Potremmo calcolare il nostro RAGGIO DI SOLITUDINE nell'universo?

Non solo è possibile che non siamo soli nell'universo, ma è anche possibile che esista un universo diverso dal nostro intersecato con noi; tuttavia ciò con cui non abbiamo relazione (osservazione, comunicazione logico-sensibile) è come se non esistesse dal punto di vista scientifico (nel Paradiso si crede per fede dicono proprio loro, gli scientisti).

Alla domanda se siamo soli nell'universo risponderei "che ci sia vita almeno vegetale è probabile, mentre è assai meno probabile che ci siano esseri a livello evolutivo animale pari o superiore al nostro nel raggio di almeno mille anni luce, il che praticamente equivale a solitudine umana, perché significherebbe che, se ricevessimo dagli alieni un messaggio, essi riceverebbero la nostra risposta dopo migliaia di anni.

Qualche esempio. Supponiamo che fossimo così fortunati in compagnia galattica che esistesse una civiltà uguale o superiore alla nostra galassia nel raggio di soli 20 anni luce: noi riceveremmo ora (2014=1974+20andata+20ritorno) la loro risposta al messaggio di Arecibo che dalla Terra inviammo allo spazio nel 1974; sarebbe fantastico se ricevessimo una tale risposta elettromagnetica, anche se saremmo praticamente impossibilitati a scambiarci un pacco dono, perché è praticamente nulla la possibilità di avere un vettore capace di tanta energia da trasportare integro in accelerazione d'andata e decelerazione all'arrivo il pacchetto di un chilo sulla distanza di 20 anni luce in meno di 20.000 anni, a prescindere dal fatto che l'impatto con un granello di pulviscolo spaziale a quella velocità avrebbe sul vettore l'effetto distruttivo di quintali di tritolo; ancora più impossibile sarebbe che un loro abitante venisse da noi o noi da loro con questi valori di spazio e tempo, che sarebbero comunque irrisori rispetto alla realtà mille volte più grande: lo stesso osservatorio spaziale Kepler ha ormai appurato che il nostro raggio di solitudine vita almeno vegetale nella nostra galassia non è di 20 anni luce, ma di almeno centinaia di anni luce e, soprattutto, non stiamo ricevendo alcun segnale intelligente analogabile al nostro messaggio di Arecibo, nemmeno di quelli che gli alieni avrebbero potuto spedire 50.000 anni fa (50.000 anni luce è il raggio della nostra galassia, la Via Lattea) ammesso e non concesso che avessimo antenne così sensibili da discernere nel rumore della radiazione cosmica una trasmissione logico-elettromagnetica partita da un trasmettitore distante decine di migliaia di anni luce, atteso che l'intensità del segnale è inversamente proporzionale al quadrato della distanza.

Concludendo? E' altamente improbabile che nel raggio di mille anni luce ci sia nella nostra galassia una forma di vita di livello evolutivo pari o superiore al nostro e la prospettiva è che al crescere dell'accuratezza delle osservazioni astronomiche, tale raggio di solitudine venga aggiornato in crescendo. E in altre galassie? Di più vicine alla nostra non ne esistono in un raggio di 200.000 anni luce. Quindi? Non crederai alla bufala degli ominidi Ufo già arrivati da noi?

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 30/01/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: astronomia, scienza e tecnica, UFO

 

↑2015.07.31 <sussidiario>: Il SETI (Search for Extra Terrestrial Intelligence), che dai primi anni 60 cerca possibili segnali radio intelligenti da altre civiltà, sarà rifinanziato con 100M$. SETI è/era in crisi, per le maglie troppo larghe del sistema di ricerca rispetto alla vastità del cosmo e per la scarsa sensibilità/selettività dei nostri ricettori, per  incrementare la quale occorre aspettare lo SKA , il mega-radiotelescopio da 1 km² attualmente in costruzione in Sudafrica e Australia, che non sarà pronto prima di 10-15 anni. E non abbiamo ancora sw adeguato a discriminare eventuali segnali intelligenti dal rumore di fondo.

 

↑2015.07.24 <sussidiario>: Su Kepler 452b la vita sarebbe possibile? Per dare probabile l'abitabilità di un pianeta occorre appurare molto altro rispetto a quanto appurato per il suddetto pianeta: la notizia è interessante, ma è solo un indizio di una possibile somiglianza con la Terra ed inoltre non dobbiamo pensare di trovare altre forme di vita solo su pianeti uguali alla terra: occorre cercare e informare con metodo scientifico, senza ingannevoli illusioni.

 

↑2015.07.23 <stampa, ansa, tgcom24>: L’annuncio Nasa: scoperta una nuova Terra: si chiama Kepler 452b e orbita intorno a un proprio Sole. Potrebbe ospitare vita. [CzzC: è ingannevole chiamarla Terra quando non si sa ancora se contiene acqua ed aria; tra le poche similitudini appurate ci sarebbe la temperatura, ma di pianeti con similitudine termica terrestre ne sono già stati trovati dozzine; occorrono ben altre coincidenze straordinarie per poter parlare di probabilità di vita almeno vegetale, e ancor più straordinarie per la vita animale e ancor più straordinarie per quella animale evoluta in intelligenza come la nostra; comunque sarebbe bello scoprirci non soli nell'universo, soprattutto se potessimo comunicare con chi ci rende non soli]

 

↑2009.05.28 La nuova corsa allo Spazio. Partecipo all’incontro pubblico al Museo Civico con Giorgio Pacifici (giornalista spaziale) sugli astronauti italiani e il loro ruolo (rif Guidoni e Nespoli). [CzzC: qui miei appunti: intervengo dichiarando troppo ottimistica la previsione dell’uomo su Marte entro il 2030, considerando non solo l’energia (l’uomo su Marte pesa più del doppio che sulla Luna) e la tecnologia necessarie per ripartire da Marte, ma soprattutto la distanza di comunicazione per cui, mentre l’uomo sulla Luna può contare su un telecontrollo dalla nostra Terra (un segnale radio impiega solo 2 secondi di andata-ritorno Terra-Luna) su Marte deve contare su un completo controllo locale, perché il segnale radio impiegherebbe in andata-ritorno Terra-Marte dai 6 ai 40 minuti a seconda della distanza minima o massima dalla Terra. La risposta di Pacifici fu: però a Rovereto avete gente che se ne intende]