L'ECONOMIA DI FRANCESCO in un incontro con Andrea Roncella, giovane ricercatore dell'Uni_Siena

che collabora al progetto in titolo attraverso uno dei dodici villagi tematici (EoF villages) nati dall'incontro di Assisi

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 27/03/2021; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: LaudatoSi, sostenibilità, economia e finanza, lavoro, ambiente, finanza etica, economia di comunione, nuovo umanesimo, GlobalCompact

 

2021.03.26 venerdì h20.45 <locandina> Andrea Roncella (Uni_Siena) in dialogo con la giornalista RAI Cinzia Toller su “The Economy of Francesco”, evento promosso dal Papa per invitare giovani economisti ed imprenditori a pensare a una nuova economia orientata a costruire un mondo migliore: da parrocchiaborgosacco.org/statico/abitarelasperanza accedi a YouTube. [CzzC: qui di seguito appunti con key mettere al centro la persona, LaudatoSi, sostenibilità, economia e finanza, ambiente, ricchezza, finanza etica, economia di comunione, GlobalCompact, cittadinanza attiva, bene comune, solidarietà, cosa ci insegna la covid].

Andrea Roncella: la fraternità è la grande assente nei progetti della modernità; occorre mettere al centro la persona. Le piste:

1) inclusività: vedi quante ingiustizie e diseguaglianze: «la peggiore delle povertà è quella che non permette di guadagnarsi il pane» diceva Fr1; certo che occorre anche l'assistenzialismo, ma in emergenza non di norma. Quale deve essere il fine dell'impresa? Le persone non sono solo esecutori e consumatori, sono cercatori di senso e hanno bisogno di un fine verso cui muoversi; La finalità delle aziende non può essere solo la remunerazione degli azionisti, visti come unici portatori di interesse; occorre un approccio olistico, corporate governance; il profitto è elemento fondamentale ma è il termometro dell'andamento dell'azienda non può essere la bussola.

2) ecologia della vita quotidiana: il consumo stimola la produzione ma consuma anche molte risorse: che tipo di consumi vogliamo incoraggiare? Occorre restituire dignità al lavoro, altrimenti viene messa a rischio da un'economia tutta basata sul consumatore (vedi oggi sciopero dei rider)

3) economia della cura; anche in pandemia abbiamo visto quanto sono stati essenziali infermieri cassieri, trasportatori, categorie che solitamente non sono ai vertici della considerazione   oggi si vede che sono key workers, essential workers

Cinzia Toller: e la ricchezza? Abbiamo fatto coincidere il benessere con la crescita della ricchezza

Andrea Roncella: già Aristotele distingueva tra crematistica naturale e quella fine a se stessa. Occorre usare la finanza come ponte, non solo come accumulatore di ricchezza. Chiediamoci come avvenga l'utilizzo dei nostri risparmi. Anche alcuni fondi di investimento oggi cominciano ad usare come criterio di investimento gli ESG (Environment, Social and Governance); oltre al consumo responsabile occorre l'investimento responsabile: che domande poniamo a coloro cui chi affidiamo i nostri soldi? Occorrerebbe investire in strumenti finanziari che generano impatto positivo nella società: si veda la finanza etica. Andrea si occupa di uno dei 12 villaggi tematici nati dopo l'incontro di Assisi. Tanti guai di oggi sono figli delle idee sbagliate di ieri: ma già negli anni 70 nelle università americane si cominciava a discutere sulla massimizzazione del profitto degli azionisti [CzzC: da correggere quantomeno con il concetto di tempo: non più solo la prospettiva del budget annuale, ma quella della conservazione del valore nel più tempo]. Un osservatorio con appoggio da UniCattMI, + alcune Università americane: team di ricerca sulla possibilità di una regolamentazione finanziaria che incoraggi ad essere virtuosi non solo per porre rimedio alle viziosità di persone fisiche e giuridiche, ma per sviluppare linee guida per investimenti in finanzia sostenibile che siano compliance con l'economia di Francesco con le idee emerse nella LaudatoSi, una finanza che sia rispettosa della ecologia integrale, cioè con una ecologia dell'essere umano-sociale, non solo ecologia ambientale. Si tratta di proposte a uno stadio iniziale, che si muovono ancora nel volontariato ma ..

Cinzia Toller: quale il rapporto tra i vecchi economisti e le novità che stanno emergendo da questi 12 villaggi.

Andrea Roncella: si vede voglia di mettersi in gioco, disponibilità ad ascoltare; Mariano Mazzucato ad esempio si pose molto attento all'economia sostenibile; poi c'è l'economia di comunione da cui attingere molto; poi l'economia civile. Un prof della London Businnes school pure .... L'altra grande sfida è riuscire a portare avanti la dimensione intellettuale con il dinamismo sociale che parte dal basso (Luigino Bruni) teorie che diventano movimenti sociali, con azioni mirate ad esempio al contenimento della azzardopatia.

Suscitare il desiderio di coinvolgesi in cittadinanza attiva che significa inserirsi nel mondo del mercato e della finanza non solo come consumatori ma come cittadini desiderosi di lavorare per il BENE COMUNE. Potrebbe ispirare la lettura della storia di Banca Prossima del gruppo Intesa S.Paolo.

Paolo Santino: sono pervenute alcune domande

- D: come fare a trattare questioni che tanti considerano solo cristiane? R: fare rete, valutare gli hub territoriali dove ci si vede e ci si incontra e si porta avanti una forma di attivismo; ci sono i contatti, cercare l'hub più vicino

D: i giovani sono più sensibili, ma non sarebbe il caso di coinvolgere gli anche adulti? R: è vero che possono crescere disillusione e cinismo con l'avanzare degli anni, ma anche gli adulti sanno guardare e si chiedono il fine di certi investimenti

- D: banche etiche? R: sono importanti ma occorre evitare che si formino bolle etiche; anche alcuni gestori di fondi negli Usa stanno cercando connotazioni etiche, inserendo criteri etici nelle loro operzioni; anche gli investitori mainstream stanno cercando di inserire criteri che esulano dallo stretto profitto; Banca Etica SGR e fondi SRI; ma anche qualche gruppo bancario tradizionale si sta muovendo, pur senza l'etichetta etica [CzzC: ricordo con che passione Alessandro Profumo intrattenne tutti i funzionari in videoconferenza un giorno dei primi anni 2000 per illustrare il BILANCIO SOCIALE di Unicredit in ottica di finanza sostenibile: oggi ricordo quella prolusione come uno dei primi accenni al Global Compact e alla Economia di Francesco; vedi qui un esempio di pubblicità di finanza etica e sostenibile; spero che l'etico-sostenibile non si riduca ad essere un aggettivo per patina pubblicitaria dei prodotti come accade in certe illusioni prefissate eco e bio]

D: data la scarsità di risorse, come è possibile un'economia di solidarietà? R: occorre una gestione più responsabile dei beni comuni, non credo nella decrescita felice; occorre superare dicotomie e di opposti: il segreto è nella parola transizione che non oppone salute e ambiente a lavoro e sviluppo, ma cerca conciliazione; considerare che i lavori del futuro saranno legati a questa transizione aiuta a superare le dicotomie.

D: perché no decrescita felice? R: la vera chiave della questione è una crescita giusta e sostenibile: sostenibilità economica ambientale e soprattutto umana. Vedi capitolo 5 della LaudatoSi

D: ma la cura e l'assistenza sociale sono visti come spesa; come dare luce e che siano economicamente sostenibili? R: la covid ha rivelato quanto siano necessarie attività di questo tipo: ad esse occorre restituire valore morale e sociale prima che economico; come farlo in termini economicamente sostenibili? Ieri Milano Finanza riferiva di investimenti finanziari sempre più interessati alle RSA.