L'ARTE DI OTTENERE RAGIONE - 38 stratagemmi: si può ottenere ragione anche con trucchi sleali

(<wikipedia> di Shopenhauer*; audio-libro). Dalla lettura del libro in titolo ho imparato a dare un nome a certi trucchi dialettici che avvertivo sleali; qui sottolineo alcuni stratagemmi che ho sgamato interloquendo e rimando ad altra lista di ulteriori trucchi che ho visto praticare con slealtà più o meno consapevole

* attenzione: se referenzio questo elenco (peraltro ridondante e poco normalizzato) di Shopenhauer, non significa che io condivida le idee dell’autore, mentre aborrisco il suo antisemitismo («l’ebreo è un gran maestro di menzogne» diceva): Shopenhauer fuse elementi dell'illuminismo, del kantismo, con dottrine orientali, specialmente quella buddhista e induista (auspicando che soppiantasse gli «accidenti successi in Galilea») e influenzò Friedrich Nietzsche (nichilismo) e il nazismo: Hitler era appassionato del misantropo** filosofo, di cui adorava un busto nel suo studio al Berghof “il nido dell’aquila”.

**  <tempi>: per Shopenhauer l’uomo, lungi dall’essere ad immagine e somiglianza di Dio, è l’«essere menzognero e carnivoro per eccellenza», un «mostro la cui vista è ripugnante» (a differenza degli animali) che pratica la monogamia «contro natura» mentre sarebbe preferibile la poligamia.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 30/12/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: trucchi dialettici, inganni, significato delle parole; stralci del libro in titolo

 

Trassi da Wikipedia, integro con link, stralci e commenti

L’arte di ottenere ragione (di Shopenhauer) (copertina del mio libro)

Gli stratagemmi

#1 Ampliamento.

   Interpretare l'affermazione dell'avversario nel modo più generale possibile, restringendo invece la propria.

#2 Omonimia

   Estendere l'affermazione presentata dall'avversario a qualcosa che, oltre al nome uguale, non ha nulla in comune con l'argomento in questione.

#3 Generalizzazione

   Trattare l'affermazione dell'avversario con valore relativo (particolare) come se avesse un valore assoluto (universale).

#4 Occultamento

   Presentare le premesse alla propria conclusione una alla volta, in modo che l'avversario le ammetta senza accorgersene.

#5 False proposizioni

   Usare tesi false ma vere ad hominem, sfruttando i preconcetti e pregiudizi dell'avversario.

#6 Dissimulazione di petitio principii

   Postulare ciò che si dovrebbe dimostrare.

#7 Metodo socratico o erotematico

   Porre domande adeguate all'avversario e ricavare la verità della propria affermazione dalle stesse ammissioni dell'avversario.

#8 Provocazione

   Suscitare l'ira dell'avversario per confonderlo.

#9 Confusione

   Porre all'avversario domande in un ordine diverso da quello nel quale se le sarebbe aspettate.

#10 Ritorsione delle negazioni dell'avversario

   Se l'avversario intenzionalmente risponde in modo negativo a tutte le domande, chiedere il contrario della tesi di cui ci si vuole servire.

#11 Generalizzazione dell'inferenza 

   Se l'avversario accetta la verità di fatti particolari dare per scontato che abbia accettato anche l'universale relativo.

#12 Metaforizzare

   Scegliere sempre metafore e similitudini favorevoli alla propria affermazione, introducendo nella definizione ciò che si vuole provare in seguito.

#13 Presentare l' opposto della propria tesi

   Presentare l'opposto della propria tesi in modo denigratorio, per far sì che l'avversario sia costretto a rifiutarlo.

#14 Dichiarare la vittoria

   Dopo che l'avversario ha risposto a molte domande senza peraltro giungere alla conclusione desiderata, dichiarare la vittoria con una buona dose di faccia tosta.

#15 Usare tesi apparentemente assurde

   Se la propria tesi è paradossale e non la si riesce a dimostrare, proporre all'avversario una tesi giusta ma non evidente; se questo la rifiuta condurlo ad absurdum e trionfare.

#16 Argomenti Ad Hominem 

   Cercare contraddizioni nelle affermazioni dell'avversario o montarne criminalizzazione della serie Reductio ad Hitlerum.

#17 Usare sottili distinzioni

   Se l'avversario incalza con un controprova, occorre trovare una sottile distinzione se la cosa consente un doppio significato.

#18 Mutatio controversiae 

   Se c'è il rischio che l'avversario possa avere ragione, spostare l'argomento della disputa su altre questioni.

#19 Generalizzazione

   Se l'avversario sollecita ad esprimere un'opinione su un particolare, estrapolare l'universale ed opporsi a questo.

#20 Trarre conclusioni

   Se l'avversario ha concesso parte delle premesse, trarre la conclusione anche se le premesse sono incomplete.

#21 Controargomentazione

   Se l'avversario fa uso di un argomento solo apparente o sofistico, liquidarlo usando un controargomento altrettanto sofistico o apparente.

#22 Petitio principii 

   Rigettare le premesse dell'avversario come petitio principii.

#23 Esagerazione

   Spingere l'avversario ad esagerare le proprie affermazioni e quindi confutarle.

#24 Forzare la consequenzialità

   Trarre a forza dalle affermazioni dell'avversario, con false deduzioni, tesi che non vi siano contenute (apagoge).

#25 Istanza o Exemplum in contrarium 

   L'apagoge si demolisce presentando un unico caso per cui il principio non è valido.

#26 Retorsio argumenti 

   L'argomento che l'avversario vuole usare a proprio vantaggio viene usato meglio contro di lui.

#27 Sfruttare l'ira dell'avversario

   Se di fronte a un certo argomento l'avversario si adira, insistere su quell'argomento, poiché è facilmente il punto debole del suo ragionamento.

#28 Argumentum ad auditores 

   Funziona meglio quando persone colte disputano di fronte ad ascoltatori incolti. Avanzare un'obiezione non valida ma "spettacolare", che richieda, per essere smentita, una lunga e noiosa disquisizione.

#29 Diversione

   Qualora l'avversario fosse sul punto di vincere la disputa cambiare completamente argomento e proseguire come se fosse pertinente alla questione e costituisse un argomento contro l'avversario.

#30 Argumentum ad verecundiam 

   Invece che di motivazioni ci si appelli ad autorità rispettate dall'avversario.

#31 Dichiarazione di incompetenza

   Dichiararsi incompetenti per insinuare negli spettatori il dubbio che l'affermazione dell'avversario sia una cosa insensata.

#32 Denigrazione

   Per accantonare, o almeno rendere sospetta, un'affermazione dell'avversario ricondurla ad una categoria odiata dagli spettatori.

#33 "Vero in teoria, falso in pratica"

   Ammettere con questo sofisma le ragioni e tuttavia negarne le conseguenze.

#34 Incalzare l'avversario

   Se l'avversario si dimostra evasivo riguardo ad un argomento, incalzarlo su quell'argomento, poiché facilmente sarà uno dei suoi punti deboli.

#35 Argumentum ab utili 

   Anziché agire sull'intelletto con il ragionamento, agire sulla volontà con motivazioni, dimostrando all'avversario che la sua opinione, se vera, non può recargli che danno.

#36 Sproloquiare

- L'avversario rimarrà sconcertato e sbigottito da sproloqui privi di senso.

#37 Spacciare un argumentum ad hominem per uno ad rem 

   Se l'avversario sceglie una cattiva prova a sostegno del suo argomento confutare la prova e passare questa confutazione come una confutazione all'intero argomento.

#38 Argumentum ad personam 

   Come ultima risorsa diventare offensivi, oltraggiosi e grossolani.

[CzzC: vedi anche altra lista di ulteriori trucchi che ho visto praticare con slealtà più o meno consapevoli]

 

2017.05.23 mi parrebbe trucco ideologico (paralogismo) mettere in questo rapporto <pat> sotto il titolo di educazione alla relazione di genere tutte le seguenti attività svolte nell’a.s.2016-2017: normativa, programmazione e demografia, conciliazione famiglia e lavoro, servizi per famiglie, gestione/organizzazione, famiglia e nuove tecnologie, distretto famiglia, pari opportunità tra uomini e donne, sport e famiglia, politiche giovanili, sussidiarietà orizzontale

 

↑2016.02.01 2 inganni retorici in questo giudizio di <pietroichino> sulla stepchild adoption: ci sono coppie inadatte all’allevamento dei figli tra gli etero quanto tra gli omosessuali: la cautela sull’adozione del figlio di un partner da parte dell’altro (stepchild adoption) è opportuna in entrambi i casi (1di2) – ma (2di2) per migliorare il ddl Cirinnà non si deve metterne a rischio l’approvazione [CzzC: caro Ichino, concedimi discernimento critico del tuo argomentare ... continua]