modificato 02/12/2016

 

Arianesimo

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Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

<wikipedia>: mentre stava prendendo forma la dottrina della Trinità, il presbitero monaco e teologo Ario (256-336) sosteneva che la natura divina del Figlio fosse sostanzialmente inferiore a quella di Dio (subordinazionismo, negazione della consustanzialità) e che, pertanto, vi fu un tempo in cui il Verbo di Dio non era esistito e che dunque esso fosse stato soltanto creato in seguito; la condanna di tale asimmetria nella Trinità venne col primo concilio di Nicea (325).

 

 

01/12
2016

C’è da prendere con cautela questo <AldoMariaValli> che cita il Pierantoni che ravvisa nella vicenda storica dell’arianesimo una prefigurazione di ciò che potrebbe succedere ora con le innovazioni pastorali circa l’indissolubilità del matrimonio: come allora gli ariani non negavano espressamente la divinità di Cristo, ma facevano ricorso a espressioni generiche «simile al Padre», che potevano prestarsi a varie interpretazioni, allo stesso modo «Amoris laetitia», al capitolo ottavo, utilizza un linguaggio «generico, sinuoso e involuto» con il quale, pur non negando l’indissolubilità del matrimonio, ne negano le conseguenze pratiche.

[CzzC: a prescindere dal fatto che si è sempre in tempo per aumentare la chiarezza di un’esortazione pastorale, mi parrebbe un paralogismo mettere sullo stesso piano la disputa sulla divinità di Cristo e quella sul dare la Comunione ai risposati, atteso che da secoli milioni di cristiani (ad es. gli Ortodossi) hanno al riguardo prassi diverse da quella cattolica senza che alcuno possa dire che essi abbiano perso la Salvezza]

01/10
2012

A 50 anni dal Concilio leggiamo che diceva a 10 anni il Cardinal Siri 1972: “Una diffusa illusione fu che ... il CV2° rappresentava la «conversione» della Chiesa alla cultura moderna, pura e semplice, una riproposizione nel secolo XX dell’arianesimo, sabellianesimo, adozionismo, nestorianesimo, monarchismo, pneumatomachia: cose tremendamente vecchie ed inutili, seppellite dalla storia per secoli ... E’ meglio rientrare in Chiesa e non attendere per far questo di essere costretti, come figliol prodigo, a mangiare ghiande”. [CzzC: non per il banal dire che la verità stia sempre nel mezzo, ma troverei utile ragionare in termini di equilibrio e realismo cristiano, come qui su Il Foglio 02/02/2012]