Metodo HALAL: gli animali devono essere coscienti al momento dello sgozzamento che deve essere procurato recidendo ...

la trachea e l'esofago; la morte deve sopravvenire per dissanguamento completo.

<wikipedia> Secondo coloro che aderiscono alla Dhabīḥa Ḥalāl, perché il cibo possa essere considerato ḥalāl esso non deve essere una sostanza proibita e la carne deve essere stata macellata secondo le linee guida tradizionali indicate nella Sunna e qui riprese in titolo.

Tanti nostrani contagiati da bestialite, che magari fanno blocchi stradali contro la sagra della ciuiga, si guardano bene dall’esibirsi altrettanto feroci e invasivi contro chi fa soffrire gli animali macellandoli col metodo halal.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 11/07/2022; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: Vegani pro halal; Sunna, Islam riformi educazione e letteralismo, abolisca male fisico mandatorio jihad, donna nell’islam; dichiarazione islamica dei diritti umani; Sharia nel diritto occidentale, kitman

 

2022.07.09 <polesine24> Inizia oggi, sabato 9 luglio, la Festa del Sacrificio - esordisce Gabriella Gibin, presidente del Coordinamento per la tutela dei diritti degli animali. - Premetto che non ce l'abbiamo con musulmani ed ebrei, ma contro un barbaro rituale che provoca solo dolore e sofferenza ad esseri viventi senzienti. Il metodo Halal (lecito), per i musulmani, e Kosher (adatto) per gli ebrei, non accetta lo stordimento preventivo, perché l'animale deve essere cosciente al momento dell’uccisione: una pratica, estremamente cruenta, consentita in Italia solo se praticata in macelli autorizzati, ma non sono rari i casi di macellazione 'familiare'; in Italia sono oltre migliaia tra agnelli, montoni e pecore, gli animali sgozzati vivi in occasione della festa musulmana del Sacrificio, una delle più importanti del mondo islamico che si celebra 70 giorni dopo la fine del Ramadan. Una vera e propria mattanza legalizzata, tollerata da una legge italiana ingiusta, una crudeltà che dovrebbe essere bandita dall’Italia e da tutta Europa.

 

↑2019.01.10 <tempi> Belgio. Vietata la macellazione kosher e halal per dimostrare che «la legge è al di sopra della religione». Al bando dal 1° gennaio nelle Fiandre le pratiche rituali per la preparazione della carne. Ebrei e musulmani: attacco alla libertà religiosa travestito da animalismo [CzzC: non escludo che bacati da veganite si levino contro il divieto per ingraziarsi potenti vendicativi]

 

↑2018.07.04 <tempi inform> Vegani antispecisti difendono il metodo halal dei macellai musulmani: «Non attaccateli, non siamo islamofobi». Dopo che in Svizzera, insieme a macellerie tradizionali, pelliccerie e McDonald’s, sono stati colpiti da attivisti anche due rivenditori di kebab, gli antispecisti insorgono: «Loro non bisogna prenderli di mira»; la militante Virginia Markus, il presidente dell’associazione Per l’uguaglianza animale”, Pia Shazar, e la delegata svizzera dell’associazione “268 Liberazione animale”, Elisa Keller, hanno dichiarato: «Dobbiamo evitare la xenofobia». [CzzC: ricorda la vegana francese <post fq> condannata per “apologia di terrorismo” perché aveva celebrato l’uccisione di un macellaio durante l’attentato jihadista di Trèbes]

 

↑2018.04.16 <stampa, tempi> Il partito islamista che spaventa il Belgio: “Introdurremo la sharia all’occidentale”, cibo halal, velo nelle scuole, posti separati per uomini e donne sugli autobus; il partito sarà presente alle amministrative di ottobre. [CzzC: danni da immigrazionismo? Multiculturalismo irresponsabile a fronte dei renitenti all’integrazione?]

 

↑2017.08.23 <ansa>: La Festa islamica del Sacrificio, o dello sgozzamento, Aid al-Adha, si celebra quest'anno a partire da venerdì primo settembre <nbq>: per l’occasione ecco sgozzati (modo halal senza il previo stordimento previsto dalla legge sulla macellazione) decine di migliaia di capi di ovini, caprini o bovini come previsto dalla tradizione rituale. Silenzio generale da parte di animalisti che invece sbraitano per la macellazione di agnelli pasquali ancorché regolarmente storditi.