CAPORALATO che sfrutta i lavoratori come schiavi, che li ricatta in vari modi, finanche sessualmente

<wikipedia>: Il caporale agisce come mediatore illegale di manodopera e gestore dei lavori secondo le richieste dell'imprenditore (per lo più agricolo): ingaggia i braccianti e tiene per sé una parte del compenso che gli viene corrisposta sia dal committente sia dai braccianti reclutati.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 06/12/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: dignità umana, prostituzione, stupro, ricatti sessuali; pecunia non olet,

 

2019.07.17 <avvenire> Ben due inchieste sarebbero state aperte dopo il reportage di “Avvenire” sulle braccianti indiane sikh sfruttate dagli imprenditori e costrette a subire violenze sessuali per non perdere il lavoro. Ipotizzato reato quando il caporalato e lo sfruttamento si aggravano e strutturano in assoggettamento assoluto delle persone. [CzzC: barbarie!]

 

↑2017.09.29 <nazione>: Caporalato e sfruttamento del lavoro: tre arresti / VIDEO a cura dei carabinieri di Poggibonsi: erano in condizioni pietose, sottopagati

 

↑2017.06.30 <espresso>: sfruttamento, stupri e aborti: le braccianti rumene in Sicilia vivono ancora come schiave. Nelle campagne del ragusano denunciammo le condizioni di vita terribili di centinaia di donne dell'est: ci sono i festini dei padroni locali. «Si riuniscono più persone, si mangia, si beve, si fa del sesso ... la donna di turno deve fare buon viso a cattivo gioco».

 

2017.06.19 <fq>: Caporalato, 4 arresti a Brindisi. Donne sfruttate nei campi: “Sono come mule e capre, per loro servono sesso e mazzate

 

↑2017.05.01 <letteradonna>: 23/02 arresto di sei persone ritenute responsabili della morte di Paola Clemente, la 49 enne di San Giorgio Jonico che il 13 luglio 2015 è stata stroncata da un infarto sul campo dove lavorava come bracciante agricola per 27€/giorno.

 

↑2013.08.28 <zeroviolenza> Ausilia Cosentini, assistente sociale nel Ragusano: “Le donne che lavorano nelle serre sono tra le prime vittime, e non solo dal punto di vista dello sfruttamento lavorativo ...”. Dssa Elena Afonina: “nel 2011 un tunisino mi ha portato tre donne rumene incinte per farle abortire ... Nel momento in cui sono rimasta sola con loro mi hanno detto di lavorare nelle serre di cui lui era proprietario”.

 

↑2011.07.05 <20cent et>: La Puglia dei caporali, sesso in cambio di lavoro; 17 persone arrestate a Castellaneta, accusate di riduzione in schiavitù e induzione alla prostituzione, un sistema che si basava sul totale asservimento, fisico e psicologico di un centinaio di persone ai caporali del lavoro e agli sfruttatori del sesso.