La VOIE DU MUSULMAN inno al jihad: per il filomassone MinIntern francese «Sponsorizzare il jihad non è un delitto».

Se fosse un libro sedicente cattolico a prescrivere di

- organizzarsi con ogni sorta di mezzo per fabbricare ogni tipo di armi per difendersi e attaccare al momento opportuno perché il verbo di Dio trionfi

- concedere solo tre giorni, pena la morte, a uno sbattezzato per tornare alla fede originale

- sterminare i politeisti senza dare loro la possibilità di essere considerati come prigionieri

i masso-lumi organizzerebbero una marcia su Roma per devastare il Vaticano. Invece, nonostante la strage al Charlie Hebdo, la Fnac continua a vendere “La voie du musulman” mentre per il ministero degli interni francese (Bernard Cazeneuve) «Sponsorizzare il jihad non è un delitto».

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 03/09/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

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↑2015.01.30 <tempi>: in Francia ancora in vendita il libro che inneggia al jihad: «Dio vuole che i musulmani sterminino i politeisti». Nonostante gli attentati al Charlie Hebdo, la Fnac continua a vendere “La voie du musulman”. Per il ministero degli interni francese (Bernard Cazeneuve che non nasconde la sua appartenenza alla massoneria) «Sponsorizzare il jihad non è un delitto». INNO AL JIHAD. Alcune frasi contenute nel testo scritto dallo sheikh algerino Abu Bakr al Jazairi sono «molto sensibili», per usare l’eufemismo della stessa Fnac e rimandano all’eterno problema dell’interpretazione dei testi sacri all’interno dell’islam: estratto:

- «Il jihad ha come scopo quello di comprendere e reprimere i miscredenti, nemici dell’islam e della comunità musulmana»;

- «I musulmani devono organizzarsi con ogni sorta di mezzo per fabbricare ogni tipo di armi in uso nel mondo»;

- «I musulmani devono anche perfezionare e migliorarsi nell’arte militare difensiva e offensiva per difendersi e attaccare al momento opportuno perché il verbo di Dio trionfi»;

- «L’eretico è il musulmano che rinnega la sua religione, diventa ebreo, cristiano o ateo. Gli si concede un totale di tre giorni per tornare all’islam e se rifiuta sarà passibile di pena di morte»;

- «Dio vuole che i musulmani sterminino i politeisti senza dare loro la possibilità di essere considerati come prigionieri».