MEDIOEVO: la cultura dominante spinge ancora per definirlo l’era dei “secoli bui”, ma ...

sempre più storici (non solo Charles Homer Haskins, Jakob Burckhardt, ..: <tempi>) mettono in discussione l’opinione che il medioevo fosse «l’età dell’ignoranza», esaltando invece un periodo pienamente umano oltre che cristiano [CzzC: vedi anche queste lezioni scolastiche di storia medievale per scuole superiori di Luigi Gaudio]

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 26/08/2021; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: storia maestra di vita, potentati con finanza cinica monopoli informativi manipolano la storia come le masse, enfatizzano o neutralizzano verità in framing; e se la realtà dei fatti non corrispondesse al loro pregiudizio ideologico, tanto peggio per la realtà

 

2021.08.17 <giornale repubblica> con i Talebani l'incubo di un ritorno al Medioevo [CzzC: no, cari giornalisti, state facendo paralogismo! A Kabul non si torna al Medioevo, si torna ai barbari che impongono con spada la sharia disumana anche ai muslim moderati, disprezzando la nostra dichiarazione dei diritti umani, perché si ispirano ad un'altra, utile a mantenere il loro razzismo religioso che punisce gli abiuri (contro ns. art18) e le musulmane che si unissero ad un infedele (contro ns. art.16): scontro di civiltà. Nel nostro medioevo si svilupparono la cultura di Dante, Petrarca, Boccaccio, Giotto, le cattedrali e le schiere di Santi benefattori ed educatori; dite che ci fu anche l'inquisizione? Nemmeno a quella sarebbe paragonabile la suddetta disumanità che sublima lapidatori e terroristi stragisti di inermi].

 

2021.06.29 <lintellettualedissidente> Il Medioevo: dieci secoli reclamano verità contro mistificazione e menzogna. La civiltà che diede la nascita a università, ospedali, parlamenti, è trasformata, nel mainstream, in sinonimo di ignoranza, miseria, dispotismo; se si vuole essere accolti nello schieramento dei buoni è necessario odiarlo, temerne un fantomatico ritorno, deriderne i personaggi. Più che leggere Ken Follett, sfogliamo Goffredo di Charny m1356 per capire un periodo storico affascinante, una cavalleria dell’anima.

 

2019.03.29 <huff> Vedere il Medioevo come un insieme di "secoli bui" era strumentale alla retorica degli illuministi, che non a caso avevano una concezione del Progresso unilineare. Quel fiume carsico che parte da loro è arrivato fino a oggi, quando, fra gli intellettuali e certa opinione pubblica sedicente progressista, si pensa che la libertà assoluta e indeterminata sia a un passo dal realizzarsi compiutamente, compresa la libertà di scegliere il proprio genere sessuale.

 

2019.03.11 <stampa> Il nome della rosa: attenzione agli inganni sul confine tra fiction e storiografia. Dalle incongruenze rispetto al romanzo alla visione grottesca del Medioevo, non bisogna mai dimenticare che l’opera di Eco è narrativa [CzzC: forse già il libro di Eco era una danza sul confine tra fiction e storiografia, in abuso della licenza artistica per infangare avversari ideologici]

 

↑2018.11.09 <yt> il glorioso Medioevo di Massimo Viglione [CzzC: conferenza che sarebbe opportuno venisse ricaricata con meno disturbi di fondo]

 

↑2015.09.19 <tempi>: lo studioso che spiegò agli americani che quelli del Medioevo non furono “secoli bui”. La vera cesura nella storia europea era stata rappresentata, fra vii e viii secolo, dall’invasione islamica, col conseguente collasso nel commercio mediterraneo, molto più che dalla silenziosa caduta dell’impero romano nel 476.