Alla fine dei tempi, secondo l’islam, apparirà il MEHDI o MAHDI, dopo che il Dajjāl avrà devastato le coscienze dei credenti

<wikipedia>: nell’islam è una figura simile a quella messianica nell'ebraismo e a quella dell'Apocalisse nel cristianesimo (col Dajjāl una sorta di Anticristo)

<aleteia> un secolo fa Charles de Foucauld già preconizzava la difficoltà ad integrare l’islam nella cultura dell’Europa libera, eppure era amico dei musulmani ed era il primo a denunciare le ingiustizie di cui potevano trovarsi ad essere vittime:

- Dei musulmani possono essere veramente francesi? In casi eccezionali, sì. In generale, no. Sono diversi i dogmi fondamentali musulmani che si oppongono a ciò; con alcuni si trovano degli accomodamenti; con altri, ad es. quello del Mehdi, no. il Mehdi dichiarerà la guerra santa e stabilirà l’Islam su tutta la terra, dopo aver sterminato e soggiogato tutti i non-musulmani.

- Quindi il credente musulmano guarda l’Islam come la sua vera patria, e vede i popoli non musulmani come destinati a essere presto o tardi soggiogati da lui, musulmano, o dai suoi discendenti.

- Se un islamico si trovasse sottomesso a una nazione non musulmana, dovrebbe considerare di trovarsi in una condizione passeggera, perché la sua fede gli assicura che ne verrà fuori e che a sua volta trionferà di quanti al momento lo assoggettano; la prudenza lo invita a subire con calma la sua prova (non come fa l’Isis adesso): «l’uccello preso al laccio che si dimena perde le piume e si rompe le ali; se sta tranquillo, se le ritroverà intatte nel giorno della liberazione».

[CzzC: non può essere a mio avviso un dogma attinente la fine del mondo quello più stridente con la nostra civiltà, ma un precetto incidente oggi fisicamente sul prossimo: a mio avviso la difficoltà di integrazione si radica primariamente nel rifiuto islamico dei nostri art.18 (libertà di cambiare credo) e art.19 (libertà di espressione) della nostra dichiarazione universale dei diritti umani (diversa da quella islamica), rifiuto teso a perseguire abiuri e presunti blasfemi, il che radicherebbe la violenza come malattia dell’islam e dunque il primario movente del terrorismo; ma sarebbe una malattia curabile con riforme interpretative dei testi sacri e relativa riforma dell’educazione: vedi islam moderato]

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 12/11/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

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