Femen:  ideologia eterodiretta da non confondere con le femministe

wikipedia>: è un movimento sedicente femminista di protesta, iniziato con donne ucraine; è divenuto famoso per la pratica di manifestare a seno nudo, in teoria per denunciare turismo sessuale e discriminazioni sociali, in pratica per lucrare immagine provocatoria più profanando i simboli della nostra fede che liberandoci da quell’orrendo turismo: che siano manovrate da potenti matrici della cultura dominante in funzione anticristiana e omosessista? Ciò potremmo sospettare anche se non esibissero tatuato il simbolo massonico del G-compasso. Se poi scoprissimo che sono ben pilotate e finanziate ...; riconosciamo peraltro che hanno avuto il coraggio di azionarsi anche contro stravaganze dell’integralismo islamico, ma nessuna protesta femen finora abbiamo visto contro i regimi wahhabiti, emblematici per violazione dei diritti della donna, ma, guarda caso, primari clienti e alleati dei suddetti potentati.

Vedi anche le Pussy Riot

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 16/03/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: FemAntiCrist, blasfemia lecita se cristianofobica; omosessismo; potenti matrici eterodirigono anche le pussy riot

 

↑2017.03.08 Festa della donna womensday <avsi>: 8 volti e 8 storie di donne che nelle periferie sperdute del mondo accendono sviluppo e contagiano speranza. Di ben altra valenza le spogliarelliste all’altare della patria pro soliti illuminati sogghignanti ogni volta che riuscissero a provocare sensibilità filo-cristiane come con femen e pussy riot.

 

↑2016.02.18 non so quanto sia vera la notizia <losai>: la femen Sara Winter stupisce abbandona il movimento e ne racconta le perversioni femministe radicali più o meno pilotate da un certo Viktor Svyatskiy <repubblica et>, con azioni mirate e ben finanziate, e con induzioni alla transessualità fino a prostituzione e pedofilia

 

↑2015.10.29 <tempi>: Profanazione di Notre-Dame: le Femen vengono assolte di nuovo e saranno pure risarcite: nel 2013 hanno profanarono la cattedrale di Notre-Dame; la Corte d’appello di Parigi conferma così la somma ingiustizia già sancita in 1° grado un anno fa: per i giudici i cattivi sono i custodi della chiesa.

 

↑2015.10.16 <kevideo>: Argentina: femministe assaltano cattedrale a seno nudo, lanciando assorbenti usati su un gruppo di ragazzi cattolici che, in piedi e immobili davanti l’ingresso della chiesa, impedivano loro di entrare. È successo durante il trentesimo incontro nazionale delle donne, lo scorso 11 ottobre, in Argentina. [CzzC: attenzione ad impedire, ad opporsi, perché Galantino ci direbbe «il solo opporsi è sbagliato, non importa contro chi o cosa»]

 

↑2015.09.14 <Lrpress, video>: femen irrompono a “il salone della donna musulmana” mentre due iman spiegavano la morale del picchiare la propria moglie: le femen sono state allontanate a botte. La Polizia apre inchiesta sull’incidente. [CzzC: se davvero gli iman avessero istruito a picchiare le mogli, l’irruzione delle femen avrebbe surrogato il compito mancato della Polizia; speriamo che quella francese non sia tanto succube dei lumi sbilanciati pro islam, da non vedere gli istruttori di male fisico mentre arresta inermi cattolici che indossano magliette della manif pour tous]

 

↑2015.03.16 <6gradi.corriere>: Hatespeech, nudità e contenuti inappropriati verrebbero rimossi da Facebook? Quando vennero rimosse alcune foto delle Femen, molti gridato alla censura; in realtà solitamente i contenuti vengono rimossi dopo segnalazioni di altri utenti, il che vale anche per bullismo o incitamento all’odio

 

↑2014.12.25 <ansa>: L'attivista femen Iana Aleksandrovna Azhdanova ucraina il giorno di Natale profana il Presepe in Piazza S.Pietro tentando di portare via il Bambino dalla Natività: offesa intenzionale ai sentimenti religiosi dei cristiani; questa sarebbe la dignità della persona coi relativi diritti umani di cui le femen sarebbero originali vessillifere secondo la cultura di cui esibiscono tatuaggio.

 

↑2014.11.22 <provita> I Giuristi per la Vita hanno presentato denuncia (qui il testo) contro le attricette (prezzolate) del gruppo Femen, la giornalista Giulia Innocenzi e tutti i soggetti responsabili della programmazione e messa in onda della puntata di Announo per il reato di  offesa ad una confessione religiosa mediante vilipendio di persone (art. 403 Codice Penale) e per offesa ad una confessione religiosa mediante vilipendio di cose (art. 404 Codice Penale). Qualcuno deve alzare la voce di fronte a questi indegni spettacoli che offendono non solo la religione, ma il senso della decenza, della civiltà.

 

↑2014.11.20 <citizengo>: Announo/La7: nella puntata dello scorso 13 novembre, la trasmissione di Giulia Innocenzi ha ospitato la protesta del gruppo Femen contro la visita di Papa Francesco del prossimo 25 novembre. Le attiviste del gruppo, all’inizio della loro performance, hanno inscenato la parodia di una preghiera in cui si augurano “un mondo senza religione” (→video). Poco dopo lo stesso gruppo ha protestato in Piazza San Pietro contro la figura del Papa, utilizzando alcuni crocifissi in una performance oscena (→video). La libertà di espressione non può implicare la possibilità di ferire la sensibilità religiosa dei credenti con gesti apertamente osceni e deliberatamente offensivi.

 

↑2014.11.18 <liberoq>: Finanziatori dietro le Femen: una giornalista di un canale televisivo ucraino è riuscita ad infiltrarsi nel movimento femminista Femen e ha fatto delle scoperte che, se confermate, getterebbero nello scandalo il gruppo rivoluzionario del gentil sesso.

 

↑2014.11.14 <Tgcom24> blitz delle femen in Piazza S.Pietro contro il Papa.

<provita>  indecoroso spettacolo, turbamento, disgusto, magari anche un po’ di “ira santa”: diceva San Giovanni Crisostomo «Chi non si sdegna quando c’e motivo, pecca. Una pazienza irragionevole semina i vizi, favorisce la negligenza e sembra indurre al male non solo i cattivi ma anche i buoni».

 

↑2014.09.12 <ansa> Parigi: il controverso gruppo femminista assolto da profanazione Notre-Dame. Mosca a Parigi: verdetto politico

 

↑2013.03.13 Femen con tatuaggio massonico: Che le femen operino per fini non sgraditi ai magialeni parrebbe intuitivo, ma se esibiscono in tatuaggio il G-compasso massonico, potrebbero significarci non solo che la massoneria ama lasciare impronte, ma che ama farlo arrogantemente senza veli.

 

↑2013.01.18 A Moment with Mary è un'iniziativa promossa dai giovani del Centro internazionale San Lorenzo del Vaticano, promosso e gestito dal Pontificio Consiglio per i Laici, e dal network Aleteia, diffusa in tutto il mondo grazie al Centro Televisivo Vaticano (CTV) e a Telepace. [CzzC: la colgo come proposta efficace per me, perché potrebbe aiutarmi a convertire al meglio la mia reazione istintiva di rifilare epiteti poco lusinghieri all’indirizzo dei malintenzionati finanziatori – vedi qui chi – delle Femen all’attacco in Piazza S.Pietro e ai vari maestri di pensiero cadudem che in merito non sanno osare un giudizio di rischio civiltà, più adulto del loro banalizzante sorriso, apprezzato ovviamente dai repubblicones, analogo a quello con cui commentarono tolleranti le blasfemie artistiche anticattoliche].

 

↑2012.07.26 <messaggero> Femen di nuovo in azione: in topless contro il patriarca di Mosca

 

↑2012.03.gg Pussy Riot <wikipedia>: tre donne del gruppo sono state arrestate a Mosca con l'accusa di "teppismo e istigazione all'odio religioso" per aver messo in scena, durante una celebrazione religiosa nella Cattedrale di Cristo Salvatore, un'esibizione non autorizzata contro Putin. La loro esibizione, applaudita dai sostenitori e finanziatori occidentali, tra cui spiccherebbe la galassia che ruota attorno a George Soros, ha guadagnato loro anche l'ostilità di una parte della società russa, che vi ha percepito un'offesa alla propria sensibilità religiosa e alle proprie tradizioni, sollecitando l'intervento pubblico di condanna della massima autorità religiosa russa, il patriarca Cirillo I, che, durante una liturgia nella Chiesa della Deposizione della Veste, auspicando una risposta severa nei confronti di un gesto blasfemo. Il 17 agosto 2012 ha avuto luogo la lettura della sentenza, durante la quale sono state dichiarate colpevoli rispetto ai capi d'accusa di cui erano imputate e condannate a una pena di due anni di reclusione, pari al minimo edittale.

 

↑2011.12.09 <corriere> Mosca, le attiviste di Femen: coperte e immobilizzate dalla polizia