INTERSEZIONE

Nella teoria degli insiemi il termine intersezione tra due insiemi A e B è l'insieme C degli elementi che appartengono contemporaneamente sia all'insieme A sia all'insieme B: in simboli scriveremmo C=A\cap B.

Siccome anche nel linguaggio ordinario, non necessariamente matematico, possiamo parlare di elementi comuni a due aggregazioni, tanto vale usare la comodità del termine intersezione a scanso di equivoci. Esempi?

- Sia A l’insieme delle credenze dei cattolici, sia B l’insieme delle credenze dei protestanti: l’insieme C= A\cap B sarebbe l’insieme delle credenze comuni; ad esempio fino a qualche anno fa protestanti e cattolici avevano intendimenti assai diversi sulla dottrina della giustificazione, poi sono pervenuti ad una dichiarazione congiunta: prima si poteva dire che tale dottrina non apparteneva a C, ora si potrebbe dire che vi appartiene.

- Sia A l’insieme dei tifosiA di potenti matrici della cultura dominante; sia B l’insieme dei tifosiB del diritto di procurarsi cuccioli d’uomo con la pratica degli uteri in affitto negando ad un concepito il diritto di non essere programmato a nascere per essere ceduto a due gay; l’insieme C= A\cap B sarebbe il sotto-insieme dei tifosiA che tifano anche per l’utero in affitto e vedremmo che C sarebbe tanto popolato da essere quasi coincidente con A; troveremmo per contro che sarebbe assai meno popolato l’insieme C’=A’\cap B (A’= insieme dei non tifosi dei suddetti potentati), cioè sarebbe difficile trovare tifosi dell’utero in affitto che non siano tifosi dei suddetti potentati; potremmo analogamente dire che tra i tifosi dei suddetti potentati è significativa la densità dei tifosi dell’utero in affitto.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 30/12/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

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