Le PUSSY RIOT e similari gruppetti di blasfemia illuminata in cristianofobia

millantano difesa dei diritti delle donne e della democrazia come paravento per dissimulare, in analogia ad altri orditi anarcoidi, sessantottini e primaverili, gli eterodirettori che le pilotano con l’obiettivo primario di scardinare i sistemi ancora allergici alla supremazia del petroldollaro e sinergici con quella parte di cristianesimo che illuminati finanziatori (ad es. Soros) ritengono residuo medievale ancora non riformato dai lumi.

<wikipedia>: è un collettivo riot grrrl e punk rock russo, femminista e politicamente impegnato che agisce sotto rigoroso anonimato: le attiviste organizzano proteste per lo sviluppo della democrazia, in Russia e altre parti del mondo. Pussy è un termine equivocabile in quanto significa micio e, nello slang anglosassone, indica vagina; riot significa rivolta

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 22/04/2024; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: Femen, FemAntiCrist: a tifosi di George Soros non dispiacerebbero le sceneggiate irridenti il cristianesimo non riformato dai lumi

 

↑2020.06.17 <opinione> SPECULAZIONI e finanziamenti pelosi sublimati da SOROS: «Sono certo che le mie attività speculative hanno avuto delle conseguenze negative» dichiarava nel 2000 ad una giornalista Sky americana. Nel 1992 guadagnò 3G$ speculando su £sterlina con ko del sistema Italia, ma nel 1995 ottenne laurea honoris causa da Uni_BO/Prodi. Condannato a pagare 2,3G$ per insider trading con sentenza francese avallata 2011 dalla CEDU. Ha ammesso in diretta televisiva Cnn di aver “finanziato la rivoluzione colorata dell’Ucraina di piazza Maidan". Ha finanziato Femen, Pussy Riots, Arcigay, campagne di liberalizzazione della droga.

 

↑2018.11.13 <controinfo> logica distorta della Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU): puoi insultare la religione cristiana ma non quella musulmana. Il 25 ottobre, la Corte europea dei diritti dell’uomo si è pronunciata a favore dell’Austria aveva processato la signora Elisabeth Sabaditsch-Wolff, per aver affermato nel 2008 <magdi> che il profeta Maometto ”era un pedofilo” perché aveva sposato una bambina. La S aveva fatto ricorso alla CEDU; questa il 25Ott ha deliberato contro di lei e in favore dell’Austria, che l’aveva condannata per incitamento all’odio religioso.

Il 17 luglio, la stessa CEDU, al contrario, aveva deliberato in favore degli elementi russi dall’ormai famosa band “Pussy Riot”, e contro lo stato russo, che li aveva condannati per aver incitato all’odio religioso inscenando una esibizione di una sorta di “punk” preghiera blasfema ‘nella cattedrale di Cristo Salvatore di Mosca nel 2012.

 

↑2017.03.08 Festa della donna womensday <avsi>: 8 volti e 8 storie di donne che nelle periferie sperdute del mondo accendono sviluppo e contagiano speranza. Di ben altra valenza le spogliarelliste all’altare della patria pro soliti illuminati sogghignanti ogni volta che riuscissero a provocare sensibilità filo-cristiane come con femen e pussy riot.

 

↑2012.08.07 <italnews> Madonna difende le Pussy Riot. E’ ripreso il processo alle tre giovani cantanti punk che da cinque mesi sono detenute con l’accusa di aver tenuto un concerto contro il presidente Putin in una chiesa. Naturalmente l’accaduto ha smosso l’opinione pubblica e diversi diplomatici occidentali.

 

↑2012.03.gg <wikipedia>: tre donne del gruppo sono state arrestate a Mosca con l'accusa di "teppismo e istigazione all'odio religioso" per aver messo in scena <yt>, durante una celebrazione religiosa nella Cattedrale di Cristo Salvatore, un'esibizione non autorizzata contro Putin, applaudita dai sostenitori e finanziatori occidentali, tra cui spiccherebbe la galassia che ruota attorno a George Soros, esibizione che però ha suscitato l'ostilità di buona parte della società russa, che vi ha percepito un'offesa alla propria sensibilità religiosa e alle proprie tradizioni, sollecitando l'intervento pubblico di condanna della massima autorità religiosa russa, il patriarca Cirillo I. Il 17/08/2012 la sentenza: condannate a due anni di reclusione, pari al minimo edittale