TEOLOGI DEL DISSENSO: esemplifico con Dossetti, che, pur uno dei tanti, viene citato come loro maestro

teorico di fiducia del Cardinale Lercaro, fu nominato segretario dei quattro Moderatori del Concilio (i cardinali Suenens, Dopfner, Lercaro e Agagianian) e, come tale, elaborò un nuovo regolamento conciliare, che venne bocciato dal Papa, perché avrebbe trasformato il Concilio in un parlamento, cosa che il Concilio non era. Quando il papa lesse i quattro quesiti, sulla collegialità e sul diaconato, che don Dossetti aveva preparato per i padri conciliari, ne rigettò il testo e ordinò di bruciare i fascicoli che erano già stati distribuiti ai padri e poi destituì don Dossetti dal suo ruolo commentando: «Quello non è il posto di Dossetti, ditegli di tornare a Bologna»

2012.04.10 traggo da SEFT (Servizio ecclesiale di formazione teologica): cattolici, la politica, la cei e i teologi del dissenso

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 21/08/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: teologia cristiana, teologi illuminati, lettera dei 63, ermeneutica di rottura; dissenso; teoglib; cadudem, scuola di Bologna, eresie, misa campesina; leninismo e cristianesimo impazzito

 

↑2016.05.20 <avvenire>: Fr1: Comprensione per i peccatori e la debolezza umana, ma mai negoziare la verità di Dio. Gesù para la trappola dei farisei che citavano la legge per facoltizzare il ripudio della moglie fedifraga: dice che quella norma fu scritta in tempi dal cuore duro. Ma no alla negoziazione della Verità, no alla casistica ordita da un “piccolo gruppetto di teologi illuminati, convinti “di avere tutta la scienza e la saggezza del popolo di Dio”. [CzzC: certi preti e vescovi sedicenti nostalgici del '68, tifosi dell'ermeneutica di rottura del CV2° resteranno delusi: ... continua]

 

↑2016.02.13 Se tu avessi simpatie teoglib, al Padre Nostro normale potresti preferire quest’altro proposto dalla sedicente pastorale coraggiosa: ti chiediamo il pane della folla, distruggi i regni dove la corruzione è la legge del più forte; Padre nostro rivoluzionario, compagno dei poveri .... [CzzC: mio parere? l’esasperazione dei toni in assonanza marxista tipica dei teogliboni possiamo capire nelle terre dei narcos e di Sendero Luminoso, ma vorremmo ricordarci che Cristo ebbe a che fare con violenza e corruzione anche maggiori, eppure tirò giù dall’albero un gabelliere truffatore, servo degli imperialisti romani, e se lo fece apostolo, mentre si appese ad un albero uno dei 12 che invocava Gesù all’incirca come il suddetto padre nostro. ... continua]

 

↑2012.04.10 traggo da SEFT (Servizio ecclesiale di formazione teologica): CATTOLICI, LA POLITICA, LA CEI E I TEOLOGI DEL DISSENSO