amico del padre di D'Alema): i due organizzarono molte manifestazioni rischiando anche il carcere e scontrandosi coi più radicali elementi di Lotta continua, che ritenevano D'Alema troppo PCI, mentre il PCI lo riteneva un saputello presuntuoso e temeva le sue relazioni coi movimenti estremisti.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 22/03/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: comunisti, PCI, PD, potenti matrici della cultura dominante

 

2018.11.18 <foglio> secondo Giuliano Ferrara si tratta di un comiziaccio fratricida nel bel mezzo della rovina: opportunista massimalista e riformista en travesti, D’Alema ha fatto la sua lezione storica, per riapparire come il custode dei valori della sinistra che sarebbero stati svuotati da Renzi. Ma chi vuole prendere in giro?

 

↑2018.02.gg e vai, Massimo, con Liberi e uguali! <programma, qnet>: iniziai questa pagina quando udii che, nonostante il nostro immane debito e la spesa pubblica che pesa oltre il 50% del Pil, nonostante i troppi nostri laureati senza lavoro o emigrati, udii la proposta dell’abolizione delle tasse universitarie: siccome chi è povero ne è già quasi esente, a che pro? Per favorire chi è meno povero? Per far apparire ancor più pesanti le rette alla classe media che volesse mandare figli al La Cattolica o alla Bocconi? Aggiungi che si ritroverebbero più densi in questo che in altri partiti i nostalgici del 18 politico, del vietato vietare, dei valdesi più ferrei e scalfarottiani, dei Cgil-loni che tentano di soffocare la sussidiarietà delle scuole paritarie ... continua

 

↑2017.12.06 <sole24h>: Pisapia lascia il Pd; Sel verso Pietro Grasso dopo che Ius soli è stato declassato di priorità [CzzC: D'Alema ride come un anno fa?]

 

↑2017.09.03 <corriere blastingnw>: Per D’Alema e i suoi tifosi «l’unica salvezza per il PD siamo noi. L’ho detto a Cuperlo che noi lo facciamo anche per lui». E sminuisce Minniti perché «in questo momento il tema immigrazione non può essere affrontato nei termini della tecnica della sicurezza» [CzzC: caro D’Alema, il PD dovrà ri-ringraziare le tue abilità di "genio guastatori", ma si farebbe male da solo se si ostinasse a far passare l'attuale dsl ius soli: finirebbe come nell'ultimo referendum per cui ridesti]

 

↑2017.07.02 <insieme con Pisapia> Non poteva mancare Franco Monaco al kick off della casa comune del centrosinistra <ansa> “insiemecon Pisapia, Bersani, Fassina, Sinistra Italiana, A.Bonelli /Verdi, P.Civati /Possibile, M.D'Alema e M.Gotor /Mdp, Livia Turco, L.Manconi, B.Tabacci, V.Errani, G.M.Flick, G.Lerner, ... [CzzC: centrosinistra? O sinistra nostalgia del ’68 convocata per festeggiare “insieme” nel 2018 le nozze d’oro e restaurare l’art.18?]

 

↑2017.02.03 <ansa>:  "L'Ulivo di Prodi è stato sconfitto non da Berlusconi ma da un complotto interno al partito stesso, complotto nel quale c'erano Bertinotti, D'Alema e, dall'esterno, Cossiga, che ha orchestrato tutto quanto". Lo afferma Achille Occhetto, l'ultimo segretario del Pci, ai microfoni al programma di Rai Radio1

 

↑2016.12.05 Perché al referendum costituzionale ha vinto il no? A mio avviso per due principali motivi: il primo perché una riforma costituzionale richiede larga condivisione, il che si approcciò con il patto del Nazzareno (che prevedeva conciliazione per la modifica costituzionale e per l’elezione del Presidente della Repubblica), ma la sinistra PD con i sessantottini della serie D’Alema minacciò lacerazione se il Presidente fosse stato eletto col benestare del centroDx e il patto saltò. Il 2ndo motivo è che troppi hanno votato (come per Brexit o Trump), convinti che il NO fermasse l’ondata di immigrati.

 

↑2013.mm.gg <wikipedia>: D'Alema rievoca così la sua militanza 68ttina: «Faccio parte della generazione del Sessantotto. Noi eravamo antisovietici, ma nel partito c'era gente che aveva rapporti stretti con l'Unione sovietica. Erano legami personali e culturali profondi, creati durante la guerra, una guerra antifascista. In seno allo stesso partito, per anni, hanno convissuto diverse culture politiche. Enrico Berlinguer aveva capito qual era il vero volto dell'Urss. Ma prevalse in lui la preoccupazione che una rottura con quel mondo avrebbe portato a una spaccatura nel partito. Questa preoccupazione ha finito per rallentare il rinnovamento necessario del Pci. E così all'appuntamento con la storia siamo arrivati in ritardo»